Finanziamenti PMI Lombardia: voucher per manifestazioni fieristiche

 Sono giunte numerose da tutto il territorio lombardo le richieste di adesione ai finanziamenti, erogati sotto forma di “voucher”, per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche; grazie ad uno stanziamento pari a ben 1,2 milioni di euro, infatti, la regione ha assegnato la bellezza di 632 “voucher” in tagli da mille euro per spese minime legate agli eventi fieristici pari a duemila euro, e di duemila euro per le spese da quattromila euro fermo restando il limite di fruizione di massimi due “voucher” per azienda. Gli imprenditori lombardi, in accordo con quanto dichiarato da Franco Nicoli, Assessore al Commercio, alle Fiere ed ai Mercati della Regione Lombardia, hanno quindi apprezzato la concessione di contributi che sono stati equamente ripartiti tra la Regione ed il sistema delle Camere di commercio lombarde.

Finanziamenti e agevolazioni sul credito per le PMI romane

 A Roma l’Amministrazione comunale è scesa in campo a favore delle piccole e medie imprese della Capitale che sono in difficoltà sia a causa della crisi economica e finanziaria, sia a seguito della stretta creditizia e dei crediti verso fornitori che devono ancora essere incassati. A presentare queste due importanti iniziative nel Comune di Roma sono stati Sergio Marchi, Assessore alla Mobilità, e Maurizio Leo, Assessore al Bilancio della Capitale; complessivamente, tra misure di anticipazioni sul credito, e nuovi finanziamenti, le due iniziative “sbloccano” risorse per complessivi 629 milioni di euro. Entrando nel dettaglio, grazie ad un accordo tra il Comune di Roma e le banche, sono a disposizione delle piccole e medie imprese capitoline in difficoltà crediti per complessivi 128 milioni di euro, erogabili dagli istituti di credito potendo far leva su un fondo di garanzia, con una dotazione pari ad otto milioni di euro, che è stato costituito dall’Amministrazione capitolina attraverso Banca Impresa Lazio.

Prestiti anticrisi Confidi Lombardia con i “Formigoni-Loan”

 Dopo i “Tremonti Bond” su scala nazionale, nella Regione Lombardia per il sostegno alle imprese nell’accesso al credito arrivano i “Formigoni-Loan”; trattasi di uno strumento anticrisi che, con una dotazione pari a 30 milioni di euro, sarà varato entro il corrente mese con l’obiettivo di sostenere a livello finanziario i Confidi che nella Regione Lombardia sono oltre 50. La misura, annunciata dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, permetterà ai Confidi di ricapitalizzarsi al fine di svolgere al meglio quel ruolo importante nel facilitare l’accesso al credito alle piccole e medie imprese attraverso il canale bancario. I “Formigoni-Loan” sono stati istituiti a seguito di un processo di dialogo con le Associazioni di categoria, e con l’obiettivo di mettere in sicurezza in Lombardia il sistema dei 55 Confidi che rappresenta una rete in grado di garantire tre miliardi di euro di finanziamenti unitamente, con ogni probabilità, ad un altro miliardo di euro di finanziamenti garantiti per il futuro.

Finanziamenti PMI per crescere all’estero

 E’ sempre più alto il plafond di finanziamenti che Sace, società leader nell’assicurazione del credito, ha predisposto con il supporto delle principali banche italiane a sostegno dei progetti di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del nostro Paese. La Sace, infatti, ha reso noto che il plafond è salito a 1,6 miliardi di euro dopo che la società ha stipulato il relativo accordo con la BPM, la Banca Popolare di Milano, la quale ha messo sul piatto ben 100 milioni di euro di nuovi finanziamenti da destinare alle piccole e medie imprese che progettano di effettuare investimenti e di crescere all’estero. Nel dettaglio, le PMI che hanno un fatturato non superiore ai 250 milioni di euro, con almeno il 10% conseguito all’estero, possono richiedere delle linee di credito con scadenza a cinque anni per un importo minimo di centomila euro e massimo di due milioni di euro.

Finanziamenti PMI: tornano le restrizioni sull’accesso al credito

 Sembrava tutto fosse migliorato, ma forse s’è fatto presto a cantar vittoria. Riguardo alle condizioni di accesso al credito da parte delle famiglie e delle imprese, infatti, uno studio effettuato dalla BCE, la Banca Centrale Europea, getta poche luci e molte ombre sullo stato di salute del sistema bancario e finanziario ed in particolare sulla loro propensione a prestare il denaro ed a farlo a condizioni sostenibili alle PMI ed ai nuclei familiari. La BCE, infatti, ha reso noto che nei primi sei mesi di quest’anno le condizioni di accesso al credito nell’area euro sono clamorosamente peggiorate a fronte di un crescente bisogno, da parte di imprese e famiglie, di accedere a mutui, prestiti e finanziamenti. I risultati a livello percentuale, tra l’altro, sono lampanti: nel primo semestre del 2009 solamente il 10% delle aziende ha dichiarato di aver avuto vita più facile nel contrarre un mutuo, un prestito o un finanziamento, mentre il 43% ha rilevato un inasprimento delle condizioni creditizie.

Tassi prestiti: costi elevati per quelli a breve termine

 Negli ultimi mesi sia le famiglie, sia le imprese, hanno potuto approfittare, per la stipula di mutui e di prestiti, di tassi di interesse più bassi e più vantaggiosi in virtù della progressiva riduzione del costo del denaro. Pur tuttavia, i tassi di interesse applicati in Italia alle piccole e medie imprese sui finanziamenti a breve termine rimangono tra i più alti rispetto a quelle applicati alle PMI negli altri principali Paesi dell’Unione Europea. A rilevarlo è la CGIA di Mestre in base agli ultimi dati disponibili, ovverosia quelli dei primi sette mesi del 2009, da cui è emerso come in Italia le aziende, per i prestiti con durata inferiore ad un anno, paghino in media un tasso di interesse del 4,02%, ovverosia oltre quattro volte il tasso di interesse di riferimento attualmente fissato dalla Banca Centrale Europea.

Mutui banche: le “Popolari” e gli artigiani insieme contro la crisi

 Nella giornata di ieri a Roma è stato siglato un importante protocollo di intesa tra il sistema degli istituti di credito popolari e le Associazioni di Categoria e Confederazioni dell’artigianato e delle piccole e medie imprese al fine di fornire alle PMI sia assistenza finanziaria, sia supporto alle proprie esigenze di credito specie se in condizioni di temporanea difficoltà. Il protocollo di intesa, in particolare, rafforza ed estende l’avviso comune dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, già sottoscritto dal sistema delle banche popolari che, in questi mesi di palesi difficoltà congiunturali, sono già riuscite ad assistere ed aiutare meglio le piccole e medie imprese rispetto ai grandi gruppi bancari.

Agevolazioni sul credito per le PMI a rischio chiusura

 In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane, Unicredit Group e le Associazioni di categoria delle PMI hanno siglato un importante protocollo di intesa finalizzato ad aiutare orientativamente circa 10.000 piccole e medie imprese che a causa della congiuntura sfavorevole rischiano di chiudere. Nello specifico l’accordo, denominato progetto “Sos Impresa Italia”, è stato siglato tra il colosso bancario europeo Unicredit e le Associazioni di categoria di Confartigianato, Casartigiani, Cna e Confcommercio, e punta come accennato al salvataggio per i prossimi sei mesi di ben diecimila realtà imprenditoriali, medie e soprattutto piccole, che per evitare la chiusura hanno bisogno di agevolazioni sul credito al fine di superare le temporanee difficoltà causate dalla recessione economica. Entrando nel dettaglio, l’accordo prevede l’istituzione sul territorio di ben ottanta “task force” che si occuperanno di rilevare, monitorare e risolvere le situazioni di disagio creditizio delle piccole e medie imprese iscritte alle Associazioni di categoria che hanno stipulato il protocollo di intesa.

Finanziamenti per le piccole imprese in difficoltà

 In Italia il nostro tessuto produttivo è composto in prevalenza da una miriade di piccole imprese ma anche di micro imprese che, a causa della crisi finanziaria e della conseguente stretta creditizia, hanno pagato più di tutti a caro prezzo la pessima congiuntura. Stiamo parlando di tutte quelle imprese costituite sotto forma di ditta individuale, ma anche imprese a conduzione familiare, piccoli artigiani e lavoratori autonomi che purtroppo molto spesso si sono visti in questi mesi sbarrata la porta dell’accesso al credito. In tal senso, il colosso bancario europeo UniCredit Group, ad integrazione del “Progetto Impresa Italia” finalizzato a sostenere l’attività delle imprese, ha siglato con le Associazioni di Categoria dell’artigianato e del commercio, quasi contestualmente all’Avviso comune dell’ABI sulla moratoria dei crediti delle PMI, un importante accordo finalizzato a sostenere l’attività di ben diecimila imprese in difficoltà al fine di traghettarle fuori dalla situazione di crisi e dalle temporanee difficoltà legate alla cattiva congiuntura.

Finanziamenti per l’innovazione nel settore manifatturiero

 Nella Regione Lombardia, grazie al “Progetto Sostes“, le piccole e medie imprese possono innovarsi, crescere ed espandersi grazie a contributi emessi attraverso dei Bandi che, con la collaborazione del sistema delle Camere di Commercio lombarde, hanno già permesso alle PMI di usufruire di contributi pari a quasi dodici milioni di euro nell’arco di quattro mesi. Nel dettaglio, il “Progetto Sostes” è destinato a quelle imprese lombarde che, aventi meno di 250 dipendenti, ed alle piccole imprese e micro imprese, con meno di cinquanta dipendenti, appartengono ai settori del tessile, dell’abbigliamento e del commercio al dettaglio, anche quando trattasi di PMI di nuova costituzione. Sfruttando i contributi del “Progetto Sostes”, quasi 600 beneficiari hanno potuto già investire in innovazione ed hanno altresì potuto farsi conoscere sul Web migliorando la loro immagine. Le aree della Lombardia dove sono stati in maggioranza concessi i contributi, a seguito di un numero più elevato di richieste, sono quelle di Milano con a ruota Como, Varese, Brescia e Bergamo.

Nuovi finanziamenti PMI per crescere sui mercati esteri

 Aumenta nel nostro Paese il plafond di finanziamenti per le piccole e medie imprese che intendono crescere ed espandersi sui mercati esteri. La SACE, azienda leader nel nostro Paese nel comparto dell’assicurazione del credito, ha infatti reso noto d’aver stipulato nuovi accordi con gli istituti di credito portando il totale dei finanziamenti disponibili a ben 1,5 miliardi di euro; nel dettaglio, i nuovi accordi sono stati sottoscritti con Cariparma, Friuladria, Hypo Alpe Adria, Unibanca, Banca Popolare di Sondrio, Banca Sella, Gruppo Montepaschi e Banca Monte Parma. I nuovi accordi stipulati fanno incrementare il totale dei finanziamenti di altri 575 milioni di euro raggiungendo, come accennato, la quota di 1,5 miliardi di euro; in questo modo, su base territoriale, il sostegno al credito a favore delle PMI che vogliono crescere ed espandersi all’estero diventa più capillare e può garantire il giusto supporto finanziario ai progetti di internazionalizzazione ed alle attività correlate.

Finanziamenti Regione Lombardia per il commercio e il turismo.

 Grazie al sistema di garanzie offerto dai Confidi, le piccole e medie imprese del commercio e del turismo delle Regione Lombardia potranno accedere più facilmente al credito grazie a condizioni economiche migliori sui finanziamenti, e tempi più celeri per l’erogazione. Questo dopo che, con un nuovo intervento a sostegno delle PMI, la Regione Lombardia ha stanziato sei milioni di euro a favore dei Consorzi Fidi aventi la propria sede legale sul territorio regionale; a tal fine, è stata stipulata una convenzione che ripartisce i sei milioni di euro di contributi nella maniera seguente: due milioni di euro sono stati ripartiti all’Assessorato allo Sport, ai Giovani, alla Sicurezza ed al Turismo, mentre i restanti quattro milioni di euro vanno all’Assessorato al Commercio, Fiere e Mercati.

Imprese, una boccata d’ossigeno: dal governo in arrivo 70 miliardi

Il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia annuncia la misura governativa al termine dell’incontro a Palazzo Chigi: “Nei prossimi giorni verra’ fatto uno stanziamento di 1,3 miliardi per il fondo di garanzia alle Pmi‘. E commenta: “Su alcuni punti abbiamo visto soldi veri”.

E’ seguito l’incontro al Quirinale sulla crisi economica. Napolitano: “Intesa con il governo sulla necessità di un intervento dall’Unione Europea”. Sul fondo di garanzia per le piccole e medie imprese “ci è stato detto che già nei prossimi giorni verrà fatto uno stanziamento di 1,3 miliardi di euro con ponderazioni possibili per avere la possibilità di garantire crediti per 60-70 miliardi”. Ad annunciarlo è stato il leader di Confindustria, Emma Marcegalia, a termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

Banche popolari: istituti locali vicini a famiglie e PMI

 Sono banche locali, non a carattere multinazionale, con una quota di azioni considerevole detenuta da dipendenti e correntisti della banca. Le Banche popolari si distinguono dalle banche S.p.A. (Società per Azioni) per alcuni requisiti:

* Limite di possesso: ogni socio non può superare lo 0,5% del capitale sociale. Si ha diritto ad ottenere prestiti (nella maggior parte dei casi) solo se si è soci.
* Voto capitario ( in assemblea ogni socio ha un diritto di voto indipendentemente dal capitale posseduto
* Clausola di gradimento

Esse mirano a incentivare lo sviluppo del territorio e la crescita delle comunità di riferimento, adottando un modello di business incentrato sulla costruzione di rapporti stretti e duraturi con piccole e medie imprese e famiglie – il relationship banking -, sistema che ha contribuito al continuo allargamento della propria base sociale, l’espansione delle attività e il rafforzamento costante dell’immagine della Categoria.