Prestito Ecologico di Intesa SanPaolo: non solo pannelli solari

 Il Prestito Ecologico è un finanziamento personale concesso dalle filiali dell’istituto di credito Intesa SanPaolo e riservato a tutti coloro che desiderino supportare con esso tutte le spese legate al miglioramento della sostenibilità ambientale della propria abitazione. Tra le principali voci di spesa finanziabili con il Prestito Ecologico figurano infatti i lavori di coibentazione, l’acquisto e l’installazione dei nuovi modelli di caldaia, di elettrodomestici, apparecchiature e automezzi c.d. “ecologici” e così via.

Non mancano, ovviamente, le possibilità di ricorrere al Prestito Ecologico per finanziare l’installazione dei pannelli solari o quelli termici, o ancora la realizzazione di un impianto fotovoltaico.

Il Prestito per i Pensionati da parte di Intesa SanPaolo

 Si chiama Prestito Pensionati e, come dice il nome, è un prestito personale concesso dalle filiali dell’istituto bancario Intesa SanPaolo destinato esclusivamente ai titolari di pensione INPS. La forma tecnica del finanziamento è in realtà quella di una cessione del quinto della pensione netta, con il solo limite dell’età anagrafica del richiedente, che non può essere superiore agli 80 anni al momento della scadenza del piano di rimborso.

Inoltre, la pensione del richiedente deve rispettare alcuni parametri fissati dall’istituto (ad esempio, non può trattarsi di trattamento pensionistico c.d. “minimo”) e non deve essere interessata da altre cessioni del quinto.

Prestito Maxi, il mega prestito di Intesa SanPaolo

 Come dice lo stesso nome, il Prestito Maxi è un finanziamento personale concesso da Intesa SanPaolo nei confronti di quelle persone che necessitano un supporto per le spese di un importo rilevante, e comunque superiori a quelle eventualmente copribili per il tramite del Prestito Multiplo, altro prodotto di finanziamento personale della banca.

Ed in effetti, le possibilità offerte ai clienti di Intesa SanPaolo dal Prestito Maxi sono davvero più ampie: nella versione chirografaria, infatti, l’istituto di credito permette erogazioni comprese tra i 31.000 e i 75.000 euro, che arrivano addirittura ad un massimo di 300.000 euro nella versione pignoratizia.

Prestito Multiplo, prestiti personali da IntesaSanPaolo

 Quello che Intesa SanPaolo chiama come Prestito Multiplo è in realtà un semplice finanziamento personale disponibile in una qualsiasi filiale del gruppo bancario nato sull’asse Torino – Milano. Il servizio di finanziamento è attivabile per qualsiasi importo necessario, ma compreso comunque tra un limite minimo pari a 2.000 euro, e un massimo di 30.000 euro. Le rate di rimborso, invece, partono da un minimo di 12 mesi a un massimo di 72 rate.

Cosa che oramai contraddistingue la maggior parte delle offerte commerciali similari delle altre banche, è la possibilità di richiedere un posticipo dell’avvio del piano di rimborso: tuttavia al cliente non è riconosciuta la possibilità di domandare un rinvio oltre i 6 mesi dalla data di erogazione, termine che comunque pone il prodotto sulla positiva scia intrapresa dalla concorrenza, superando, in alcuni casi, le previsioni dei principali competitori.

Il Progetto giovani di Intesa Sanpaolo

Crisi economica e difficoltà finanziarie un po’ per tutti. Tempi cupi nei quali occorre vagliare con attenzione le proposte  e i vantaggi che le compagnie bancarie riescono a garantire ai clienti. Balza all’occhio l’iniziativa portata avanti dal gruppo Intesa Sanpaolo, denominata “Progetto giovani”. L’esigenza di andare incontro ai bisogni e alle necessità di chi studia e, pur lavorando, non ha entrate sufficienti per mantenersi – condizione che ha accomunato nel biennio 2006-2007 oltre 6 mila ragazzi a cui l’istituto ha garantito un prestito – ha portato Intesa Sanpaolo a formulare un pacchetto studiato su misura per questa tipologia di cliente. Rivolto ad una fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il progetto (una sorta di prestito d’onore) non richiede alcun giustificativo di spesa e non è vincolato alla dimostrazione di un lavoro fisso e continuativo. Gli unici requisiti vincolanti pretesi dalla banca, fatto salvo quello dell’età, sono legati alla residenza – che deve essere italiana da almeno due anni – e all’attuale condizione lavorativa – occorre avere un’occupazione, qualunque essa sia e a qualunque tipologia contrattuale appartenga – e dimostrare di averla avuta per 18 degli scorsi 24 mesi.