Richiedere un prestito personale alle Poste

Il prestito personale delle Poste Italiane rappresenta una delle tante possibilità a disposizione degli utenti di servizi finanziari italiani, per poter soddisfare le proprie esigenze di spesa attraverso un prodotto creditizio semplice, dalle condizioni di onerosità predeterminate, e rimborsabile gradualmente nel corso di un medio lungo periodo, in perfetta compatibilità con la propria disponibilità monetaria e la propria situazione reddituale e lavorativa.

Il finanziamento potrà infatti supportare operazioni di spesa e di acquisto di beni e di servizi fino alla concorrenza massima di 30 mila euro (con un minimo di 1.500 euro), con un piano di ammortamento compreso tra un minimo di 12 mesi e un massimo di 84 mesi; il cliente di Poste Italiane potrà optare per una scadenza intermedia, e potrà in qualsiasi momento procedere all’estinzione anticipata del debito residuo.

Conto BancoPosta Più: nuovi tassi dall’1 settembre 2011

 Tutti i titolari del conto corrente Conto BancoPosta Più, a partire dall’1 settembre del 2011, potranno fruire di un esclusivo vantaggio, nel rispetto delle condizioni previste; il vantaggio, nello specifico, è dato dalla remunerazione delle giacenze in conto ad un tasso d’interesse creditore lordo annuo dell’1% se ad ogni chiusura d’anno sul conto corrente sarà stata accreditata la pensione o lo stipendio a fronte dell’attivazione di carta BancoPosta Più, e della domiciliazione delle utenze. Il tasso lordo, quindi, quadruplica rispetto all’attuale tasso offerto allo 0,25%; per quel che riguarda i costi ricordiamo che con il Conto BancoPosta Più la quota annua della carta di credito BancoPosta Più è pari a 30,99 euro; mentre la quota annua della Carta Postamat è di 10 euro. Le spese di tenuta conto annue sono quelle classiche e pari a 30,99 euro nei dodici mesi.

Prontissimo Rata Tonda, il prestito in promozione estiva di Poste Italiane

 Molto spesso, quando parliamo di finanziamenti, oltre alla nostra solita “tirata” necessaria per ricordarvi che sono soluzioni da accogliere solo al termine e come conseguenza di una lunga riflessione (e solo dopo aver contratto tutte le spese non necessarie che spesso si sostengono solo per potersi permettere di esibire uno status symbol), vi mettiamo in guardia su quelli che possono essere i costi della soluzione di prestito, consapevoli del fatto che è semplice farsi ammaliare dalla pubblicità specialmente quando c’è un’esigenza che pressa e fiata sul collo, e magari tutto intorno vi sembra che la situazione vi stia sfuggendo di mano.

Postepay, nuovi dispositivi per transazioni più sicure

 Con una pagina internet pubblicata nel sito del Gruppo, oltreché con un’informativa inviata a ciascun titolare a mezzo posta cartacea, Poste Italiane ha lanciato una massiccia campagna di incremento della qualità delle misure di sicurezza applicate alle carte prepagate ricaricabili Postepay. Le “giallone”, la cui gamma nel frattempo si è arricchita, sono infatti strumenti di una praticità unica (all’origine del boom di questa forma di pagamento in Italia ci sono proprio loro) ma anche di qualità non eccelsa, specie se attivate alcuni anni or sono: pur avendo durate interminabili, spesso non presentano infatti alcun dispositivo se non il PIN per la sicurezza del cliente, ed è per questo che spesso sono soggette al rischio di clonazione.

ATM Postepay&Go: abbonamento ai mezzi e ricaricabile MasterCard

 Sempre, loro malgrado, in prima linea quando si tratta di finire nell’occhio del ciclone a causa di qualche disservizio, ATM (azienda municipalizzata dei trasporti di Milano) e Poste Italiane sono anche davanti a molti altri competitor quando si tratta di innovare, e farlo bene, mettendo a disposizione dei cittadini servizi che non sono semplici “gingilli”, ma anzi possono avere un sensibile impatto sulla qualità della vita, la rapidità di fruizione e la semplicità di utilizzo. Il prodotto di questa che può sembrare una strana partnership è ATM Postepay&Go, una carta (magnetica) prepagata e ricaricabile che è “buona” anche per acquistare i titoli di viaggio della rete urbana dei trasporti di Milano.

Incasso crediti: Reverse Factoring PA di Poste Italiane

 Per quei fornitori che, nei confronti della Pubblica Amministrazione vantano dei crediti, ed hanno impellenti necessità di incassarli, il Gruppo Poste Italiane, in partnership con Sace Fct, ha ideato “Reverse Factoring PA”, un prodotto che permette lo smobilizzo dei crediti che il fornitore vanta proprio nei confronti della Pubblica Amministrazione. In questo modo il fornitore può ottenere, in anticipo oppure alla scadenza che è stata pattuita, l’incasso del credito relativamente a nuove forniture. Il tutto, a carico del fornitore, avviene aderendo al prodotto “Reverse Factoring PA”, presso un Ufficio di Poste Italiane dedicato alle imprese, e sottoscrivendo con Sace Fct un contratto di factoring. Il fornitore, inoltre, anche attraverso un’apposita piattaforma informatica, deve inviare a Sace Fct tutte le fatture che sono rappresentative dei crediti ceduti; e proprio i crediti vantati presso la Pubblica Amministrazione devono essere inoltre oggetto di una cessione notarile.

Poste Italiane: risarcimento disservizi, aggiornamento

 Dallo scorso 1 luglio del 2011 si sono aperti i termini per i risarcimenti da disservizi con Poste Italiane. Questo dopo che nella prima decade dello scorso mese di giugno del 2011 più volte, su scala nazionale, i terminali degli uffici postali sono rimasti bloccati ed i clienti non hanno potuto in quel dato giorno ritirare la pensione, pagare i bollettini, versare denaro sui conti e sui libretti, e fare tutte le altre ordinarie operazioni Posta-cliente. Poste Italiane, a fronte dei disagi subiti dall’utenza, ha mostrato disponibilità a risarcire i clienti a fronte di danni documentabili; e non a caso nei giorni scorsi si è raggiunto un accordo con le Associazioni dei Consumatori per l’accesso alla conciliazione gratuita. Ma a che punto siamo?

Poste Italiane: disservizi, definiti i risarcimenti

 Via libera ai risarcimenti per i clienti di Poste Italiane penalizzati dai disservizi nella prima decade del corrente mese di giugno del 2011. A darne notizia è la Federconsumatori che al riguardo ha già messo a disposizione online, sul proprio sito Internet, l’apposito modulo per l’avvio della conciliazione. Trattasi dell’avvio di una procedura gratuita che porta al risarcimento per danni documentabili legati ai disservizi che, lo ricordiamo, sono stati generati da ripetuti blocchi dei terminali delle Poste. Si può in particolare ottenere il risarcimento per fatti documentabili quali l’impossibilità ad effettuare pagamenti, a ritirare denaro, ma anche a spedire corrispondenza e pacchi oltre ad altri danni sempre a fronte di una verifica e prova documentale. Poste Italiane, lo ricordiamo, nei giorni scorsi s’è scusata con la clientela per i disservizi assicurando il pronto ripristino della piena operatività.

Poste e banche: Garante Privacy in azione

 Il Garante della Privacy ha fissato nuove regole per quanto riguarda il corretto trattamento dei dati dei consumatori; queste nuove regole, in particolare, sono rivolte sia al Gruppo Poste Italiane, sia agli Istituti di credito che, di conseguenza, dovranno fare in modo da “blindare” il sistema informativo a garanzia dei dati dei propri correntisti. Questo provvedimento arriva dopo numerosissime istanze arrivate proprio al Garante per la Privacy, e subito dopo seguiti anche da accertamenti che sono stati effettuati negli anni dal 2008 al 2010 presso parecchie centinaia di Istituti di credito avvalendosi al riguardo anche della stretta collaborazione da parte dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Ma come mai questi controlli?

Postafuturo Extra: per chi sa aspettare…

 Nessun riferimento alla vicenda che sta mettendo in ginocchio Poste Italiane e la sua credibilità, oggi che – cambiati i server – gli uffici postali di tutta Italia sono soggetti ad improvvisi quanto seccanti black-out da ormai una settimana. Il rimando del titolo va invece applicato ad un prodotto previdenziale, quel Postafuturo extra che nelle prossime righe cercheremo di presentarvi, che promette di offrirvi soddisfazioni a patto che sappiate aspettare. Un po’ come fosse un buon vino, Postafuturo extra di Poste Vita è un investimento garantito con un bonus finale, che aumenta la propria eccezionale “sapidità” all’aumentare del tempo (della durata) del rapporto sottoscritto.

Conto BancoPosta: interessi azzerati, Consumatori protestano

 E’ un giugno all’insegna delle brutte notizie per i clienti di Poste Italiane. Dopo i disservizi di questa prima decade di giugno 2011, infatti, arrivano notizie tutt’altro che vantaggiose per i titolari del conto BancoPosta. A rivelarlo sono congiuntamente le Associazioni Adusbef e Federconsumatori nel far presente come dall’1 settembre del 2011 i tassi di interesse annui sulle giacenze in conto si azzereranno, passando dallo 0,15% allo 0%. Le due Associazioni così constatano come da un giorno all’altro milioni di clienti BancoPosta siano soggetti ad una decisione sfavorevole e presa unilateralmente da Poste Italiane; vale chiaramente il diritto di recesso, il che significa che i titolari BancoPosta o accettano questa variazione sfavorevole del tasso attivo, oppure dovranno puntare su altri lidi per andare a depositare i risparmi

Poste Italiane: disservizi, rimborsi per danni economici documentabili

 La prima decade del corrente mese di giugno 2011, per molti clienti di Poste Italiane, è stata da vero incubo. Tutto è iniziato mercoledì 1 giugno 2011, quando molti pensionati non hanno potuto incassare la prestazione dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps) a causa del blocco ripetuto dei terminali della società postale. Come se non bastasse poi il 2 giugno 2011 era la Festa della Repubblica, ragion per cui i clienti di Poste Italiane per incassare la pensione hanno dovuto attendere alcuni giorni. I disservizi poi si sono ripetuti, al punto che tante Associazioni di Consumatori si sono mobilitate a difesa ed a tutela dei diritti dei cittadini. In tal senso l’incontro Poste-Associazioni sembra essere andato bene visto che Poste Italiane, con un comunicato ufficiale, ha reso noto di essere disponibile a riconoscere alla propria utenza i rimborsi a fronte di danni economici che siano documentabili.

Poste Italiane: disservizi, tavolo conciliazione al via

 Dall’inizio del corrente mese di giugno per i clienti di Poste Italiane sono stati giorni difficili a causa di ripetuti blocchi ai sistemi informatici che hanno generato lunghe file e chiaramente utenti tanto insoddisfatti quanto danneggiati se, ad esempio, avevano da pagare un bollettino relativo alla rata in scadenza di un prestito e così via. Ebbene, secondo quanto riporta la Federconsumatori, Poste Italiane ha aperto alle Associazioni dei Consumatori in sede di tavolo di conciliazione al fine di decidere sul da farsi, ed in particolare per rilevare gli eventuali danni subiti dagli utenti e procedere di conseguenza con i dovuti risarcimenti. Sono parecchie le Associazioni che si sono mobilitate in tal senso in questi giorni, tra le quali, oltre alla Federconsumatori, anche il Codacons ed l’Aduc che si sono messe a disposizione per consulenza ed assistenza proprio a favore dei clienti/utenti di Poste Italiane

BancoPosta InProprio: 4 soluzioni low-cost per PMI

 La forza (e la debolezza) dell’Italia è fatta dal tessuto delle piccole e medie imprese, le cosiddette PMI: se da una parte infatti esse continuano a rivelarsi competitive anche nel mercato globale, a ragione del fatto che producono eccellenze per molti inimitabili, dall’altra sono anche un Tallone d’Achille per gli aspetti relativi alla ricerca, quindi allo sviluppo e dell’azienda e del Paese intero (hai voglia a dire a una PMI di investire per migliorarsi: di questi tempi non è semplice neppure la normale sopravvivenza…). Piccola impresa vuol dire anche margine di guadagno da calcolare sulla base di spese che devono essere sempre più ridotte, e si può cominciare a farlo, ad esempio, dal risparmio sui conti correnti.