Vacanze studio con l’INPS

Grazie al programma Estate Inpsieme, conosciuto anche come le vecchie vacanze INPDAP, è possibile ricevere un contributo che consente la copertura totale o parziale del costo ,di una vacanza studio

Convenzione tra INPS e IBL Banca per la cessione del quinto della pensione

 Per tutti i pensionati che fossero in questo periodo alla ricerca di un prestito per far fronte alle necessità economiche quotidiane, una buona notizia arriva direttamente dall’INPS, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, che ha stipulato una convenzione con il gruppo IBL Banca per permettere a tutti i titolari di assegni pensionistici di poter accedere ad un finanziamento agevolato.

Conto corrente e contributi: novità Inps

 L’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, dopo aver annunciato nei giorni scorsi la possibilità, a breve ed in alcune regioni, di poter acquistare ed incassare i buoni lavoro in tabaccheria, ha reso nota un’altra novità che, in materia di pagamenti, avrà effetto dal prossimo 31 maggio 2010. La novità consiste nella possibilità di poter pagare tanti tipi di contributi con l’addebito bancario, ed in particolare attivando il RID; questa modalità di pagamento, nello specifico, coinvolge potenzialmente una platea composta da ben 160 mila cittadini che in questo momento stanno versando all’Inps i contributi volontari, stanno pagando i contributi per il riscatto della laurea, oppure devono recuperare un periodo passato di lavoro o hanno in corso una ricongiunzione. Per tutti i pagamenti contributivi citati a partire dal 31 maggio 2010 sarà possibile attivare l’addebito in automatico delle rate con la comodità, quindi, di poter effettuare i saldi puntualmente e senza doversi muovere da casa o disporre ogni volta il pagamento della rata.

Imprese e crisi: il credito è sempre un problema

 L’onda lunga della recessione continua a colpire il tessuto produttivo italiano in una spirale dove difficoltà di mercato e scarsa disponibilità di credito si alimentano reciprocamente, con un aumento delle imprese in crisi. Dati messi in evidenza lo scorso sabato da due indagini di Confcommercio e CGIL hanno evidenziato alcuni aspetti che sarebbe importante tenere in considerazione: la prima segnala come nell’ultimo trimestre del 2009 la quota di imprese in difficoltà finanziaria sia raddoppiata, toccando quota 15,7%, rispetto al trimestre precedente; la seconda ricerca sottolinea il forte aumento delle crisi aziendali a gennaio, salite a quota 366 dalle 87 che erano un anno prima.

Assenze ingiustificate, la battaglia continua

È l’eterna lotta contro i fannulloni. E il ministro Brunetta sembra non volersi proprio arrendere. Malgrado tutto. Tra settembre e ottobre del 2009, secondo il ministero della pubblica amministrazione, le assenze ingiustificate dei dipendenti dello stato sono aumentate. «Avevo tentato di dare fiducia, riducendo da 11 a 4 le ore della reperibilità giornaliera per i controlli medici. Ho sbagliato – afferma il ministro Brunetta – e mi dovrò correggere». Dall’inizio del mese di gennaio, infatti, le visite fiscali potranno essere fatte, la mattina, dalle ore 9 alle ore 13 e, nel pomeriggio, dalle ore 15 alle ore 18.

Cessione del quinto: novità da Poste Italiane

 Poste Italiane, nell’ambito dell’offerta di finanziamenti destinati alla clientela consumer, ha lanciato nei giorni scorsi “Quinto BancoPosta”, un prestito attraverso la cessione del quinto ideale ed a condizioni vantaggiose per i titolari di pensione dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) o dell’INPDAP, l’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica. Nel dettaglio, “Quinto BancoPosta” è un prestito “costruito” su misura in base alle possibilità economiche del contraente, e con la possibilità di non pagare nulla riguardo a spese di istruttoria, spese di incasso rata, e costi legati all’invio annuale delle comunicazioni di Legge. Con “Quinto BancoPosta“, tra l’altro, la certificazione finalizzata alla concessione del prestito può essere richiesta direttamente presso gli uffici postali, senza quindi recarsi allo sportello del proprio Ente pensionistico. Poste Italiane, inoltre, per l’erogazione del prestito non richiede necessariamente l’apertura di un conto corrente Bancoposta.

Compass e la cessione del Quinto

 Tra le (numerose) formule studiate da banche e gruppi finanziari con la finalità di consentire ai risparmiatori di far fronte alle spese più ingenti, accanto ai – molto apprezzati, a giudicare dal loro numero – prestiti personali ed ai mutui, esiste anche la possibilità della cessione del quinto dello stipendio. Fondamentalmente, si tratta di rimborsare il prestito ottenuto attraverso una “sforbiciata” mensile automatica di una quota pari al 20% della retribuzione riconosciutavi dal datore di lavoro. In busta paga hai avuto 1000 €uro? 200 vanno a chi ti ha prestato del denaro, fino a quando il rimborso non sarà stato completato.

Cattolica “Risparmio & Previdenza”, fondo aperto con comparto etico

 “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, recita l’articolo 1 della Costituzione. Ma il nostro Paese, soprattutto in questi ultimi anni, ha evidenziato un’impennata nella curva della speranza di vita tale da portarci a definirlo anche “fondato sulla pensione”. Già, perché se c’è un dato, quello è che l’esercito degli ex lavoratori è in costante aumento. E’ per questo che l’INPS sopravvive sì, ma sull’orlo del collasso, proprio per via degli “emolumenti” che si trova a dover pagare a coloro i quali hanno assolto il proprio dovere nei confronti del Lavoro.

Per far fronte all’emergenza, le pensioni sono state riformate in modo che chi va in pensione oggi riceva dalla Previdenza meno di quanto ricevesse un suo collega “virtuale” una decina di anni or sono; qui entrano in gioco le compagnie di assicurazione, pronte ad offrire i propri piani flessibili di previdenza integrativa.

Prestito ai pensionati e Prestito ai protestati

 Il Prestito ai Pensionati si rivolge naturalmente ai quei soggetti che ricevano una pensione, sia che abbiano lavorato nei settori, pubblico, statale o privato. Numerose sono sul mercato finanziario le offerte di prestiti e finanziamenti destinati ai pensionati, in particolar modo per quei soggetti che siano iscritti ai principali enti che si occupano di previdenza, quali ad esempio l’Inpdap e l’Inps. Il Prestito ai Pensionati si presenta come una forma di finanziamento sicuramente molto vantaggiosa ed agevolata, con caratteristiche senza alcun dubbio molto positive, come ad esempio la possibilità di richiedere un prestito anche se si ha già in corso un altro finanziamento, oppure riuscire a godere di rate molto flessibili. Questa forma di prestito può presentarsi come un Prestito Personale o un Prestito con la Cessione del Quinto, naturalmente, come per tutti i finanziamenti sono però previsti limiti oltre i quali non potrà essere elargita la cifra richiesta, sia per motivi di età, quando questa superi la soglia consentita, sia per la pensione percepita che deve raggiungere un determinato livello, sia per quanto riguarda la forma di pensione che viene percepita dal richiedente, solitamente infatti vengono finanziati quei soggetti che beneficino di una pensione di reversibilità o di anzianità.

Cessione del quinto per pensionati

 Spesso non risulta facile per un pensionato ottenere un prestito. Non poche pensioni sono relativamente basse ed oltretutto gli intermediari finanziari non sono sempre ben disposti a concedere un finanziamento ad un anziano, per il timore che questi venga a mancare prima della restituzione del debito.

In realtà i pensionati INPS (ad eccezione di coloro i quali percepiscono pensioni e assegni sociali, invalidità civili, assegno mensile per assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al reddito, pensioni del personale bancario e assegni al nucleo familiare) possono richiedere ed ottenere un prestito dalle banche grazie alla cessione del quinto dell’assegno di pensione. Ciò è possibile grazie ad una convenzione tra l’Inps e il Ministero del Lavoro finalizzata alla concessione di finanziamenti per i pensionati: tale convenzione stabilisce modalità e regole a tutela di chi chiede il prestito. Lo scopo della convenzione è quindi la tutela dei pensionati, per evitare che vi sia qualcuno che voglia approfittarsi di chi ha meno tutele, come appunto gli anziani.