La BEI, Banca europea per gli Investimenti, ed il Gruppo bancario europeo Unicredit, hanno siglato un importante accordo finalizzato a sostenere, attraverso la concessione di finanziamenti, i progetti ambientali delle piccole e medie imprese. A darne notizia lunedì scorso è stato Unicredit Group nel precisare come con la Bei a Milano siano stati stipulati, a favore della controllata UniCredit Leasing, due prestiti per la concessione di risorse alle piccole e medie imprese sia per gli investimenti, sia per la realizzazione di progetti nel campo delle energie rinnovabili. Nel dettaglio, le risorse complessive sono pari a ben 550 milioni di euro così suddivise: 200 milioni di euro a favore dei progetti delle PMI nel campo delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, ed i restanti 350 milioni per finanziare i progetti di investimento delle piccole e medie imprese.
PMI
Mutuo Chirografario con Banca Etruria
Per le imprese di qualsiasi genere che vogliono finanziare programmi di investimento, ma anche per occorrenze finanziarie da parte di imprese produttive e di servizi, l’Istituto di credito Banca Etruria propone alla propria clientela business il Mutuo Chirografario, un prodotto che, sotto la formula del prestito finalizzato, permette di poter accedere al credito. In particolare, in funzione delle vigenti convenzioni, Banca Etruria permette la stipula del Mutuo Chirografario attraverso le agevolazioni offerte dai Consorzi Fidi, ma anche da parte delle Associazioni di Categoria e dei Consorzi di garanzia che hanno stipulato con l’Istituto specifici accordi. Il Mutuo Chirografario di Banca Etruria si presenta come un finanziamento con la rata a tasso indicizzato all’euribor con scadenza a sei mesi; oppure si può optare per la formula con rimborso rata a tasso fisso e, quindi, indicizzata all’Irs di periodo.
Carta di credito Deutsche Bank – Confcommercio
E’ una carta di credito aziendale, ma funge anche da tessera associativa. Sono queste le caratteristiche principali, oltre ai tanti vantaggi associati, della card Confcommercio – Deutsche Bank a seguito di un accordo che permetterà, a ben 750 mila imprese associate all’Associazione dei commercianti, di poter entrare in possesso di una carta di credito che, tra l’altro, può essere o intestata all’azienda, quindi una carta di credito Corporate Aziendale, oppure intestata all’imprenditore, ovverosia una carta di credito Corporate Personale; la card non è revolving ma a saldo a fronte della concessione subordinata alla valutazione del merito di credito da parte dell’emittente.
EPMF: UE sostiene il microcredito
Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette l’accesso ai servizi finanziari a coloro che si trovano in condizioni di disagio. Nato nei Paesi in via di sviluppo, sta prendendo piede anche in Europa e secondo lo European micro finance network l’Italia è il terzo paese, dopo Spagna e Francia, nell’erogazione di microprestiti “etnici”. Nei Paesi in via di sviluppo milioni di famiglie vivono con i proventi delle loro piccole imprese agricole e delle cooperative e spesso le difficoltà ad accedere al prestito bancario a causa dell’inadeguatezza o della mancanza di garanzie reali.
Finanziamenti Regione Lombardia per le Pmi della chimica
Nell’ambito del regolamento europeo Registration, Authorisation Of Chemicals (Reach), la Regione Lombardia concederà a ben 98 piccole e medie imprese operanti nel comparto della chimica dei finanziamenti, sotto forma di contributi, per un ammontare complessivo pari a 860 mila euro. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale nel mettere in evidenza, in accordo con quanto dichiarato da Andrea Gibelli, Assessore all’Industria ed all’Artigianato della Regione Lombardia, come l’obbligo europeo in materia di registrazione e di autorizzazione delle sostanze chimiche utilizzate dalle aziende sia stato trasformato grazie ai finanziamenti in un’opportunità di sostenibilità e di crescita. L’assegnazione dei contributi alle 98 imprese della filiera della chimica avverrà grazie ad un apposito Bando che ha fatto riferimento proprio al regolamento europeo Reach.
Finanziamenti agevolati a disposizione delle fasce deboli
E’ stato raggiunto un accordo tra Unioncamere e il comitato nazionale del microcredito, per aiutare le fasce più deboli ad accedere a finanziamenti agevolati per la creazione di un’attività economica. L’accordo prevede la creazione di un fondo di garanzia di 10 milioni di euro, e ogni richiedente potrà ottenere circa 25 mila euro in prestito. L’accordo in atto tra unioncamere e il presidente del comitato nazionale del microcredito Baccini, é volto ad aiutare le fasce più deboli di cittadini italiani e stranieri (con regolare permesso di soggiorno) per poter produrre reddito necessario al loro sostentamento e cercare di produrre nello stesso tempo dei nuovi posti di lavoro.
Aiuti alle PMI: le soluzioni anticrisi di Cariparma
Si chiama “Sipuò Azienda”, ed è un pacchetto di soluzioni anticrisi appositamente ideato da Cariparma, Banca controllata dal Gruppo Crédit Agricole, per sostenere nel nostro Paese l’attività delle imprese al fine di poter affrontare al meglio l’attuale congiuntura economica e finanziaria che di certo non è delle migliori. Innanzitutto, tra le soluzioni di Sipuò Azienda di Cariparma c’è “Sospensione Quota Capitale”, la formula che permette all’impresa di poter gestire al meglio e con la massima flessibilità i finanziamenti. Il “Prestito Partecipativo” viene invece proposto tra le soluzioni anticrisi di Sipuò Azienda al fine di permettere alla piccola e media impresa sia di poter consolidare le passività a breve termine, sia per poter fruire di una corretta gestione per quel che riguarda i flussi di cassa.
Finanziamenti agevolati: PMI Lombardia, Bando per il turismo
Per le micro e per le piccole e medie imprese della Regione Lombardia che operano nel comparto turistico ricettivo arrivano nuovi finanziamenti a tasso agevolato. A darne notizia è stata l’Amministrazione regionale, ed in particolare Stefano Maullu, assessore al Commercio, turismo e servizi, che in particolare ha precisato come sia stato aperto un nuovo bando con una dote pari a ben 2,5 milioni di euro dopo aver già assegnato nel maggio di quest’anno altri 3,5 milioni di euro a sostegno del settore. Ogni impresa richiedente e beneficiaria, avente i necessari requisiti di accesso alla misura, può ottenere un finanziamento fino a massimi 200 mila euro con una durata del piano di rimborso pari a sette anni, di cui due anni di preammortamento, ovverosia con il pagamento di rate leggere composte di soli interessi.
Finanziamenti BEI – Veneto Banca per le piccole e medie imprese
Al fine di sostenere i progetti delle piccole e medie imprese italiane, nei giorni scorsi la BEI, Banca Europea per gli Investimenti da un lato, ed il Gruppo Veneto Banca dall’altro, hanno siglato un importante accordo per finanziamenti pari a ben 150 milioni di euro; oltre ai 150 milioni di euro messi a disposizione dalla BEI, il Gruppo Veneto Banca si è allo stesso modo impegnato per un plafond di finanziamenti pari allo stesso ammontare, ragion per cui complessivamente i milioni di euro di finanziamenti a disposizione per le piccole e medie imprese italiane sono ben trecento. L’erogazione dei prestiti, in accordo con una nota emessa dal Gruppo bancario, sarà sia a cura di Veneto Banca, sia da parte delle altre Banche e società controllate, ovverosia la Banca Apulia, la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, la Banca Popolare di Intra e Claris Leasing.
Prestiti PMI a breve termine: tassi di interesse troppo alti
In Italia i prestiti a breve termine, quelli con scadenza inferiore ad un anno, vengono concessi alle piccole e medie imprese dal sistema bancario con tassi di interesse che sono tra i più alti d’Europa. Questo è quanto emerge da uno studio effettuato dalla Cgia di Mestre prendendo a riferimento gli ultimi dati forniti dalla Banca centrale europea (Bce), ovverosia quelli dei primi cinque mesi di quest’anno. Nel dettaglio, la media dei tassi applicati in Italia alle PMI dalle banche, per i prestiti a breve termine, si è attestata nei primi cinque mesi di quest’anno al 3,75%, ovverosia sensibilmente sopra la media dell’Eurozona posizionata al 3,43%. Lo scarto è pari a ben un punto percentuale circa rispetto a Paesi come la Francia, dove il tasso medio è al 2,67%; ma i prestiti a breve termine costano di più anche in confronto all’Olanda, dove si paga in media il 2,92%, ed alla Spagna con il 3,31%.
Microcredito: nuove idee e progetti in Toscana
In Toscana, al fine di agevolare la creazione di cooperative e di nuove piccole imprese, si punta a creare un nuovo Fondo, con finalità etiche e di sostegno all’occupazione, che possa coinvolgere le Camere di Commercio, le banche, la Regione, Fidi Toscana, i Confidi, gli enti locali, gli enti previdenziali ed anche altri soggetti privati. E’ questa, in estrema sintesi, l’idea che ha lanciato l’on. Riccardo Nencini, Assessore al Bilancio ed alle Finanze della Regione Toscana, al fine di dar vita ad un nuovo Fondo per il microcredito in grado di venire incontro ai giovani di età compresa tra i 20 ed i 35 anni, che vogliono mettersi in proprio, ma anche a chi è meno giovane e, contestualmente, a causa della crisi ha perso il posto di lavoro oppure ha difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro. Si tratterebbe in sostanza di attivare un nuovo Fondo per il microcredito da affiancare a “Smoat“, il Sistema per il microcredito orientato assistito toscano che nella Regione è attivo dal 2006, e che funziona come uno sportello di fidi.
Finanziamento Intraprendo PMI di Veneto Banca
Per i piccoli operatori economici il Gruppo Veneto Banca ha ideato “Intraprendo PMI“, il finanziamento ideale, in particolare, per le piccole attività artigianali e commerciali, e per i liberi professionisti che vogliono accedere al credito a fronte di un tasso di ingresso agevolato e di una rapidità nell’erogazione con la finalità di effettuare investimenti inerenti l’attività professionale ed economica. Trattasi, nello specifico, di un finanziamento a breve ed a medio termine con scadenza minima che è pari a diciotto mesi ed un giorno, mentre quella massima è pari a tre anni a fronte di importi ottenibili pari ad un minimo di 10 mila ed un massimo di 50 mila euro. E’ possibile finanziare e, di conseguenza, far accrescere il proprio business con il Finanziamento Intraprendo PMI del Gruppo Veneto Banca grazie ad un tasso di ingresso che è agevolato, e pari al 2%, dalla stipula e fino al termine del trimestre solare in corso, mentre successivamente il finanziamento risulta essere indicizzato con la formula tecnica del tasso variabile.
Conto Business Illimitato di Intesa Sanpaolo
Non solo le grandi, ma anche le piccole imprese molto spesso in materia di servizi bancari necessitano, in funzione dell’attività svolta, di un rapporto di conto corrente che permetta di effettuare mensilmente molte operazioni, e di fruire della massima flessibilità e di agevolazioni su prodotti di investimento e finanziari quali i fidi bancari, i mutui, i finanziamenti ed i leasing. Ebbene, per venire incontro alle esigenze delle piccole imprese che hanno bisogno di un conto corrente ricco di servizi con la classica formula “all inclusive“, il Gruppo bancario Intesa Sanpaolo ha ideato Conto Business Illimitato, un conto corrente pensato e ideato per effettuare operazioni illimitate incluse nel canone mensile che è pari a 30 euro, ma che per i nuovi clienti in caso di aperture entro il prossimo 30 giugno è gratis fino al 31 dicembre del 2010.
Microcredito per piccole nuove imprese: in Toscana c’è Smoat
Il microcredito non è una formula che funziona solo per le famiglie dove magari a causa della crisi è stato perso l’unico reddito, ovverosia l’unica fonte di entrate, ma anche per la creazione di nuovi posti di lavoro, ed in particolare di imprese, piccole e piccolissime. La formula del microcredito alle PMI funziona eccome in Toscana grazie a “Smoat“, Sistema microcredito orientato assistito toscano, una formula di accesso al credito che, grazie ad un apposito accordo stipulato con le banche aderenti, permette di ottenere non solo un credito fino a 15 mila euro, ma anche consulenza e tutoraggio per la fase di start up e per inserirsi sul mercato in maniera sostenibile offrendo beni e servizi. Smoat, nato dalla collaborazione tra Fidi Toscana e la Regione, ha dato vita a quasi mille nuove imprese, 960 per l’esattezza, che sono riuscite a far fronte alla crisi, e che si sono adattate al quadro critico ed al mutato scenario macroeconomico e congiunturale mettendo tanta creatività e tanta originalità.