Piccola ripresa per il mercato immobiliare nel primo trimestre 2014

 È attualmente in leggera ripresa il mercato immobiliare italiano, almeno da quanto si può dedurre dai primi risultati del 2014. Nel corso del primo trimestre dell’ anno, infatti, il mercato immobiliare italiano ha avuto un incremento dell’1,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2013, grazie anche, lo ricordiamo, alla possibilità di poter beneficiare di imposte di registro più convenienti che in passato.

Quali tasse si pagano quando si vende una casa?

 Quando si vende un immobile, anche colui che effettua la vendita è a volte tenuto al pagamento di alcune tasse in Italia. Queste imposte, infatti, sono solo eventualmente dovute perché non riguardano strettamente l’atto di vendita che si stipula davanti al notaio, come nel caso del compratore, ma sono relative alla cosiddette plusvalenze, ovvero alla differenza che si realizza tra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita dell’immobile stesso.

Quali tasse si pagano quando si compra una casa?

 Quando si compra o si vende un immobile in Italia, sia colui che compra, sia colui che vende è soggetto al pagamento di alcune imposte. La Legge di Stabilità finanziaria 2014, ovvero la legge 104 / 2013, ha modificato però rispetto al passato le aliquote e gli importi da pagare da coloro che acquistano la casa in questione. I compratori, infatti, sotto il profilo fiscale, hanno di norma più adempimenti rispetto ai venditori.

Chi paga le tasse quando si compra – vende casa?

 Anche l’acquisto o vendita di un immobile sono in Italia soggette a tassazione da parte del fisco. La situazione, però, tra le tasse dovute quando si compra casa e le tasse dovute quando la si vende, è molto diversa. Compratore e venditore devono infatti fare riferimento ad uno schema impositivo differente,  e rispetto alle modalità a cui si era abituati negli anni precedenti, dal 2014 in poi è necessario ricordare che l’ultima finanziaria, la Legge di Stabilità 104 del 2013, ha rivisto abbastanza in profondità le aliquote relative alla compravendita degli immobili. 

Il crollo del mercato immobiliare e di quello dei mutui nel 2013

 Il 2013 è stato l’anno in cui la compravendita di abitazioni ha toccato il livello più basso sin dal 1985, con un conseguente abbattimento dei prezzi degli immobili. Queste due condizioni, tuttavia, non hanno favorito di molto l’andamento del mercato dei mutui, che solo in parte ha potuto approfittare di un certo calo dei tassi di interesse a causa della contemporanea riduzione del potere di acquisto delle famiglie.

Gli italiani vendono le seconde case – Affari per i mutui

 Per molti anni il mattone, cioè l’investimento immobiliare, è stato una delle forme di risparmio preferite dagli italiani. Secondo le statistiche rilevate della Banca d’ Italia nel solo 2012 gli italiani hanno investito in immobili più di 5 miliardi di euro. Oggi però una esigenza dei cittadini che hanno subito la riduzione del potere di acquisto è stata quella della ricerca della liquidità.

Migliora l’andamento del mercato immobiliare e dei mutui nel 2014

 Secondo una ricerca recentemente elaborata dall’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, tra la fine del 2014 e l’inizio del 2013 sono migliorate le possibilità degli italiani di acquistare una nuova abitazione. Le ragioni di questo miglioramento si devono infatti al calo dei prezzi che si è avuto nei mesi scorsi e al conseguente abbassamento dei tassi di interesse sui mutui.

Leasing PMI: accordo BEI-Unicredit

 Al fine di concedere leasing alle piccole e medie imprese, il Gruppo bancario europeo Unicredit e la BEI, Banca europea per gli investimenti, hanno siglato un accordo che attiva una nuova linea di credito avente un controvalore pari a ben 400 milioni di euro. A darne notizia in data odierna, lunedì 21 marzo 2011, è stato proprio Unicredit Group nel precisare come la linea di credito sia destinata alle società di leasing del Gruppo bancario con il fine di intervenire a favore delle PMI del nostro Paese. Le società di leasing di Unicredit, con il plafond della BEI, potranno permettere sia di finanziare nuovi progetti, sia anche quelli che sono ancora in corso ma che non sono stati ancora ultimati. Il prestito concedibile, con un massimale pari a 12,5 milioni di euro, può arrivare a finanziare fino al 100% dell’intervento con finalità che, in accordo con una nota ufficiale emessa da Unicredit, possono spaziare dall’acquisto di fabbricati al loro ampliamento, costruzione o ristrutturazione, e passando per l’acquisto di macchinari, impianti, automezzi ed attrezzature.

Leasing Immobiliare Unicredit

 Per l’acquisto di immobili con finalità d’uso sia professionale, sia industriale o commerciale, il Gruppo bancario europeo Unicredit Group propone, tra le tante soluzioni possibili, quella del leasing immobiliare a favore sia di chi è titolare di reddito da lavoro autonomo, sia delle imprese potendo cogliere tutta una serie di vantaggi legati a tale formula di acquisto. Innanzitutto, con il leasing immobiliare di Unicredit Group è possibile godere della deducibilità fiscale, dell’ammortamento anticipato, delle minori imposte ipocatastali all’atto dell’acquisto, ma anche della finanziabilità dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) e della possibilità di poter accedere alle più importanti leggi che agevolano questi tipi di operazioni. A fronte dell’immediata decorrenza di natura fiscale, con il leasing immobiliare proposto dalle Banche del Gruppo Unicredit Group viene finanziato l’immobile che è sia costruito, sia da ristrutturare o da costruire con la possibilità di poterne acquisire in tempi rapidi l’uso.

Mutuo più libero per tutti con Freedom di Mediolanum

La Banca Mediolanum è stata da sempre vicina agli interessi del ceto medio-alto della società con offerte personalizzate adatte ad ogni esigenza.

Ma in un periodo di grossa incertezza economica e con i consumi sempre più contratti, l’istituto capitanato da Ennio Doris ha deciso di ampliare l’audience del gruppo avvicinandosi anche alle necessità di chi ha problemi più concreti, come per esempio l’estinzione del mutuo.

Ed è così che nasce Freedom, il mutuo pensato per chi vuole ottenere il massimo dalla nuova rinnovata fiducia nei mercati e dall’abbassamento dei tassi di scambio interbancari.

Con questa promozione sia i nuovi clienti che i vecchi sottoscrittori che vogliono rottamare il finanziamento (anche contratto con un’altra banca) possono usufruire di condizioni vantaggiose ed accumulare un sostanzioso risparmio.