Come rilevato anche dall’ultimo Bollettino ufficiale pubblicato dalla Banca d’Italia, nel mese di agosto 2013 le concessioni di prestiti alle famiglie, al settore privato e alle società non finanziarie sono state interessate da un ulteriore calo, che oscilla tra il 3,5% e il 4,6%. Il mercato dei prestiti in Italia è dunque ancora stretto nella morsa del credit crunch e le possibilità per ottenere credito e liquidità in breve tempo sono sempre più ridotte.
lavoratori dipendenti
Toscana: prestiti PMI per pagare gli stipendi
A sostegno dell’occupazione, dei lavoratori e delle piccole e medie imprese toscane che, pur essendo in difficoltà, hanno delle buone prospettive e ottime chance per tornare a “ruggire” con la ripresa dell’economia italiana, la Regione ha messo a punto una importante misura, unica nel suo genere in Italia. Trattasi, nello specifico, della concessione ed erogazione di finanziamenti alle piccole e medie imprese operanti sul territorio al fine di pagare gli stipendi per un periodo pari a ben dodici mesi; il tutto però a patto che l’azienda beneficiaria del credito mantenga i livelli occupazionali, ovverosia che non tagli nemmeno un posto di lavoro. Questa novità a sostegno delle imprese e dei lavoratori in Toscana partirà orientativamente per la metà del prossimo mese, con i finanziamenti che saranno garantiti da Fidi Toscana, la società finanziaria di cui la Regione detiene una quota del 40%.
Carta di credito formativa in Provincia di Siena
In Provincia di Siena l’Amministrazione provinciale ha riaperto la presentazione delle domande per l’accesso alla Carta di Credito Formativa, una misura che prevede l’erogazione di 2.500 euro a favore di coloro che, a causa della crisi finanziaria ed economica, a partire dallo scorso 31 agosto 2008, si trovano a livello occupazionale in condizioni di disagio. Le risorse erogate a favore dei beneficiari dovranno avere come finalità quella di ottenere il rimborso delle spese effettuate per la riqualificazione professionale attraverso strumenti di formazione che permettano ai soggetti di incrementare le proprie possibilità di reinserimento nel mondo del lavoro. Le risorse, a valere sull’FSE, il Fondo Sociale Europeo, sono destinate ai lavoratori domiciliati in provincia di Siena, o residenti, che sono in cassa integrazione ordinaria o in deroga, oppure hanno un contratto di lavoro atipico, eccetto i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche, o sono soci lavoratori delle cooperative.
Finanziamenti per la formazione nelle aziende in crisi
Nelle scorse settimane Fondimpresa ha annunciato la disponibilità di dieci milioni di euro da “investire” nella messa a punto di piani di formazione destinati ai lavoratori appartenenti ad aziende che sono state colpite dalla crisi finanziaria ed economica, in modo tale che i lavoratori dipendenti non corrano il rischio di dover perdere il proprio posto di lavoro. Le richieste di finanziamento si sono aperte nello scorso mese di ottobre, il giorno 15, con scadenza il 15 ottobre 2010 o comunque prima dei termini in caso di esaurimento dei fondi. Aderendo, le imprese possono così presentare delle richieste di finanziamento fino ad un controvalore massimo di 500 mila euro con l’obiettivo di riqualificare a livello professionale, tra l’altro, i lavoratori che sono attualmente in cassa integrazione.
Findomestic: prestito, come e chi può accedere
Per ottenere un prestito Findomestic basta semplicemente inoltrare la richiesta direttamente on line, dal sito Internet della società leader nel credito al consumo; ma occorre comunque rispettare alcuni requisiti e vincoli affinché la richiesta di prestito possa essere accettata. Innanzi tutto, il richiedente deve necessariamente avere la residenza sul territorio italiano, e deve avere un’età compresa tra i diciotto ed i 75 anni; ne consegue che un minore non può contrarre un prestito, ragion per cui se il giovane deve realizzare un progetto spetterà al genitore inoltrare la richiesta di prestito per il figlio. Affinché la pratica possa essere accettata occorre inoltre che il richiedente abbia un reddito dimostrabile; la Findomestic, infatti, chiede o la busta paga, se si è lavoratori dipendenti, oppure l’ultimo modello Unico presentato se si è lavoratori autonomi.
Prestiti personali Prestitempo
Prestitempo è la divisione per il credito alle famiglie del gruppo Deutsche Bank. Dai prestiti personali ai mutui, dai finanziamenti alla cessione del quinto, dalle assicurazioni al leasing. Prestitempo conta oltre 90 sportelli su tutto il territorio italiano e più di 16.000 punti vendita convenzionati.
Ecco fatto
E’ un prestito personale, che permette di ottenere fino a 30.000 euro, con un piano di rimborso fino a 84 rate mensili. Il piano di rimborso é esclusivamente mensile e mediante addebito automatico in conto corrente (RID). Il rpestito é rivolto a lavoratori dipendenti a tempo determinato e indeterminato, lavoratori autonomi, liberi professionisti, pensionati, lavoratori atipici, cittadini stranieri. Per la richiesta di finanziamento occorre presentare alla società documento d’identità, codice fiscale e documento di reddito.
Mutuo acquisto e ristrutturazione di Woolwich.
Woolwich è una società finanziaria dal 1995, fa parte del Gruppo Barclays. Una volta deciso l’acquisto di una casa, concordato il prezzo con il venditore ci rivolgiamo alla banca. La società propone una serie di offerte per chi ha necessità di un mutuo, Woolwich offre davvero un’ampia gamma di possibilità divise in due grandi sezioni: mutui per acquisto e mutui per sostituzione. I primi sono finanziamenti volti all’acquisto di una casa, alla costruzione, alla ristrutturazione. I secondi offrono lapossibilità di cambiare mutuo: sostituzione, surroga, liquidità e consolidamento.
Woolwich finanzia lavoratori dipendenti a tempo indeterminato con almeno sei mesi di anzianità di servizio, lavoratori autonomi con almeno due anni di attività. Alla scadenza del mutuo non devono aver superato l’85° anno d’età e comunque non aver subito protesti e non aver in corso procedure fallimentari o pignoramenti.
Cessione del quinto: attenzione ai costi dell’assicurazione obbligatoria
La cessione del quinto è una delle formule di prestito più redditizie e “sicure” per le banche e le società finanziarie; trattasi infatti di un finanziamento che possono stipulare solamente i lavoratori dipendenti o i pensionati che percepiscono prestazioni di vecchiaia, ovverosia quella fascia di popolazione che più di altri percepisce mensilmente un flusso costante di redditi. Il prestito, che può essere ottenuto per durate e importi compatibili con il proprio reddito, prevede una rata mensile, pari al quinto dello stipendio o della pensione, trattenuta direttamente in busta paga; il business dei prestiti con cessione del quinto viene tra l’altro promosso attualmente da banche e società finanziarie proprio a favore di lavoratori che magari sono in difficoltà, e che ottenendo un prestito con cessione del quinto di diecimila/ventimila euro possono risolvere temporaneamente i loro problemi. Occorre comunque diffidare dai “prestiti facili” riguardanti le cessioni del quinto, visto che qualche operatore del settore potrebbe anche speculare su soggetti in difficoltà facendo firmare contratti con clausole non proprio vantaggiose per non dire capestro o vessatorie.
Cessione del quinto, Prestiter “apre” ai protestati
L’esigenza di denaro è sempre più diffusa e pressante, ma non sempre è possibile soddisfarla senza andare in affanno, e trovarsi in difficoltà. Sono stati molti, ed altrettanti continuano ad essere, coloro i quali hanno acceso mutui o richiesto prestiti negli ultimi anni, sulla scia di un boom dei consumi (e delle proposte di finanziamento) cui non è corrisposto un incremento della ricchezza prodotta. Di qui, la crisi, che però va ad incidere principalmente – e nuovamente – proprio su chi ha avuto bisogno di accendere un prestito per potersi permettere la casa, l’automobile e – persino – la vacanza verso la meta esotica.
Banca Popolare di Puglia e Basilicata, per i “Lavoratori atipici” nasce Mutuo Anch’io
Il momento che sta attraversando l’economia mondiale, ben lo sappiamo, è tutt’altro che brillante: semplificando, le difficoltà di solvenza dei mutui hanno fatto – dapprincipio – crollare le principali banche d’affari, e di lì l’intero sistema economico dei Paesi più avanzati è precipitato in una spirale che lo ha condotto a dover fronteggiare la minaccia di una “recessione” dagli esiti potenzialmente catastrofici.
Le stime (datate 16 dicembre) di Confindustria, poi, non lasciano grande spazio all’immaginazione: per l’Italia, sarà PIL (la ricchezza prodotta in un anno da una nazione) in calo dello 0,5% per il 2008, con – addirittura – un -1,3% per il 2009 e, di conseguenza, 600mila posti di lavoro che andranno persi. Prospettive non rosee, insomma. Ma, come canta Jovanotti in una delle sue ultime hit, il Mondo “Sta insieme solo grazie a quelli che, hanno ancora il coraggio di innamorarsi”; il che significa – magari – tentare di costruire qualcosa di straordinario come può essere una famiglia, ed acquistare perciò una casa di proprietà.