GammaDonna 2011: l’imprenditoria femminile e giovanile a Vicenza

Gamma Donna è stata ideata nel 2004 da Valentina Communication come piattaforma aperta al contributo di quanti si adoperano per la valorizzazione delle risorse donne e giovani. Oltre 20 gli appuntamenti in programma sul complesso mondo imprenditoriale giovanile e femminile, sulle reti delle imprese, sui fattori che incrementano produttività e competitività nel mercato globale e sul rapporto con ambiente e territorio.

Donne e Giovani: la vera sfida per il futuro del Paese. Questo è lo slogan di GammaDonna 2011, la quarta edizione del Salone Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile che si tiene a Vicenza. Due giorni dedicati ai temi dell’imprenditoria femminile e giovanile che sono sinonimo di crescita e sviluppo; non solo sviluppo economico ma anche sociale e culturale con il ruolo della donna che si afferma, insieme a quello dei giovani, uno dei capi saldi del futuro del Paese.

La volontà dei giovani italiani di affermarsi nel mondo del lavoro è altissima in questo periodo di occupazioni precarie, ma ancora più alta è la determinazione e la voglia di affermarsi, anche a livello internazionale, delle donne e dei giovani imprenditori che desiderano “prendere di petto” la crisi rilanciando con lo sviluppo e la crescita. 

Prestito d’onore: cos’è e chi può richiederlo

 In tempi di crisi legati alla congiuntura macroeconomica – con l’Italia in apnea continuativa dopo l’abbassamento del merito di credito stabilito da Standard & Poor’s e il conseguente declassamento di sette banche – e al potere di acquisto delle famiglie – sempre più povere e incapaci di fronteggiare difficoltà quotidiane (di oggi l’ennesima mazzata: crescita piatta per il 2012), pare opportuno richiamare il senso e l’importanza di strumenti rivolti ai privati al fine di garantire loro un salvagente cui potersi aggrappare.

E’ il caso, tra gli altri, del prestito d’onore, facoltà introdotta con decreto legislativo n° 185 del 1985 – poi sviluppata e affinata con decreti successivi, gli ultimi dei quali sono datati rispettivamente 1996 e 2000 – il cui obiettivo è di fornire a coloro che sono intenzionati a far nascere un’impresa un finanziamento agevolato erogato dalle Istituzioni. Siano essi enti pubblici locali, statali o facenti parte dell’Unione europea. Per potersi avvalere di tale facoltà è necessario diporre di requisiti specifici,

  • primo tra i quali quello di risiedere in aree particolarmente critiche sotto il profilo economico (in coda all’articolo, l’elenco dettagliato delle regioni che garantiscono tale opportunità in accoglimento ai bandi di gara della Ue).
  • Secondo poi, occorre certificare lo stato di disoccupazione o inoccupazione continuativa negli ultimi sei mesi che precedono una eventuale richiesta.
  • Terza condizione in alcuni casi indispensabile e in altri privilegiata è quella di rientrare in una fascia d’età partiocolare: con lo strumento del prestito d’onore, infatti, si tende a favorire innanzitutto il giovane desideroso di avviare un percorso in proprio con tendenza a un occhio di riguardo per coloro i quali rientrano nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Che sia – il percorso – di franchising, da lavoratore autonomo o che si tratti di microimpresa. Attraverso il prestito d’onore, una quota pari a 100 (l’eventuale concessione) viene erogata per un 60% a fondo perduto (quindi senza alcun bisogno di restituire il denaro ricevuto) e per un 40% da restituire a tasso agevolato.

Finanziamenti imprenditoria femminile: Regione Toscana volta pagina

 In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane dall’Amministrazione regionale, in Toscana si volta pagina in materia di incentivi, contributi e finanziamenti da concedere per il sostegno, lo sviluppo e la crescita sul territorio dell’imprenditoria giovanile e femminile. Alla fine dello scorso mese di luglio, infatti, il Consiglio regionale ha approvato il nuovo regolamento che sarà operativo già dopo l’estate, ed in particolare a partire dal mese di ottobre del 2011. Trattasi, nello specifico, della nuova Legge 21 che estende la platea dei potenziali beneficiari degli incentivi, contributi e finanziamenti da concedere per l’imprenditoria giovanile e femminile. Innanzitutto, i beneficiari dei contributi e delle incentivazioni per le nuove imprese giovanili potranno ora avere un’età massima di 40 anni e non più 35. Così come per gli incentivi ai lavoratori che percepiscono gli ammortizzatori sociali, e per le donne, sono stati aboliti i limiti di età.

Finanziamenti imprenditoria giovanile col Fondo Mecenati

 Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato l’avviso relativo al cofinanziamento di progetti destinati a promuovere, sviluppare, ma anche creare, sostenere ed incoraggiare l’imprenditoria tra i giovani di età inferiore ai 35 anni. Il tutto, a fronte di una dotazione finanziaria complessiva pari a 40 milioni di euro, grazie a “Diritto al Futuro“, un progetto ideato dal Ministero della Gioventù e promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Trattasi, nello specifico, del finanziamento per l’imprenditoria giovanile con il “Fondo Mecenati“, attraverso il quale si vuole dare opportunità e merito al talento, ma anche alla creatività ed all’innovazione dei giovani nei campi più svariati che spaziano dalla moda alla cultura e passando per l’arte, la musica, il teatro, la tecnologia ed il cinema. Il Fondo Mecenati poggia sul co-finanziamento pubblico/privato, con il Dipartimento della Gioventù che, in base alle risorse stanziate, interviene coprendo il 40% della spesa.

Finanziamenti imprenditoria femminile e giovanile in Toscana

 Nella Regione Toscana, a partire dal prossimo mese di ottobre del 2011, fare impresa in rosa, ed in generale da parte dei giovani, sarà più agevole. Questo grazie all’entrata in vigore di una nuova Legge regionale che “apre”, tra l’altro, anche alle imprese di donne senza alcun limite di età, ed ai lavoratori in difficoltà, ovverosia quelli che sono in mobilità ed in cassa integrazione. In questo modo, al fine di ottenere finanziamenti per l’imprenditoria, la platea dei potenziali beneficiari subirà un sensibile allargamento. In particolare, per le imprese giovanili da ottobre il target massimo di età sarà innalzato da 35 a massimo 40 anni a fronte dell’estensione della platea di imprese under 40 che potranno ottenere finanziamenti; fino ad ora, infatti, potevano accedere ai finanziamenti regionali per l’imprenditoria giovanile solo quelle imprese che presentavano un elevato contenuto di innovazione e di tecnologia, mentre da ottobre la Regione aprirà anche ad altre tipologie di imprese.

Finanziamento a fondo perduto per diventare imprenditore

 Gli effetti della crisi sull’economia reale, anche in Italia, non si sono esauriti; anzi, dal fronte occupazionale ci sono ancora sia difficoltà, sia criticità tali che chi ha perso nei mesi scorsi il posto di lavoro difficilmente lo sta trovando. E allora, per non darla vinta alla pessima congiuntura, anche nei primi mesi di quest’anno sono nate molte imprese individuali che sono in tutto e per tutto figlie della crisi; a metterlo in evidenza è la Camera di Commercio di Monza e Brianza che, al riguardo, offre gratis dei corsi proprio a favore dei disoccupati sul territorio che hanno perso il posto del lavoro ma che vogliono rimettersi in gioco con le giuste motivazioni provando a fare l’imprenditore. Ecco allora che le donne che hanno perso il posto di lavoro, anche per dare un contributo al budget familiare, si re-inventano e si scoprono piccole imprenditrici; ma tra i nuovi imprenditori ci sono anche neo laureati che si mettono in proprio, o cittadini extracomunitari che cercano il riscatto proprio facendo impresa.

Finanziamenti Lombardia per la nuova imprenditoria giovanile

 Nella Regione Lombardia, per i giovani dai 18 ai 30 anni, creare una nuova impresa non solo è più facile ma è anche meno costoso; grazie a “Start”, un progetto per la nuova imprenditoria, infatti, è possibile fruire di ben tre milioni di euro che sono stati appena stanziati dalla Regione Lombardia, con la formula del contributo a fondo perduto, in accordo con quanto ha reso noto nella giornata di ieri il presidente della Regione Roberto Formigoni. “Start” è un progetto promosso dalla Regione, dal sistema delle Camere di Commercio, e dal Comune di Milano, che permette al neo imprenditore, attraverso il superamento di varie tappe, di non essere mai solo nella fase di start up, che di norma è la più complicata e la più difficile affinché l’impresa possa poi avere una collocazione vincente sul mercato. E così, grazie agli stanziamenti regionali, per ogni giovane neo imprenditore ci sono a disposizione ben diecimila euro a fondo perduto per la copertura delle spese fino ad una quota pari al 70% per creare una nuova realtà imprenditoriale.

Finanziamenti a fondo perduto per aprire un’azienda.

 I finanziamenti a fondo perduto sono dei prestiti che sono diretti a particolari tipi di persone che hanno intenzione di avviare una attività di impresa che rientra in una ben determinata categoria. Chi sono questi soggetti? Giovani, donne, disoccupati, associazioni no profit, imprenditori di settori o zone disagiate. Sono inoltre riservati a impieghi che favoriscono lo sviluppo di nuove figure professionali e/o, comunque, l’occupazione, particolari tipologie di imprese, a categorie di imprenditori appartenenti a minoranze lavorative o a territori svantaggiati. Si tratta di una tipologia di investimento nella quale i fondi che vengono stanziati dalle regioni poi non dovranno essere restituiti: la regione infatti stanzia somme di denaro proporzionali al progetto che viene presentato e questa somma non dovrà poi essere restituita perché impiegata nell’organizzazione di una particolare azienda. Proprio per questo si chiamano “a fondo perduto” infatti, vi é una percentuale (il fondo perduto), dell’ammontare della somma che non deve essere restituito. Tale percentuale in genere ammonta al 50% dell’erogato, ma può anche raggiungere l’intera cifra.

Finanziamenti agevolati per i giovani imprenditori

 Si può aver necessità di risorse economiche per svariati motivi: acquisto casa, mobili, auto, start up di un’attività d’impresa. Occorre quindi cercare il finanziamento più adeguato: la ricerca di finanziamenti ha richiesto sempre da parte di aziende e privati un grande dispendio di tempo ed energie. Ma al giorno d’oggi si può effettuare la ricerca anche comodamente seduti a casa con l’aiuto di internet.

La legge 95/95 per l’imprenditoria giovanile prevede finanziamenti per i giovani ragazzi che hanno un’idea imprenditoriale, ma non possono attuarla per mancanza di fondi. Le idee possono infatti esserci ma se mancano le risorse finanziarie questi progetti non possono essere concretizzati. Con la legge 95/95 per l’imprenditoria giovanile, le istituzioni promuovono le idee di giovani ragazzi che decidono di avviare un’attività in proprio. La legge riconosce un’agevolazione fino al 90% del totale degli investimenti, percentuale che cambia in base al territorio.