Per l’Information Technology arrivano in Italia, attraverso Mediocredito Italiano, un miliardo di euro di finanziamenti del colosso bancario Intesa Sanpaolo. Questo grazie ad uno specifico accordo che il Gruppo bancario ha siglato con Assinform, l’Associazione di settore aderente alla Confindustria, la quale sottolinea l’importanza di una misura il cui controvalore rappresenta ben il 9% della spesa complessiva annua del settore IT che, nel 2009, è stata infatti pari a 11 miliardi di euro. Il target dei destinatari dei finanziamenti è ampio visto che vi possono accedere tutte quelle realtà imprenditoriali dell’IT che vogliono crescere innovando e modernizzandosi sia dal punto di vista delle dinamiche di processo, sia da quelle del prodotto. In merito a tale accordo, Assinform stima ricadute positive quali lo sviluppo di nuovi servizi IT e di nuovi software unitamente ad una crescita della competitività nel nostro Paese ed alla conseguente riduzione del gap tecnologico che separa l’Italia dagli altri grandi Paesi europei.
Intesa Sanpaolo
Prestobene: Banca Prossima lancia il prestito sociale
Si chiama “Prestobene“, ed è il prestito sociale che l’Istituto di Intesa Sanpaolo Banca Prossima, impegnato nel sociale, si appresta a lanciare nell’ambito di Terzo Valore, una piattaforma Internet accessibile attraverso il sito TerzoValore.com che potrà permettere a tutti di diventare dei banchieri sociali. Sul portale, infatti, si può prima selezionare il progetto che si intende sostenere, e poi lo si può “finanziare” con due nuovi prodotti innovativi ideati per il terzo settore, “Prestobene” e “Donobene”. “Prestobene”, come accennato, è il prestito sociale che permette di prestare il denaro ad una Associazione operante nel campo del non profit ad un tasso di interesse concordato tra le parti. “Donobene” è invece una formula innovativa di donazione; questa, infatti, viene destinata ad una organizzazione non profit che a sua volta la trasferirà, dopo averla usata, ad un’altra Organizzazione non profit.
Le famiglie più lontane dai Bot: arrivano le banche
I BoT non rendono più? Gli italiani non se ne preoccupano. A confermare lo strano trand, che vede gli investitori continuare a puntare sui BoT, è il fatto che le tra i maggiori a credere nei titoli del Tesoro, sono proprio le banche. Quindi non ci sono più solo le famiglie (che rimangono tra i principali investitori), ma anche gli istituti di credito a scelgliere i BoT proprio perché presentano ottime garanzie e rischio praticamente nullo. Secondo l’ultimo bollettino della Banca d’Italia, infatti, lo stock totale di BoT sottoscritto era di 166.972 miliardi di cui più di 15mila appartenevano alle banche, mentre i risparmiatori erano fermi a 61mila. Quest’ultima quota, però, è andata calando negli ultimi anni lasciando il posto agli investitori istituzionali che con la crisi del credito hanno avuto la necessità di investire in strumenti a breve termine la liquidità in eccesso iniettata dalla banca centrale europea.
Finanziamenti agevolati per mostre ed eventi Rimini Fiera
Grosse novità per le aziende e le piccole e medie imprese che, sul territorio romagnolo, e non solo, puntano a partecipare a raduni congressuali, mostre, eventi e manifestazioni presso il centro di Rimini Fiera. Quest’ultima, congiuntamente con Cariromagna ed Intesa Sanpaolo, ha infatti siglato in data odierna un importante accordo per l’accesso al credito finalizzato alla concessione di finanziamenti a condizioni agevolate e con obiettivo legato proprio all’aggiornamento congressuale ed alla promozione e partecipazione fieristica delle piccole e medie imprese, con la possibilità, di conseguenza, di incrementare la propria visibilità sia agli occhi della clientela, sia nei confronti di potenziali partner, anche internazionali.
Finanziamenti Intesa Sanpaolo per imprese Confagricoltura
Per le imprese associate alla Confagricoltura arrivano ben un miliardo di euro di finanziamenti a seguito di un accordo che l’Organizzazione degli agricoltori ha siglato con il Gruppo Intesa Sanpaolo. Trattasi, nello specifico, di un’intesa finalizzata a rilanciare nel nostro Paese la filiera agro-alimentare, aiutando quindi le imprese agricole nello sviluppo produttivo e nell’accesso al credito per la gestione ordinaria dell’azienda. Tra gli interventi più urgenti, a favore delle PMI agricole, c’è quello del rafforzamento del patrimonio, eroso dalla crisi economica e finanziaria e da tanti altri fattori, tra cui l’inasprimento dei costi di produzione ed il forte calo dei prezzi all’origine riconosciuti agli imprenditori; ma allo stesso modo c’è la necessità di rendere decisamente più agevole e fluido l’accesso agli strumenti di finanziamento.
Finanziamenti Milano: più flessibilità per le piccole imprese
In Provincia di Milano le piccole e medie imprese che hanno avuto accesso al credito attraverso Intesa Sanpaolo, o che si apprestano a chiedere mutui e finanziamenti, potranno sfruttare un accordo tra Assolombarda e l’istituto di credito italiano che si spinge oltre l’avviso comune siglato nelle scorse settimane con l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nell’ambito del progetto di mettere a punto una moratoria a favore delle PMI. Le piccole e medie imprese aderenti ad Assolombarda potranno far leva su un plafond pari a ben 350 milioni di euro messi sul piatto da Intesa Sanpaolo per favorire la ripresa del tessuto imprenditoriale sul territorio della Provincia di Milano. In particolare, gli interventi a favore delle aziende milanesi riguardano sia quelli per assicurare adeguati livelli di patrimonializzazione, sia quelli per garantire alle PMI in questa fase di incertezza la necessaria elasticità di cassa.
Covered bond aprono la strada per accesso al credito
I “Covered bond“, ovverosia le obbligazioni bancarie garantite, permettono agli istituti di credito di reperire più facilmente nuove risorse finanziarie a basso costo, e con scadenze a medio e lungo termine, garantendo in questo modo un afflusso uniforme e costante di finanziamenti, mutui e prestiti a favore delle imprese, specie quelle medie e piccole, e delle famiglie. Per questo, secondo l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, il mercato dei covered bond è fondamentale per le banche e per il sistema Paese nel garantire l’accesso al credito. Nei giorni scorsi, lo ricordiamo, la scelta di Unicredit ed Intesa Sanpaolo di rinunciare ai cosiddetti “Tremonti Bond” aveva fatto sorgere più di un dubbio riguardo al sostegno al credito a favore delle famiglie e delle PMI. Ma ai “Tremonti Bond”, che di certo non sono a buon mercato per le banche, gli istituti di credito hanno optato, ad esempio, per l’aumento di capitale sfruttando le condizioni favorevoli di questi ultimi mesi, ma anche per il collocamento presso gli investitori istituzionali di bond innovativi come quello “perpetuo” collocato da Intesa Sanpaolo.
Superflash: la prepagata che si crede una banca
Una carta che si crede una banca! Così recita lo slogan pubblicitario che poco più di un mese fa ha lanciato SuperFlash, la carta prepagata e ricaricabile offerta da Intesa Sanpaolo e studiata per soddisfare le esigenze di giovani, studenti e lavoratori.
La carta offre alcuni servizi utili che solitamente necessitano di un conto corrente di appoggio: accredito dello stipendio, invio o ricezione di bonifici sia in Italia che all’estero, controllo del saldo e delle spese effettuate, ricariche di cellulare, prelevare contanti negli sportelli abilitati e possibilità di acquistare on line. Difatti il cliente può decidere di attivare sulla carta un codice virtuale usa e getta (utile per chi desidera fare acquisti su internet in tutta sicurezza). La carta può essere utilizzata anche all’estero (pagando presso i negozi che espongono il logo MasterCard).
Finanziamenti Intesa Sanpaolo: tre miliardi di euro per gli artigiani
Buone notizie arrivano sul fronte dell’accesso al credito per oltre un milione di imprese italiane che operano nel settore dell’artigianato. Il colosso bancario Intesa Sanpaolo, e le Associazioni di categoria Confartigianato, Cna e Casartigiani, hanno infatti siglato un accordo per garantire la continuità del credito alle PMI associate del settore attraverso tutta una serie di strumenti e di agevolazioni. Intesa Sanpaolo, nello specifico, mette a disposizione un plafond pari a ben tre miliardi di euro che permetterà di attuare una moratoria sui leasing e sui mutui, di facilitare i processi di ricapitalizzazione societaria e di rinviare le scadenze sui debiti a breve termine.
Sofferenze in calo, ma per le banche non è finita…
Uno degli effetti più devastanti della crisi è stato l’onda delle sofferenze bancarie che si è abbattuta sugli istituti di credito, uno tsunami di proporzioni tali da rivelarsi un vero e proprio salasso rispetto agli utili di tutte le banche. Ebbene, la marea sembra aver raggiunto il proprio apice, un po’ come tutti gli altri segnali di sofferenza dell’economia, ma a quanto pare gli effetti si faranno sentire ancora per tutto il resto dell’anno, seppure in forma più debole. E per fortuna siamo già a settembre… Il dato è emerso dalle semestrali delle banche italiane; tutte. Che fossero grandi o piccole, esse hanno evidenziato tutte una crescita nella rettifica dei crediti.
Finanziamenti imprese turismo, commercio e servizi
Buone notizie per le imprese italiane aderenti alla Confcommercio. L’associazione di categoria delle aziende operanti nel settore dei servizi, del commercio e del turismo, ed il colosso bancario Intesa Sanpaolo, hanno infatti siglato un accordo finalizzato a sostenere l’attività delle PMI attraverso prestiti finalizzati a far aumentare la liquidità e l’elasticità di cassa, a mettere a punto nuovi progetti e nuovi investimenti, ed a rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria dell’impresa. In questo modo le piccole e medie imprese dei servizi, del commercio e del turismo potranno contare su quella liquidità necessaria sia per far fronte alle difficoltà congiunturali, sia per prepararsi alla ripresa dell’economia attesa da qui ai prossimi mesi. A svolgere un ruolo attivo e fondamentale nella erogazione del credito alle PMI sarà, da parte di Intesa Sanpaolo, la Divisione Banca dei Territori dell’Istituto, costituita da oltre seimila filiali sparse su tutto il territorio nazionale.
Finanziamenti imprese per i versamenti alla Cassa Edile
Grazie ad una apposita convenzione stipulata con l’istituto di credito Intesa-Sanpaolo, le imprese iscritte alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza potranno ottenere, nel rispetto di opportuni requisiti, dei finanziamenti finalizzati al versamento dei contributi dovuti alla Cassa, potendo ottenere il credito al tasso fisso del 4% senza alcun aggravio di costi di commissione. La convenzione è stata stipulata dalla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza con Intesa Sanpaolo e con le parti sociali territoriali in causa, ovverosia FeNEAL-Uil, Assimpredil-ANCE, FILLEA-Cgil e FILCA-Cisl con l’obiettivo di agevolare nell’attuale fase congiunturale le imprese regolari del settore. L’iniziativa ha validità dal corrente mese di luglio e fino al 30 giugno del 2010 per finanziamenti a tasso agevolato il cui ammontare massimo è pari all’importo dei contributi che l’impresa regolare ha versato alla Cassa Edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza nell’ultimo semestre.
Finanziamenti imprese fino a 250 mila euro con Intesa Sanpaolo-Assolombarda
Il colosso bancario Intesa Sanpaolo, e la Assolombarda, hanno siglato nei giorni scorsi un importante accordo finalizzato a sostenere il tessuto imprenditoriale della Provincia di Milano. Al fine di contrastare la difficile congiuntura economica e finanziaria, infatti, è stato messo a punto un plafond pari a ben 200 milioni di euro per poter permettere a circa duemila imprese della provincia di Milano potenzialmente interessate, di ottenere crediti aggiuntivi fino al livello dei 250 mila euro. L’accordo, in particolare, nasce in virtù del fatto che molte imprese, specie quelli piccole, hanno difficoltà nella gestione di cassa a causa dei ritardi dei tempi di incasso dei crediti verso la clientela. Il credito aggiuntivo erogato alle imprese serve quindi ad affrontare e risolvere quelle che sono in tutto e per tutto delle sfasature di cassa strettamente correlate ai ritardi nei pagamenti.
Carta prepagata ricaricabile “SuperFlash” di Intesa Sanpaolo
Il colosso bancario Intesa Sanpaolo ha ideato “SuperFlash”, una carta prepagata ricaricabile di nuova generazione che risulta essere ideale per chi lavora e studia e per chi deve andare in vacanza o viaggia spesso per lavoro. I costi della carta “SuperFlash” sono molto contenuti, visto che è possibile averla a soli 9,90 euro all’anno con la possibilità di usare “SuperFlash“, oltre che come una normale carta ricaricabile, anche come un vero e proprio conto corrente. La carta infatti, valida anche all’estero, oltre ad essere nominativa, ha anche un IBAN che permette quindi di ricevere o fare bonifici, vedersi accreditato lo stipendio o effettuare tutte le classiche operazioni di una carta prepagata ricaricabile: dal prelievo al controllo del saldo e delle spese passando per la ricarica per il telefono cellulare. “SuperFlash” è ad esempio ideale per gli studenti universitari che studiano fuori sede, visto che con la carta è possibile da parte dei genitori ricevere accrediti per poter pagare l’affitto.