Arrivano gli emendamenti contro l’anatocismo bancario

 Entra nel vivo nel mondo della politica italiana la discussione sul tema dell’anatocismo bancario, ovvero la possibilità di applicare interessi sugli interessi, in una sorta di capitalizzazione senza fine, nei rapporti bancari di qualsiasi tipo. All’interno del cosiddetto Decreto legge Competitività, infatti, è stata inserita una norma che prevederebbe la sua introduzione a livello nazionale, ovvero la reintroduzione di un istituto precedentemente abolito. 

La tassazione delle rendite finanziarie nel Regno Unito

 Nel giro di un paio di anni, tra il 2012 e il 2014, l’Italia, che fino a qualche tempo fa poteva essere considerato uno dei paesi europei in cui si pagavano meno tasse sulle rendite finanziarie, si è allineata alle medie del Vecchio Continente, andando ad aumentare le aliquote previste per la tassazione di interessi, dividendi e capital gain, le quali tra qualche settimana saliranno al 26 per cento. 

In quali paesi si paga meno per le rendite finanziarie?

 A partire dal prossimo 1 luglio 2014, per decisione del governo, l’aliquota utilizzata per la tassazione delle rendite finanziarie in Italia passerà dall’attuale 20 per cento al 26 per cento. Ci sarà quindi un aggravio fiscale sui rendimenti per tutti coloro che possiedono conti correnti, conti deposito, azioni e altri prodotti bancari e finanziari che producono interessi e dividendi. 

La capitalizzazione degli interessi nei conti deposito

 Quando si sceglie un conto deposito per far rendere maggiormente i propri risparmi, è sempre possibile scegliere tra le forme libere e le forme vincolate. Le forme libere si distinguono per il fatto di poter disporre in ogni circostanza delle proprie somme, le forme vincolate per il fatto di offrire tassi di interesse più alti ma di non rendere subito disponibili le cifre investite. 

La capitalizzazione degli interessi nei conti correnti

 I conti correnti sono gli strumenti finanziari più diffusi in Italia. Vengono detenuti da circa l’80 per cento della popolazione del nostro paese e questa preferenza dipende da alcuni fattori. Il primo è la possibilità di gestire al meglio, attraverso il proprio conto corrente, la propria operatività bancaria quotidiana, effettuando tutte le operazioni di cui si ha bisogno.

I migliori conti correnti di Novembre 2013

 Come abbiamo visto anche nel post pubblicato prima di questo, scegliere il conto corrente più adatto alle proprie esigenze consente ai titolari di minimizzare i costi di gestione, ottimizzando al tempo stesso la propria operatività bancaria. 

Poste Italiane: risarcimento disservizi, aggiornamento

 Dallo scorso 1 luglio del 2011 si sono aperti i termini per i risarcimenti da disservizi con Poste Italiane. Questo dopo che nella prima decade dello scorso mese di giugno del 2011 più volte, su scala nazionale, i terminali degli uffici postali sono rimasti bloccati ed i clienti non hanno potuto in quel dato giorno ritirare la pensione, pagare i bollettini, versare denaro sui conti e sui libretti, e fare tutte le altre ordinarie operazioni Posta-cliente. Poste Italiane, a fronte dei disagi subiti dall’utenza, ha mostrato disponibilità a risarcire i clienti a fronte di danni documentabili; e non a caso nei giorni scorsi si è raggiunto un accordo con le Associazioni dei Consumatori per l’accesso alla conciliazione gratuita. Ma a che punto siamo?

Prestiti e trasparenza, un passo indietro

 La riforma sul credito al consumo è entrata in vigore da poco, dall’1 giugno del 2011, con l’obiettivo di garantire a favore ed a tutela del consumatore una maggiore trasparenza; ma non è tutto oro quello che luccica visto che per un passo in avanti fatto si rischia di farne due indietro. La riforma sul credito al consumo, che recepisce una direttiva comunitaria, obbliga banche e società finanziarie ad un maggior rigore, precisione ed attenzione nelle comunicazioni alla clientela, ma nello stesso tempo per prodotti chiave come i prestiti è decaduta la consegna del foglio informativo, sostituito da un nuovo modulo, il cosiddetto “Iebcc” che assomiglia più che altro ad un preventivo. Questa novità, che rischia di non far fare scelte pienamente consapevoli a chi chiede un prestito, non è stata ad esempio ben accolta, proprio dal fronte della trasparenza, dall’AGCM, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato che non a caso ha parlato di un passo indietro; questo perché secondo l’Antitrust il foglio informativo è sia fondamentale per il consumatore che chiede il prestito, sia per incentivare la concorrenza settoriale.

Carte di credito revolving di IBL Banca

 Una vera e propria riserva di denaro sulla quale il cliente può contare per effettuare acquisti, o per i prelievi di denaro, sotto forma di anticipo contante, e con la possibilità di ripristinare il credito in base al rimborso delle rate mensili ed in ragione, quindi, dell’importo saldato. Sono queste le caratteristiche delle carte di credito revolving che, tra gli altri prodotti bancari e finanziari, propone IBL Banca, Istituto noto, tra l’altro, anche per proporre alla propria clientela un conto di deposito che offre interessi attivi particolarmente interessanti. Ogni volta che la carta viene utilizzata, il credito diminuisce ma appena il cliente rimborsa la rata, il credito si ripristina in automatico.

Conto BancoPosta: interessi azzerati, Consumatori protestano

 E’ un giugno all’insegna delle brutte notizie per i clienti di Poste Italiane. Dopo i disservizi di questa prima decade di giugno 2011, infatti, arrivano notizie tutt’altro che vantaggiose per i titolari del conto BancoPosta. A rivelarlo sono congiuntamente le Associazioni Adusbef e Federconsumatori nel far presente come dall’1 settembre del 2011 i tassi di interesse annui sulle giacenze in conto si azzereranno, passando dallo 0,15% allo 0%. Le due Associazioni così constatano come da un giorno all’altro milioni di clienti BancoPosta siano soggetti ad una decisione sfavorevole e presa unilateralmente da Poste Italiane; vale chiaramente il diritto di recesso, il che significa che i titolari BancoPosta o accettano questa variazione sfavorevole del tasso attivo, oppure dovranno puntare su altri lidi per andare a depositare i risparmi

Arbitro Bancario Finanziario: il punto ad un anno dall’istituzione

 Ad un anno dall’istituzione, in Italia, dell’ABF, ovverosia dell’Arbitro Bancario Finanziario, sono stati presentati un totale di circa 3.100 ricorsi che hanno portato all’adozione di oltre 1.500 decisioni. A comunicarlo con un Rapporto è stata la Banca D’Italia nel sottolineare come in ben sei casi su dieci il ricorso presentato sia poi sfociato in un esito favorevole per il cliente. L’ABF, Arbitro Bancario Finanziario, lo ricordiamo, permette di dirimere le controversie tra le banche o il sistema finanziario, ed il cliente in maniera stragiudiziale, quindi al di fuori delle aule dei Tribunali, a fronte dell’imparzialità e della piena autonomia che l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) stesso è in grado di offrire e di garantire alle parti. Un 10% dei ricorsi presentati, sempre in accordo con quanto rende noto la Banca d’Italia, ha portato al “non giudizio” in quanto richieste non giudicabili  nel merito, mentre al 30% dei ricorsi complessivi si è attestato il tasso di pronunce di rigetto.

Conti correnti: risparmiare tenendosi alla larga dallo sportello

 Per chi ha un minimo di dimestichezza con l’utilizzo di Internet, la gestione del denaro e degli investimenti, con un conto corrente, può essere low cost, spesso a costi praticamente azzerati, puntando su un prodotto “online”. Stiamo chiaramente parlando di quei conti correnti 100% Web, magari perché l’Istituto è una banca diretta, e quindi non ha filiali sul territorio, oppure di quelli per cui operando solo con i canali alternativi allo sportello fisico i costi vengono abbattuti sensibilmente. Con i conti correnti online, quindi, è possibile risparmiare tenendosi alla larga dall’operatore bancario. D’altronde oramai al riguardo il mercato bancario è “maturo”, nel senso che abbondano i prodotti di questo tipo; e poi tutte le operazioni che si fanno allo sportello oramai si possono fare anche online, in un click, comodamente seduti a casa davanti al proprio personal computer.

Conti correnti IBL Banca

 Conto Base“, oppure “Conto Standard” o “Conto Sviluppo“. Sono queste attualmente le tre tipologie di conti correnti proposti alla propria clientela da IBL Banca per soddisfare le esigenze bancarie da quelle di base a quelle più evolute. In particolare, “Conto Base” e “Conto Standard” sono due conti correnti appositamente ideati da IBL per le famiglie ed i pensionati; trattasi, nello specifico, di due prodotti che offrono i servizi bancari di base che spaziano dal pagamento delle utenze all’accredito dello stipendio, mentre il prodotto “Conto Sviluppo” è destinato ad una clientela che da un lato vuole sostenere spese basse per la tenuta, la gestione e l’utilizzo del conto corrente, mentre dall’altro vuole un tasso di remunerazione attivo dalle somme presenti sul conto. Per tutti e tre i prodotti i fogli informativi sono disponibili sia sul sito Internet di IBL Banca, nella sezione relativa alla “Trasparenza“, sia in formato cartaceo presso tutte le filiali.

Cessione del Quinto: maggiore riservatezza sui dati

 L’accesso al credito, da parte dei privati, con la formula della cessione del quinto, garantisce una maggiore riservatezza sui dati visto che sia quelli relativi al cliente, sia quelli inerenti il finanziamento richiesto, non vengono trasmessi a soggetti esterni. A farlo presente è la Findomestic che propone ai privati ed alle famiglie anche la formula di accesso al credito attraverso la cessione del quinto dello stipendio. In particolare, con la società leader in Italia nel credito al consumo la cessione del quinto la possono richiedere sia i dipendenti pubblici e quelli privati con contratto di lavoro a tempo indeterminato, sia i pensionati. La rata, quindi, viene pagata con la trattenuta sullo stipendio o sulla pensione, mentre per quel che riguarda le caratteristiche del finanziamento questo è assicurato così come per la cessione del quinto prevede la Legge. Per richiedere la Cessione del Quinto con Findomestic il cliente deve presentare la busta paga, oppure il cedolino della pensione unitamente al codice fiscale e ad un documento di riconoscimento in corso di validità.