Sono pronti per essere erogati nella Regione Lombardia ben 1,6 milioni di euro di finanziamenti, sotto forma di contributo, a favore del comparto della pesca; i beneficiari, nello specifico, sono le piccole, medie e micro imprese del settore dell’acquacoltura. Al riguardo, infatti, nella giornata di ieri l’Amministrazione regionale ha provveduto a pubblicare la graduatoria dei progetti che sono stati ammessi al finanziamento, e che andranno quindi a sostenere l’attività di aziende dell’acquacoltura, pescatori professionali, ma anche aziende che operano nel campo della trasformazione del prodotto ittico. I fondi stanziati, a valere per il 2010, rientrano in particolare nel “Fep”, il Fondo europeo della pesca, in accordo con quanto prevede la misura numero 2.3 che reca “Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione“.
micro imprese
Finanziamenti ditte individuali: vita dura per gli immigrati
In Italia per il sistema bancario gli immigrati rappresentano da un lato una grande risorsa, visto che proliferano anche ai tempi della crisi le piccole imprese e le micro imprese con titolare straniero, e dall’altro anche una grande criticità, visto che di norma il loro merito creditizio è più basso rispetto alla media. Da un’elaborazione a cura di Unioncamere, infatti, emerge come l’imprenditore immigrato per l’accesso al credito si affidi a soluzioni di finanziamenti che si avvicinano di più al credito al consumo piuttosto che ad un affidamento di natura bancaria destinato alle imprese. Questo significa che il titolare straniero di una ditta individuale, comunitario o extracomunitario, riesce ad accedere al credito con la formula del prestito personale, magari ipotecando un immobile di proprietà, mentre è più difficile la strada che porta la banca a prestare denaro all’imprenditore straniero sulla base di un business plan e sui numeri aziendali.
Finanziamenti PMI: tornano le restrizioni sull’accesso al credito
Sembrava tutto fosse migliorato, ma forse s’è fatto presto a cantar vittoria. Riguardo alle condizioni di accesso al credito da parte delle famiglie e delle imprese, infatti, uno studio effettuato dalla BCE, la Banca Centrale Europea, getta poche luci e molte ombre sullo stato di salute del sistema bancario e finanziario ed in particolare sulla loro propensione a prestare il denaro ed a farlo a condizioni sostenibili alle PMI ed ai nuclei familiari. La BCE, infatti, ha reso noto che nei primi sei mesi di quest’anno le condizioni di accesso al credito nell’area euro sono clamorosamente peggiorate a fronte di un crescente bisogno, da parte di imprese e famiglie, di accedere a mutui, prestiti e finanziamenti. I risultati a livello percentuale, tra l’altro, sono lampanti: nel primo semestre del 2009 solamente il 10% delle aziende ha dichiarato di aver avuto vita più facile nel contrarre un mutuo, un prestito o un finanziamento, mentre il 43% ha rilevato un inasprimento delle condizioni creditizie.
Finanziamenti per le piccole imprese in difficoltà
In Italia il nostro tessuto produttivo è composto in prevalenza da una miriade di piccole imprese ma anche di micro imprese che, a causa della crisi finanziaria e della conseguente stretta creditizia, hanno pagato più di tutti a caro prezzo la pessima congiuntura. Stiamo parlando di tutte quelle imprese costituite sotto forma di ditta individuale, ma anche imprese a conduzione familiare, piccoli artigiani e lavoratori autonomi che purtroppo molto spesso si sono visti in questi mesi sbarrata la porta dell’accesso al credito. In tal senso, il colosso bancario europeo UniCredit Group, ad integrazione del “Progetto Impresa Italia” finalizzato a sostenere l’attività delle imprese, ha siglato con le Associazioni di Categoria dell’artigianato e del commercio, quasi contestualmente all’Avviso comune dell’ABI sulla moratoria dei crediti delle PMI, un importante accordo finalizzato a sostenere l’attività di ben diecimila imprese in difficoltà al fine di traghettarle fuori dalla situazione di crisi e dalle temporanee difficoltà legate alla cattiva congiuntura.