L’OCSE firma un accordo per una maggiore trasparenza bancaria

 A partire dal 20017 in ambito bancario si avrà una vera e propria rivoluzione, basata sul fatto che le informazioni dei singoli clienti saranno gestite in maniera del tutto diversa rispetto al passato. A confermarlo è l’OCSE, l’organizzazione internazionale per il commercio e lo sviluppo economico dei paesi aderenti. 

Ocse e Bce: “Ripresa vicina, ma con cautela”. Invariati i tassi

 L’Estate sta finendo (sigh), la Crisi se ne va. Viste così, queste due sembrano essere una notizia cattiva accanto ad un’altra veramente ottima. Il problema, semmai, è che non tutto ciò è vero, quantomeno non lo è del tutto. Diciamo che le principali istituzioni economiche e politiche mondiali si stanno prodigando, dati alla mano, a rassicurare i risparmiatori e gli imprenditori: la fase peggiore della crisi è alle spalle, la recessione ha rallentato e si intravvedono spiragli decisamente positivi per il futuro. Per contro, però, bisognerà stare molto attenti a non incappare nella terribile forbice della doppia recessione (uno spettro il cui manifestarsi è tutt’altro che impossibile), quindi sarà bene monitorare i mercati e l’economia più in generale con la massima attenzione.

Social card, ammortizzatori sociali, riduzione delle bollette, bonus per straordinari e premi individuali, ecco alcuni punti fermi del “Piano anti crisi”

L’Ocse dichiara ufficialmente che la recessione per il nostro Paese durerà tutto il 2009 con picchi in negativo del tasso di disoccupazione – si passa dal 6,9% attuale all’8% previsto ad inizio 2010 – e con rischi oggettivi di compromissione dei piani di risanamento tentati dal Governo.

Che, dal canto suo, risponde per bocca del Ministro Giulio Tremonti, a cui non resta che rincuorare gli italiani e prenderli per mano auspicando una reciproca collaborazione – bilaterale tra Governo e cittadini – e ricordando che “in due si fa meglio che da soli”.

E’ lo stesso Ministro dell’Economia ad illustrare i punti nevralgici dell’intervento governativo in soccorso dei nuclei meno abbienti: il piano anti crisi non modifica la Finanziaria perchè il debito pubblico è di tale entità da costringere a non sottovalutarne l’importanza. Entro venerdì si conoscerà per filo e per segno ogni dettaglio del piano, ma pare già tutto visibile nelle anticipazioni della vigilia.