Carta Postepay MoneyGram Rewards: rimesse internazionali? È scontato

 Alcuni mesi or sono vi abbiamo parlato dell’importante accordo stipulato da Poste Italiane con Grameen Bank, la banca del microcredito premiata con il Nobel per aver dato a tanti popoli in condizioni di indigenza la possibilità di ottenere piccoli prestiti (il cosiddetto microcredito, appunto) utili a lanciare attività imprenditoriali, in chiave di finanziamenti personali e soprattutto in un’ottica di trasferimento fondi dall’Italia ai Paesi d’origine degli immigrati, le cosiddette “rimesse”. I “postini” non hanno poi impiegato troppo tempo per costruire un prodotto ad hoc, lanciato nelle ultime settimane: Postepay MoneyGram Rewards. Ma come funziona, in sostanza, questo prodotto?

Il microcredito di Yunus “spopola” nella zona del Queens

 Grameen in bengalese significa contadino. E non a caso la scelta di questo nome per una delle banche più famose al mondo. La Grameen bank è quindi una banca rurale che concede prestiti e supporto organizzativo ai più poveri, altrimenti esclusi dal sistema di credito tradizionale. L’operato dell’istituto non può certo definirsi ristretto: fino a oggi la banca ha concesso prestiti a più di 2 milioni di persone, conta 1.048 filiali ed è presente in 35.000 villaggi e in diverse città nel mondo.

In America, la capitale del capitalismo (e passateci il gioco di parole), New York la banca dei poveri ha iniziato il suo cammino: lo scorso anno la prima filiale americana della sua Grameen Bank ha prestato 1,5 milioni di dollari complessivi, hanno usufruito soprattutto le donne con progetti di piccole attività nel quartiere del Queens, zona notoriamente malfamata ma a pochi chilometri dai grattacieli illuminati di Manhattan.

Yunus tratta con Profumo (UniCredit) e Passera (Intesa): Grameen Bank sbarca (sbanca?) in Italia

 Crisi? Certo, ormai è sempre più evidente: contrazione dei consumi ed aumento della disoccupazione, o del ricorso alla cassa integrazione, sono lì a dimostrarlo. Risposte? Molte, ma in molti casi solo abbozzate: le divisioni sono più sfumate rispetto a quanto fossero quelle di una volta, dacché esiste la consapevolezza di un’emergenza; ma persistono, e rallentano le prese di posizione. Speranze? Tante, eppure timide. Da qualche giorno, però, in Italia c’è una speranza in più: quella che ha il volto mite, l’abito semplice eppure elegante ed il sorriso rassicurante dell’economista bengalese Mahammad Yunus, premio Nobel per la Pace a conferma della bontà del suo sistema di microcredito.