Il servizio Money Transfer Western Union, disponibile in tutte le filiali del Banco di Napoli, è uno strumento che permette di inviare denaro in quasi tutto il mondo in modo semplice e veloce. Oltre che in filiale, il servizio è usufruibile altresì tramite gli oltre 7.100 sportelli automatici (ATM) del Gruppo Intesa Sanpaolo, tramite i Servizi via internet della Banca, comodamente da casa o dalle postazioni internet dedicate presenti nelle filiali abilitate, e tramite i Servizi via cellulare della Banca. Vediamo come funziona questo importante prodotto, e come divenire fruitori dello stesso.
money transfer
Formula Friend Account di Banca Popolare di Lodi: mai più stranieri!
Banca Popolare di Lodi, anche a causa delle sua collocazione geografica, non può non tenere conto delle particolari esigenze di un gruppo, una categoria molto presente nel territorio di competenza: gli immigrati. Panificatori, badanti, muratori… Sono numerose le categorie di stranieri che lavorano in Italia, e il lodigiano è zona di particolare presenza, in maniera regolare e indispensabile per la nostra economia, perciò è bene che gli si dia un ambito per gestire secondo i canoni tradizionali il denaro regolarmente guadagnato con sacrificio e fatica, proprio come avviene per tutti gli altri cittadini.
Banca Popolare di Lodi: il conto corrente per immigrati si fa in 3
Ci sono due categorie che ancora non sono “entrate”, come avrebbero potuto, in banca. Stiamo parlando dei giovani, spesso costretti a barcamenarsi tra contratti di lavoro inaccettabili con il contrappunto di retribuzioni irrisorie e saltuarie al punto da preferire i “pochi, sporchi e subito” in contanti piuttosto che volere un bonifico che poi si fa più fatica a contestare; e degli immigrati, un gruppo eterogeneo ma in crescita costante rimasto troppo spesso ai margini anche se capace di sopperire a tutto quanto gli italiani non vogliono o possono più fare (proviamo solamente a pensare a quanto numeroso sia l’esercito delle badanti degli anziani).
Poste Italiane semplifica il money transfer con l’Egitto
“L’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e il Ministro del Lavoro e dell’Emigrazione egiziano, Abdel Hady, hanno raggiunto nei giorni scorsi – al termine di colloqui tenutisi presso la sede diplomatica de Il Cairo – un’intesa per realizzare nei prossimi mesi il servizio di trasferimento fondi tra Italia ed Egitto, sia mediante sportello sia attraverso carte prepagate”, comunica Poste Italiane attraverso le pagine del proprio sito internet. Alle istituzioni egiziane, è stato garantito che sarà applicato il “miglior prezzo” alle operazioni di trasferimento, così da agevolare l’importante comunità egiziana presente in Italia contenendo i costi delle rimesse verso qualsiasi destinazione.
Conti correnti: aumentano quelli intestati agli immigrati
Negli ultimi due anni, nonostante il contesto macroeconomico difficile, a causa della crisi finanziaria ed economica, in Italia c’è stato un aumento del 7,09% dei conti correnti intestati agli immigrati, che sono passati da quota 1,40 milioni a quota 1,51 milioni. Questo è uno dei dati interessati che è emerso da un’indagine ABI-Cespi che, inoltre, ha monitorato l’andamento delle rimesse che gli immigrati hanno effettuato attraverso il canale bancario. Ebbene, al riguardo la media per singola rimessa supera i 1.500 euro, corrispondente a sette volte la media globale rilevata a livello internazionale. Quindi, l’immigrato nel nostro Paese utilizza il canale bancario per le rimesse di importo elevato, mentre si affida ad altri canali per rimesse di importo inferiore che, tra l’altro, vengono anche effettuate con più frequenza. Dall’indagine dell’Associazione Bancaria Italiana – Cespi è inoltre emerso come sia costante anche l’incremento dei conti correnti intestati agli imprenditori immigrati che, quindi, sono in Italia sempre più “bancarizzati”.
Conto corrente Extraimpresa di Extrabanca
Si chiama “Extraimpresa”, ed è il conto corrente ideato da Extrabanca, la prima Banca italiana dedicata alle esigenze bancarie e finanziarie dei cittadini immigrati, per permettere di avere un conto collegato alla propria attività. In particolare, “Extraimpresa” nasce per i liberi professionisti, le piccole imprese, gli esercizi commerciali e comunque per tutti coloro che intendono affidarsi in materia di servizi bancari ad una banca diversa. Essendo un Istituto di credito nato a sostegno dei cittadini immigrati, innanzitutto con Extrabanca c’è la possibilità di essere assistiti tutti i giorni da personale multilingua, e di gestire la propria attività, con il conto “Extraimpresa”, direttamente da Internet senza la necessità di doversi recare in filiale.
Conto corrente canone zero Extrabanca
Extrabanca, prima Banca italiana dedicata ai cittadini immigrati, ed avente attualmente una filiale a Milano, propone al proprio target di clientela conti correnti, prodotti per la gestione del risparmio, carte di credito, finanziamenti e, tra l’altro, anche soluzioni per l’invio ed il trasferimento del denaro. Per quanto riguarda i conti correnti, Extrabanca propone una formula “low cost” denominata “ExtraZero“. Trattasi di un conto corrente a zero canone che propone senza costi aggiuntivi la carta Bancomat internazionale, la possibilità di versare allo sportello, il libretto di conto corrente, l’accredito dello stipendio, i prelievi ATM senza limiti ExtraBanca e sui circuiti Ottomila, ma anche tutti i bonifici in entrata e l’attivazione del Bonifico Friendly. Il conto ExtraZero, grazie al libretto di conto corrente, permette al titolare di poter sempre controllare sia il saldo, sia la movimentazione effettuata; il tutto a fronte di nessun canone mensile, nessun costo di attivazione e, quindi, eliminazione dei costi fissi al fine di pagare eventualmente solo i servizi aggiuntivi che si utilizzano.
Nasce Extrabanca, la banca per le esigenze degli immigrati
Qualcuno doveva pur pensarci: la popolazione immigrata all’interno del grande calderone italiano incide, in alcune aree, per il 10% del totale (in qualche luogo meno, in qualche altro molto di più), ma non sono in molti, ancora, ad aver pensato a prodotti bancari destinati ad una platea, questa, dalle esigenze sicuramente differenti rispetto a quelle di tanti italiani; che fosse un settore che facesse gola a parecchi, quindi, si era già capito negli scorsi mesi, quando una ricerca realizzata dal Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti) ha messo nero su bianco alcuni numeri che pesano parecchio: “solo” il 60% degli immigrati ha un conto in banca. Ma non si tratta di un semplice servizio di base: le esigenze finanziarie degli extracomunitari si fanno sempre più complesse.
BPM e gli immigrati: Extraordinario Money Transfer
Sono ancora troppo pochi quegli istituti che hanno saputo intercettare i mutamenti in atto nella società. Qualche giorno addietro abbiamo parlato del mondo giovanile, evidenziando come il 60% degli utenti di nuova bancarizzazione che hanno meno di 30 anni scelgono Poste Italiane e i suoi prodotti dal momento che altrove rimangono spesso inascoltati. Oggi, invece, vorremmo osservare la situazione dal punto di vista degli immigrati, una popolazione in crescita costante e ormai vicina a raggiungere quote del 10% rispetto al totale della popolazione italiana. Un esercito di cui si parla molto, spesso a sproposito, ma del quale ben pochi si curano, banche in testa. Ma per fortuna c’è BPM Banca Popolare di Milano e il Money Transfer di Extraordinario.
Conto Planet di Cariparma: money transfer a 5 €uro
Recentissime pubblicazioni statistiche (risalenti a non più di due giorni or sono) ci hanno portato a conoscenza di un dato: gli italiani sono sempre, immutabilmente, 56 milioni, dacché il saldo delle nascite stornato del conto dei decessi dà sempre come risultato “zero”, o poco più o poco meno. Ma in Italia, ci hanno detto gli stessi dati, risiedono 60 milioni di persone. E i 4 milioni che fanno la differenza rispetto al dato “storico” ormai assodato? Provengono chiaramente tutti dalla pattuglia degli immigrati, molti dei quali – a smentire la favoletta dell’Italia razzista – si sono integrati nel contesto sociale, lavorano come tutti dovrebbero fare e pagano le tasse come tutti dovrebbero fare. Peccato che in pochi pensino a loro ed alle loro specifiche esigenze, specialmente in materia di risparmio.