Tra poco più di trenta giorni, e più precisamente il prossimo 16 giugno, i proprietari di case dovranno mettere mano al portafoglio e versare le prime rate relative a Imu e Tasi.
L’Imu sta diventando un caso anche europeo, con la Commissione che ha chiesto più volte una sua reintroduzione per sistemare la bilancia.
Tra poco più di trenta giorni, e più precisamente il prossimo 16 giugno, i proprietari di case dovranno mettere mano al portafoglio e versare le prime rate relative a Imu e Tasi.
Quando ci sono scadenze importanti come quelle dei tributi locali, è normale che i contribuenti siano ossessionati dall’idea di trascorrere troppo tempo in fila allo sportello. Adesso hanno la possibilità di ridurre l’attesa grazie ad un servizio online. Vediamo come funziona.
Il prossimo 16 ottobre si dovrà pagare la prima rata Tasi 2014 nei Comuni ritardatari che si potrà pagare con modello F24 o con bollettino postale. Sono ancora da stabilire in molte città le aliquote. Il versamento di ottobre interessa tutti quei Comuni che entro lo scorso 23 maggio non hanno decretato le aliquote di pagamento 2014. Nuovo termine per deliberare le nuove aliquote è il 10 settembre per poi pubblicarle sul sito del Mef entro il 18.
Grazie all’emanazione del Decreto Legge Stabilità, solo qualche giorno fa ha finalmente trovato soluzione la spinosa vicenda dell’IMU, l’Imposta Municipale Unica, che gravava un tempo su tutte le abitazioni. Allo stato attuale delle cose, invece, con le ultime modifiche apportate dalla Legge finanziaria per il 2014 e dai decreti ad essa collegati, sono state abolite sia la prima – questa in realtà già da ottobre – che la seconda rata dell’IMU sulle prime case.