Mutuo rata fissa e durata variabile da Credem

Il mutuo rata fissa e durata variabile di Credem è un finanziamento immobiliare che l’istituto di credito emiliano concede alla propria clientela che desideri poter acquistare la prima o la seconda casa, sfruttando i vantaggi della presenza di un tasso di interesse variabile, ma mantenendo altresì la possibilità di godere di una migliore pianificazione economico finanziaria grazie alla fissazione di una rata che rimarrà costante nel tempo.

Il finanziamento in questione è pertanto rivolto principalmente a quelle persone che non desiderino rinunciare alla certezza della rata fissa, ma desiderano comunque un mutuo legato ai tassi di mercato. Il prodotto, infatti, pur essendo un mutuo a tasso variabile, presenta una rata fissa con durata variabile, che per effetto delle variazioni dei tassi potrebbe allungarsi (in caso di incremento dei tassi di mercato) o accorciarsi (in caso di decremento dei tassi).

Rata Bassotta e MutuoBlock di IBL Banca

 Per fare breccia nel cuore di un risparmiatore, quello italiano, più affezionato alla banca sottocasa che non al risparmio in senso stretto, c’è bisogno di campagne pubblicitarie aggressive. Per fortuna l’aggressività è solo un concetto astratto, dal momento che risiede nella capacità della reclame in questione di attirare l’occhio del fruitore del mezzo di comunicazione con una formula simpatica, oppure con il colore, infine con lo slogan del prodotto, come dimostra il fatto che alcuni tra questi sono letteralmente entrati nel parlare quotidiano. IBL Banca sembra essere riuscita nell’intento di farsi apprezzare con la sua Rata Bassotta.

Social card, ammortizzatori sociali, riduzione delle bollette, bonus per straordinari e premi individuali, ecco alcuni punti fermi del “Piano anti crisi”

L’Ocse dichiara ufficialmente che la recessione per il nostro Paese durerà tutto il 2009 con picchi in negativo del tasso di disoccupazione – si passa dal 6,9% attuale all’8% previsto ad inizio 2010 – e con rischi oggettivi di compromissione dei piani di risanamento tentati dal Governo.

Che, dal canto suo, risponde per bocca del Ministro Giulio Tremonti, a cui non resta che rincuorare gli italiani e prenderli per mano auspicando una reciproca collaborazione – bilaterale tra Governo e cittadini – e ricordando che “in due si fa meglio che da soli”.

E’ lo stesso Ministro dell’Economia ad illustrare i punti nevralgici dell’intervento governativo in soccorso dei nuclei meno abbienti: il piano anti crisi non modifica la Finanziaria perchè il debito pubblico è di tale entità da costringere a non sottovalutarne l’importanza. Entro venerdì si conoscerà per filo e per segno ogni dettaglio del piano, ma pare già tutto visibile nelle anticipazioni della vigilia.