La Lituania muove i primi passi all’interno dell’Eurozona

 Con lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre 2014 non è solo iniziato un nuovo anno, ma anche una nuova fase per la politica monetaria europea. Un nuovo paese, infatti, la Lituania, una delle tre repubbliche baltiche, insieme alla Estonia e alla Lettonia, ha fatto ufficialmente il suo ingresso nell’Eurozona, diventando il 19 esimo paese che a rinunciato alla divisa nazionale in favore dell’euro. 

La situazione economica della Lituania prima dell’ingresso nell’euro

 A partire del 1 gennaio 2015 anche la Lituania, la terza tra le Repubbliche baltiche d’Europa, entrerà ufficialmente a far parte dell’euro, di quei paesi, tra cui anche molti soci fondatori, che hanno fatto già da diverso tempo dell’euro la loro moneta unica. La sua situazione economica, in questo momento, appare addirittura migliore di quella di altri paesi già appartenenti all’Eurozona. Vediamo quindi in maniera più approfondita come si presenta la Lituania a pochi giorni dal suo ingresso dal punto di vista di PIl, debito pubblico, disoccupazione e deficit. 

Anche la Lituania nell’Eurozona da gennaio 2015

 A partire dal prossimo 1 gennaio 2015 l’Eurozona, l’insieme dei paesi europei che condividono la moneta unica, sarà ancora più largo. Entrerà a far parte del gruppo anche la Lituania, l’ultima delle repubbliche baltiche ad aderire alla valuta comune. Ancora una volta, quindi, l’Eurozona risulta attraente per nazioni che vogliono imprimere una nuova marcia alla loro economia.