Accompagnare in Italia le piccole e medie imprese oltre la crisi. E’ questo l’obiettivo con cui, nei giorni scorsi, è stato siglato un accordo tra MPS, Banca Monte dei Paschi di Siena, e R.ETE. Imprese Italia, il sistema delle Confederazioni delle Pmi di Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, CNA e Casartigiani. L’accordo, in particolare, mira, a favore di un bacino pari a ben 2,6 milioni di PMI, a rilanciare l’imprenditoria, all’accesso al credito, ma anche ai parametri qualitativi con cui le aziende vengono valutate. Il tutto con l’obiettivo di andare a ricercare quei servizi, quelle soluzioni e questi strumenti che risultino essere più adatti alle necessità ed ai bisogni del mondo imprenditoriale.
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Finanziamenti PMI: Time Out di MPS
Si chiama “Time Out“, ed è un servizio che il Gruppo MPS, Banca Monte dei Paschi di Siena, ha lanciato nel 2009 nell’ambito di un più ampio pacchetto di interventi a sostegno delle piccole e medie imprese nella fase di più difficile della crisi finanziaria ed economica. “Time Out” nei giorni scorsi, in accordo con quanto riporta proprio il sito Internet di MPS, ha ottenuto la “Menzione Speciale Sostegno al Territorio” nell’ambito del “Premio per l’innovazione nei servizi bancari”. “Time Out“, infatti, interviene a sostegno delle PMI in difficoltà attraverso una moratoria sui pagamenti della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio e a lungo termine. La Menzione, nel corso del Forum Abi Lab, che si è tenuto a Milano, è arrivata in quanto “Time Out” è una misura arrivata in largo anticipo rispetto poi alla moratoria a favore delle piccole e medie imprese lanciata dall’Associazione Bancaria Italiana per contrastare proprio gli effetti della crisi finanziaria ed economica.
Aiuti a famiglie ed imprese: BPM per il Veneto
Due plafond, uno destinato alle famiglie, e l’altro alle imprese. E’ questa l’iniziativa avviata nelle scorse settimane da BPM, Gruppo Banca Popolare di Milano, a favore della popolazione e del mondo imprenditoriale colpito nella Regione Veneto dall’alluvione. Nel dettaglio, a favore della clientela coinvolta nella calamità Bipiemme concede la moratoria, per un periodo pari a dodici mesi, sui mutui e sui finanziamenti in essere sospendendo l’intera rata ai privati, ed il pagamento della quota capitale alle aziende. A questa iniziativa si aggiunge inoltre lo stanziamento di un plafond pari a 50 milioni di euro a favore dei privati e delle imprese che, essendo stati colpiti dall’alluvione, hanno ora bisogno di accedere a risorse finanziarie per riavviare la propria attività commerciale, o per effettuare riparazioni presso la propria abitazione.
Mutui, leasing e prestiti: moratoria Comune di Firenze
Dal prossimo 1 febbraio 2010 partirà su tutto il territorio nazionale la moratoria sui mutui alle famiglie; ma per accedere alla sospensione delle rate del mutuo per un periodo non inferiore ai dodici mesi occorre rispettare dei vincoli così come prevede il protocollo d’intesa sulla moratoria che l’Abi ha recentemente siglato con le Associazioni dei Consumatori. Ebbene, al fine di avviare a livello locale, invece, una moratoria sui mutui, ma anche sui prestiti e sui leasing, senza eccessivi vincoli, a favore delle imprese e delle famiglie in difficoltà, a Firenze il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una mozione che in merito è stata presentata da Giovanni Fittante, consigliere del Pd.
Moratoria debiti PMI: aderiscono anche Creval e Banca Carige
Procede a grandi passi l’adesione degli istituti di credito italiani alla moratoria sui debiti delle piccole e medie imprese in scia all’Accordo comune siglato nei giorni scorsi tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni di categoria delle imprese. Nelle ultime ore, dopo Unicredit, Banca Intesa ed altre banche, anche il gruppo Creval, Credito Valtellinese, ha infatti aderito all’Accordo comune al fine di sostenere le PMI che hanno buone prospettive di redditività, ed ampi potenziali di crescita, ma che a causa della crisi finanziaria ed economica si trovano temporaneamente in difficoltà. La moratoria sui debiti delle PMI, infatti, permetterà alle aziende sane del nostro Paese di far fronte alle difficoltà potendo avvalersi della sospensione del pagamento della quota capitale dei finanziamenti stipulati con le banche che hanno aderito e aderiranno all’Accordo comune. Alla data dello scorso quattordici agosto, tra l’altro, quasi il 60% della totalità degli sportelli bancari italiani aveva già aderito all’Accordo comune.