Inflazione tedesca, che balzo in avanti per la Bce

L’inflazione tedesca prosegue nella sua accelerazione. Ad incidere maggiormente troviamo sicuramente i rincari che hanno avuto ad oggetto l’energia, ma anche i vari generi alimentari. Il blocco delle catene di approvvigionamento sta causando un effetto domino a dir poco preoccupante. Tra le varie borse europee, l’unica che sembra avere un rialzo è il Dax a Francoforte, mentre l’Ibex è in sofferenza in Spagna.

Inflazione, ecco come sta provocando l’incremento delle rate dei mutui

L’inflazione che è stata causata da parte della mancanza di materie prime sta condizionando e non poco pure i tassi di interesse che hanno ad oggetto i mutui all’interno dell’Eurozona. Gli indici che vengono ribattezzati Eurirs, che hanno a che fare con tutti coloro che vanno a contrarre a tasso fisso, a partire dai primi mesi di quest’anno hanno fatto un balzo da -0.02% a 0.5%.

L’inflazione scende, e i tassi?

L’inflazione in Europa continua a non decollare, come vorrebbe la BCE per far ripartire l’economia, ma se per Bruxelles questa è una cattiva notizia, per chi ha preso un mutuo

La BCE pronta ad un possibile quantitative easing contro l’inflazione

 Nel mese di novembre 2014 il tasso dell’inflazione, cioè dell’aumento dei prezzi, è tornato a calare in tutta l’Eurozona, assestandosi su un valore dello 0,3 per cento dopo avere registrato quello di uno 0,4 per cento nel mese di ottobre.

Il prossimo 4 dicembre 2014, tuttavia, si riunirà il board della Banca Centrale Europea e il tema dell’inflazione sarà senza dubbio al centro delle discussioni. Anzi si potrebbe pensare che l’istituto di Francoforte prenderà anche delle misure preventive per evitare ulteriori danni. 

L’inflazione cala allo 0,3 per cento a novembre 2014

 Rispetto al precedente mese di ottobre, il mese di novembre ha portato un po’ in tutta l’Eurozona una nuova ondata di abbassamento dei prezzi dei beni di consumo e l’inflazione è tornata a calare. Nel mese di novembre 2014, secondo le ultime rilevazioni ufficiali, l’andamento della dinamica dei prezzi ha fatto registrare un calo e ora i valori sono fissati allo 0,3 per cento. 

La BCE è pronta ad usare strumenti non convenzionali contro l’inflazione

 Anche in un periodo di bassa inflazione le aspettative dalla Banca Centrale Europea – BCE –  sono quelle di far ripartire la crescita dei prezzi, portando l’inflazione al traguardo sperato del 2 per cento. E’ questo infatti quanto dichiarato all’interno dell’ultimo bollettino emesso dall’istituto di Francoforte all’interno del quale si possono leggere parole del suo presidente Mario Draghi. 

Il FMI invita la BCE ad acquistare titoli di Stato con la bassa inflazione

 L’Europa si avvia verso un periodo di inflazione destinata a rimanere bassa ancora per lungo tempo, molto probabilmente. Per questo motivo arrivano i suggerimenti del Fondo Monetario Internazionale – FMI – per il prossimo indirizzo di intervento di Mario Draghi e della BCE, la Banca Centrale Europea, nel caso in cui la situazione non dovesse modificarsi in meglio. 

La BCE pronta al quantitative easing e alle misure non convenzionali

 La Banca Centrale Europea – BCE – ha pubblicato il bollettino mensile relativo al mese di giugno, nel quale vengono recepite le decisioni prese dal consiglio direttivo nel corso della seduta del 5 giugno 2014, le quali sono rivolte al superamento del particolare momento economico e monetario che l’Europa sta attraversando. 

Il calo dell’ inflazione richiede l’intervento della Banca Centrale Europea

 La situazione dell’inflazione ha ormai raggiunto un livello tale da richiedere l’intervento della Banca Centrale Europea. I prezzi dei beni di consumo anche in questo ultimo periodo sono continuati a scendere e tutti si aspettano che l’istituto di Francoforte prenda qualche provvedimento per contrastare la bassa inflazione e il potere dell’euro, anche al di là degli interventi che sembrano ormai più scontati come un ulteriore taglio dei tassi di interesse e l’applicazione di un tasso sui depositi parcheggiati presso la BCE.

La BCE pronta ad agire contro la deflazione e il credit crunch

 L’occhio della Banca Centrale Europea è sempre puntato sui rischi che possono minare la ripresa dell’economia del Vecchio Continente. Lo ha sottolineato il suo presidente Mario Draghi in un ultimo intervento sulla politica monetaria svoltosi recentemente ad Amsterdam. 

Nuovi strumenti dalla BCE per combattere il rischio della deflazione

 Dopo aver portato per l’ennesima volta il costo del denaro al suo minimo storico, facendo passare i tassi di interesse dallo 0,5% allo 0.25%, la Banca Centrale Europea si appresta a mettere in campo nuove misure per i nuovi rischi che sembrano affacciarsi sull’orizzonte europeo.