Insieme 2009 con Unicredit

Il Gruppo UniCredit lancia Insieme 2009, un’iniziativa a favore delle famiglie in difficoltà. L’agevolazione riguarda il mutuo e si rivolge ai clienti UniCredit che si trovano in difficoltà nel pagamento della rata a seguito di: perdita del posto di lavoro per dipendenti a tempo indeterminato e per tutte le categorie di lavoratori atipici; cassa integrazione; separazione o divorzio, per famiglie con figli a carico; decesso.

Insieme 2009 consente di affrontare l’evento senza la preoccupazione del pagamento della rata del mutuo e per un periodo sufficiente ad individuare e trovare la possibile soluzione al problema, attraverso la sospensione del pagamento della rata del mutuo fino ad un massimo di 12 mesi.

Le rate saranno posticipate e accodate al piano di ammortamento originale del mutuo senza costi aggiuntivi, oneri o interessi di mora. Il periodo di sospensione del pagamento della rata consentirà così di cercare un nuovo lavoro, di completare la successione ereditaria o, a seguito di eventuali cambiamenti intervenuti nel nucleo familiare, avere il tempo necessario per individuare la soluzione più opportuna.

Prestito Multiplo, prestiti personali da IntesaSanPaolo

 Quello che Intesa SanPaolo chiama come Prestito Multiplo è in realtà un semplice finanziamento personale disponibile in una qualsiasi filiale del gruppo bancario nato sull’asse Torino – Milano. Il servizio di finanziamento è attivabile per qualsiasi importo necessario, ma compreso comunque tra un limite minimo pari a 2.000 euro, e un massimo di 30.000 euro. Le rate di rimborso, invece, partono da un minimo di 12 mesi a un massimo di 72 rate.

Cosa che oramai contraddistingue la maggior parte delle offerte commerciali similari delle altre banche, è la possibilità di richiedere un posticipo dell’avvio del piano di rimborso: tuttavia al cliente non è riconosciuta la possibilità di domandare un rinvio oltre i 6 mesi dalla data di erogazione, termine che comunque pone il prodotto sulla positiva scia intrapresa dalla concorrenza, superando, in alcuni casi, le previsioni dei principali competitori.

Mutuo opzionale o modulare: conviene?

 Sempre la solita indecisione: scegliere un mutuo a tasso fisso o variabile? Con i mutui a tasso fisso, il tasso d’interesse rimane invariato per tutta la durata del mutuo, anche nel caso in cui insorgano cambiamenti nei mercati finanziari e monetari. Rimarrà immutato, per tutta la durata del mutuo il valore di ciascuna delle rate che si dovrà pagare e la durata complessiva del prestito.

Nel caso di mutui a tasso variabile l’ammontare degli interessi dipende dall’andamento di un indice di riferimento legato al costo del denaro. Se i tassi sono in salita la rata aumenta, se sono in discesa anche le rate si alleggeriscono.

Quale conviene? Non è facile pronosticare l’andamento dei mercati finanziari, tuttavia quando è possibile ottenere mutui ad un tasso fisso vicino al 5% di certo questa è una buona motivazione per sottoscriverne uno di quel tipo. A questo livello lo spazio di possibile risparmio con il ricorso al tasso variabile si assottiglia, mentre i rischi di innalzamento sono tutti presenti. Se invece il tasso fisso eccede il 5%,  diventa interessante il mutuo a tasso variabile.

BNL Revolution, il prestito di BNL

BNL Revolution è il programma di BNL (gruppo BNP Paribas) dedicato a chi necessita ottenere un finanziamento in tempi rapidi e a condizioni concorrenziali nei confronti di quelle offerte dai principali istituti di credito concorrenti.

Rispetto ad alcuni altri finanziamenti personali, BNL Revolution ha sicuramente il pregio di prevedere possibilità di richiesta piuttosto vaste, che vanno da un minimo di 500 euro (utilizzabili per finanziare spese di piccolo importo, o per venire incontro alle necessità di persone con redditi bassi o minimi) fino a un massimo di 100.000 euro, il che rende BNL Revolution un finanziamento destinabile anche a investimenti di media-grande portata.

Molte possibilità sono previste anche per ciò che riguarda il piano di rimborso: l’ammortamento può partire da un minimo di 6 mesi (la maggioranza dei piani di rimborso partono dai 12 mesi) fino a un massimo di ben 120 mesi (ovvero, 10 anni).

Il Progetto giovani di Intesa Sanpaolo

Crisi economica e difficoltà finanziarie un po’ per tutti. Tempi cupi nei quali occorre vagliare con attenzione le proposte  e i vantaggi che le compagnie bancarie riescono a garantire ai clienti. Balza all’occhio l’iniziativa portata avanti dal gruppo Intesa Sanpaolo, denominata “Progetto giovani”. L’esigenza di andare incontro ai bisogni e alle necessità di chi studia e, pur lavorando, non ha entrate sufficienti per mantenersi – condizione che ha accomunato nel biennio 2006-2007 oltre 6 mila ragazzi a cui l’istituto ha garantito un prestito – ha portato Intesa Sanpaolo a formulare un pacchetto studiato su misura per questa tipologia di cliente. Rivolto ad una fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni, il progetto (una sorta di prestito d’onore) non richiede alcun giustificativo di spesa e non è vincolato alla dimostrazione di un lavoro fisso e continuativo. Gli unici requisiti vincolanti pretesi dalla banca, fatto salvo quello dell’età, sono legati alla residenza – che deve essere italiana da almeno due anni – e all’attuale condizione lavorativa – occorre avere un’occupazione, qualunque essa sia e a qualunque tipologia contrattuale appartenga – e dimostrare di averla avuta per 18 degli scorsi 24 mesi.

Impossibile contrarre mutui: da Natale comprare casa diventa una chimera. E intanto le truffe abbondano.

Contrarre un mutuo per pagarsi una casa con scadenza spesso trentennale era fino a qualche tempo fa una croce, inevitabile ma pur sempre pesantissima da portare sulle spalle; ora, con la crisi economica che si preannuncia lunga e di entità tale da superare quella del dopoguerra, è diventato addirittura impossibile accedere ad un prestito per riscattare, anno dopo anno e mattone dopo mattone, un domicilio.  Torna con prepotenza una delle battute ad effetto che ben descrivono la situazione: altro che matrimonio eterno, in tempi di divorzio-facile, l’unico “per sempre” è quello che si viene ad instaurare tra banche e cittadini. A scapito, ovviamente, dei secondi.

A temere fortemente la pessima situazione finanziaria in cui riversano i grandi centri economici, sono in primo luogo le banche: rispetto a qualche mese fa, infatti, è già evidente la difficoltà nell’accedere ad un mutuo per la maggiore rigidità dei parametri con cui le banche concedono l’accesso al mutuo. Non lascia ben sperare neppure il bollettino emanato dalla Bce, secondo cui la situazione andrà a peggiorare nell’arco dei prossimi mesi. Già da dicembre si prevede un ulteriore rigidità da parte dei crediti con speculare incremento delle difficoltà – da parte delle famiglie – a sostenere il futuro.
Natale, quest’anno non porterà doni e regali, piuttosto austerità e rigore. Lo ha ribadito anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, proprio quando il Governo si è impegnato a sostenere le famiglie con aiuti economici importanti.
Stando ai dati riportati dalla Bce, nel terzo trimestre dell’anno, è cresciuta sufficientemente passando dal 30% al 36% (+6%) la percentuale di banche che ha intensificato, rendendoli ancor più rigidi, i criteri relativi alla concessione di mutui ai nuclei familiari.