A valere sul budget 2011, il Comitato esecutivo dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha dato mandato sia al Direttore generale, sia al Presidente, per mettere a punto un piano di riorganizzazione rientrante in una scelta di austerità che, tra l’altro, avrà ricadute anche sul personale e comunque nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di ristrutturazione e di riorganizzazione. A darne notizia in data odierna, mercoledì 17 novembre 2010, con una nota ufficiale, è stata proprio l’Associazione Bancaria Italiana dopo che il suo Comitato esecutivo ha esaminato prima ed approvato poi sia il Piano 2011, sia il relativo budget. Il piano, che rientra nel programma di presidenza a valere sul biennio 2010-2012, consta delle azioni che saranno messe in atto dall’Associazione Bancaria Italiana nei confronti delle istituzioni, la pubblica amministrazione, le famiglie e le imprese. Il target è quello che prevede nel 2011 un azzeramento del deficit a fronte di un forte efficientamento ed una forte modernizzazione; il tutto sempre e comunque mantenendo prioritario il sostegno alla crescita ed allo sviluppo del nostro Paese.
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Accesso al credito: alleanza Abi-Commercialisti-Unioncamere
Al fine sia di aumentare la capacità di accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese, sia di acquisire, da parte delle banche, maggiori informazioni finanziarie sulle PMI, nei giorni scorsi a Napoli l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, Unioncamere ed il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili hanno sottoscritto un importante protocollo d’intesa che permetterà di far accrescere e di potenziare i comportamenti virtuosi nelle relazioni che intercorrono tra banca ed impresa. Trattasi, nello specifico, di una importante iniziativa pilota con la quale si punta a identificare una figura che, autonoma ed indipendente rispetto alle parti interessate, ed in possesso dei necessari requisiti di professionalità e di onorabilità, fornisca informazioni finanziarie aggiuntive in quello che, in materia di accesso al credito, risulta essere il normale processo di valutazione da parte del sistema bancario.
Finanziamenti a tasso agevolato per gli agricoltori toscani
Nella Regione Toscana arriva un primo “salvagente” a favore degli agricoltori che operano sul territorio, ed in particolare per le imprese del settore dei cereali. Ad annunciarlo è stato il Presidente di Coldiretti Toscana, Tulio Marcelli, sottolineando come l’Organizzazione degli agricoltori al riguardo abbia chiesto in passato all’Amministrazione regionale delle misure di sostegno tali da ridare valore al prodotto ed alla produzione dopo le difficoltà relativa alle ultime due campagne di raccolta. Nel dettaglio, aspettando i bandi di filiera sul Psr, che dovrebbero essere di prossima emanazione, le imprese agricole operanti nel comparto dei cereali potranno beneficiare di finanziamenti a tasso agevolato che, nello specifico, prevedono sulle forme di credito a breve termine, fino a dodici mesi, l’abbattimento del costo degli interessi per una quota pari all’80% ed a fronte di un importo erogato dipendente dalla superficie coltivata.
Finanziamenti imprese: Abi, Pmi al centro del sostegno bancario
Nel nostro Paese i livelli di credito alle imprese sono rimasti adeguati anche in tempi di crisi. Ad affermarlo è l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, sottolineando come in Italia l’andamento sia stato migliore rispetto alla media europea, e come la piccola e media impresa sia rimasta al centro del sostegno bancario. Queste considerazioni, in particolare, emergono dall’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese che, per quel che riguarda lo scorso mese di maggio, ha rilevato un andamento su base annua dei finanziamenti alle imprese in calo dell’1,5% ma con una dinamica crescente rispetto al -3,1% segnata nel gennaio di quest’anno. E se alla fine dello scorso mese di aprile i finanziamenti alle piccole imprese, quelle con un massimo di venti dipendenti, hanno fatto registrare una contrazione dell’1,1%, quelli alle imprese con oltre venti addetti sono scesi del 5% circa.
Finanziamenti imprese: tassi di interesse al minimo storico
Quello attuale è di certo un buon momento per le piccole e medie imprese che per far fronte ad esigenze di liquidità devono chiedere un finanziamento. L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Monthly Outlook del corrente mese di giugno, ha infatti reso noto che i tassi di interesse sulle nuove operazioni, a favore delle società non finanziarie, si sono attestati a maggio 2010 al 2%, in netto calo rispetto al 2,21% del mese precedente, e sotto di ben 80 punti base rispetto al maggio del 2009. In riferimento invece ai tassi di interesse sui prestiti erogati sia alle famiglie, sia alle società non finanziarie, nello scorso mese di maggio il tasso medio si è collocato al 3,61%, nuovo minimo storico a seguito di un calo di due punti base; il calo del tasso di interesse medio, rispetto al mese di maggio 2009, è invece pari ad 85 punti base.
Finanziamenti Monte dei Paschi per le imprese agricole toscane
Per le imprese agricole della Toscana, ed in particolare di Arezzo, Siena e Grosseto, sono pronti 50 milioni di euro di finanziamenti. A metterli a disposizione è il Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena nell’ambito di “TerrAmica”, un’iniziativa finalizzata a sostenere le diverse esigenze finanziarie dell’imprenditore agricolo nella gestione delle proprie attività quotidiane. Il plafond, in accordo con quanto recita una nota emessa da MPS, infatti, mira a fornire finanziamenti per finalità che spaziano dai prestiti per il rafforzamento patrimoniale a quelli per le coltivazioni e passando per le attrezzature, le macchine agricole e l’allevamento. Le quattro tipologie di finanziamenti serviranno così ad un bacino di potenziali 22 mila imprese agricole per favorire e rafforzare la ripresa economica del comparto agricolo e di quello agro-industriale con interventi, tra l’altro, mirati alla compatibilità ambientale ed allo sviluppo sostenibile.
Imprese agricole: arrivano i finanziamenti revolving
Il colosso bancario UniCredit, la CreditAgri Coldiretti, e la società consortile Consorzi Agrari d’Italia, hanno annunciato la nascita di “Credit Plan – Consorzi Agrari d’Italia”, una importante partnership che permetterà, attraverso la formula dei finanziamenti revolving, l’accesso al credito in modalità innovativa da parte delle imprese e della filiera agricola del made in Italy. A darne notizia è la Coldiretti nel sottolineare come l’iniziativa potrà trovare attuazione sul territorio con la stipula di accordi di natura operativa con i singoli Consorzi; ebbene, al riguardo l’Organizzazione degli agricoltori ha reso noto che il Consorzio Agrario Friuli Venezia Giulia ed il Consorzio Agrario Lombardo Veneto hanno già aderito all’iniziativa “Credit Plan – Consorzi Agrari d’Italia“.
Finanziamenti Intesa Sanpaolo per imprese Confagricoltura
Per le imprese associate alla Confagricoltura arrivano ben un miliardo di euro di finanziamenti a seguito di un accordo che l’Organizzazione degli agricoltori ha siglato con il Gruppo Intesa Sanpaolo. Trattasi, nello specifico, di un’intesa finalizzata a rilanciare nel nostro Paese la filiera agro-alimentare, aiutando quindi le imprese agricole nello sviluppo produttivo e nell’accesso al credito per la gestione ordinaria dell’azienda. Tra gli interventi più urgenti, a favore delle PMI agricole, c’è quello del rafforzamento del patrimonio, eroso dalla crisi economica e finanziaria e da tanti altri fattori, tra cui l’inasprimento dei costi di produzione ed il forte calo dei prezzi all’origine riconosciuti agli imprenditori; ma allo stesso modo c’è la necessità di rendere decisamente più agevole e fluido l’accesso agli strumenti di finanziamento.
Finanziamenti per imprenditori agricoli ed allevatori
A causa della crisi, del crollo dei prezzi all’origine, e dell’aumento dei costi di produzione, quella attuale non è di certo una congiuntura molto favorevole per il settore agricolo, ragion per cui sia gli imprenditori agricoli, sia gli allevatori, per poter far fronte alle temporanee esigenze di cassa hanno spesso bisogno di accedere a dei finanziamenti o alle linee di credito. Una della banche italiane che eroga credito proprio ed anche al settore agricolo è Banca Carige, la quale offre numerose soluzioni e forme di finanziamento in grado di garantire sviluppo e far fronte alle temporanee difficoltà dell’impresa agricola. Tra i finanziamenti per l’agricoltura proposti, particolarmente interessante è il prestito Carige agrario a tasso agevolato “di soccorso”, che può essere erogato a favore sia delle imprese agricole, sia delle cooperative, in quelle aree del territorio dove la Regione, competente per territorio, ha riconosciuto il danno derivante da calamità atmosferiche.
Finanziamenti PMI Lombardia: voucher per manifestazioni fieristiche
Sono giunte numerose da tutto il territorio lombardo le richieste di adesione ai finanziamenti, erogati sotto forma di “voucher”, per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche; grazie ad uno stanziamento pari a ben 1,2 milioni di euro, infatti, la regione ha assegnato la bellezza di 632 “voucher” in tagli da mille euro per spese minime legate agli eventi fieristici pari a duemila euro, e di duemila euro per le spese da quattromila euro fermo restando il limite di fruizione di massimi due “voucher” per azienda. Gli imprenditori lombardi, in accordo con quanto dichiarato da Franco Nicoli, Assessore al Commercio, alle Fiere ed ai Mercati della Regione Lombardia, hanno quindi apprezzato la concessione di contributi che sono stati equamente ripartiti tra la Regione ed il sistema delle Camere di commercio lombarde.
Finanziamenti banche: imprenditori più poveri con la crisi
A causa della stretta creditizia in Italia è stato difficile negli ultimi 12-18 mesi accedere al credito, con la conseguenza che molto spesso l’imprenditore, per evitare di chiudere la propria azienda, ha investito i propri risparmi personali diventando così più povero. Non a caso, la Camera di Commercio di Monza e Brianza ha rilevato come in Lombardia, così come nel resto d’Italia, a causa delle difficoltà e delle restrizioni sull’accesso al credito, gli imprenditori siano stati costretti a mettere mano al portafoglio andando a rafforzare le imprese a livello finanziario con una cifra complessiva pari a 1,5 miliardi di euro. Per quest’anno, l’Ente camerale ha rilevato che quattro imprenditori su dieci della Lombardia si sono rivolti alle banche per chiedere un finanziamento, ma in quasi il 12% dei casi è stata rilevata difficoltà nel poter accedere al credito.
Imprebanca: a favore degli imprenditori
Imprebanca, il nuovo istituto di credito che sostiene gli imprenditori, nata proprio con lo scopo di fornire conti correnti e molti altri servizi bancari alle aziende.
Nata da un gruppo di imprenditori romani (il direttore generale sarà Riccardo Lupi, responsabile della direzione finanziaria Bnl fino al 2007), la banca al momento non é ancora operativa, ma lo sarà all’inizio del 2010 e il primo sportello verrà aperto nella sede Confcommercio di Roma. Successivamente sarà aperto uno sportello all’interno di una filiale Ina Assistalia. Entro 5 anni gli sportelli di Imprebanca dovrebbero diventare 13 più 6 punti dislocati presso le Sedi della Confcommercio romana e 30 sportelli Atm.
Gli immigrati pagano tassi più elevati sui finanziamenti
Le imprese chiedono meno finanziamenti perchè non hanno la certezza di poter restituire il debito e le banche d’altro canto sono sempre più prudenti nell’erogare prestiti. Il rapporto della Banca d’Italia sulle economie regionali illustra la situazione dle credito italiano in questi tempi di crisi.
Le richieste di finanziamento da parte delle imprese sono cresciute pochissimo (poco al di sopra dello zero) nel quarto trimestre del 2008 e la situazione non é migliorata nei primi tre mesi del 2009. L’indagine ha inoltre rilevato che le richieste di finanziamento sono cresciute più nel Mezzogiorno che al Centro-Nord.
Finanziamenti a fondo perduto per aprire un’azienda.
I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone che hanno intenzione di avviare una attività di impresa che rientra in una ben determinata categoria. Chi sono questi soggetti? Giovani, donne, disoccupati, associazioni no profit, imprenditori di settori o zone disagiate. Sono inoltre riservati a impieghi che favoriscono lo sviluppo di nuove figure professionali e/o, comunque, l’occupazione, particolari tipologie di imprese, a categorie di imprenditori appartenenti a minoranze lavorative o a territori svantaggiati. Si tratta di una tipologia di investimento nella quale i fondi che vengono stanziati dalle regioni poi non dovranno essere restituiti: la regione infatti stanzia somme di denaro proporzionali al progetto che viene presentato e questa somma non dovrà poi essere restituita perché impiegata nell’organizzazione di una particolare azienda. Proprio per questo si chiamano “a fondo perduto” infatti, vi é una percentuale (il fondo perduto), dell’ammontare della somma che non deve essere restituito. Tale percentuale in genere ammonta al 50% dell’erogato, ma può anche raggiungere l’intera cifra.