Banca del Sud: Poste Italiane mena le danze

 Poste Italiane prosegue lanciata verso il compimento del proprio piano industriale: tra i cardini, il varo e la guida della Banca del Sud. È per questo che il gruppo diretto da Massimo Sarmi si sta preparando ad acquistare (si dice entro l’anno) il Mediocredito centrale da Unicredit, per farne il cuore dell’operazione. Non a tutti piace questa strategia, perché sembra rappresentare un passo indietro rispetto al cammino sulle privatizzazioni, ma tant’è: ad oggi, la situazione è questa. E non è neppure il motivo principale del contendere: il vero scoglio, infatti, sembra rappresentato dalle resistenze di Poste Italiane rispetto all’ipotesi di diventare un istituto di credito vero e proprio, iscritto all’ABI e quindi sottoposto alla disciplina bancaria a tutti gli effetti.

BCC e Poste Italiane alleati per la Banca del Mezzogiorno

 Mentre il quadro di incertezza innescato dalla crisi economica mondiale continua a tener ferme le bocce sul biliardo del mercato bancario, c’è un giocatore novello che si diletta ad imparare i colpi che potranno fare di lui un gran bel campione. La sorpresa, poi, risiede nel fatto che questo giocatore arriva da tutt’altro àmbito, quello delle comunicazioni, epperò sta dimostrando di aver capito che è proprio in questo momento che bisogna avere coraggio, approfittare delle opportunità che il mercato (per svariate ragioni) ha creato e provare – attraverso questi “azzardi ragionati” – a costruirsi una posizione rispettabile anche in ottica futura, quando si tratterà di governare la crescita invece che di gestire l’emergenza.

Finanziamenti imprese Regione Calabria con la BP Mezzogiorno

 Dalla fine dello scorso mese di luglio la Banca Popolare del Mezzogiorno, a seguito anche della stipula di una convenzione con il Mediocredito Centrale, e di un accordo con la Regione Calabria, è scesa ufficialmente in campo a sostegno delle imprese che puntano, nell’attuale fase congiunturale, non solo ad ampliarsi ed ammodernarsi ma anche, se necessario, a razionalizzare la propria struttura finanziaria trasformando i debiti a breve in finanziamenti a medio termine. Alle due misure possono accedere sia le piccole e medie imprese, sia le micro imprese del settore dei servizi, comprese quelle artigiane, sia quelle commerciali e le micro imprese del comparto industriale. Una quota del 30% dei finanziamenti erogabili alle PMI ed alle micro imprese è a fondo perduto, mentre la restante parte è un contributo in conto interessi; al pagamento degli interessi, per una quota pari al 100%, concorre la Regione Calabria.