All’interno dell’offerta dei prodotti di investimento a breve termine proposti dal gruppo Monte dei Paschi di Siena è possibile trovare diverse soluzioni per investire in modo sicuro e remunerativo i propri risparmi senza vincolarli per un alto numero di anni.
Pronti Contro Termine
Pronti Contro Termine da Banca Sella
Il Pronti Contro Termine di Banca Sella è un investimento vincolato a breve termine che permette al cliente dell’istituto di credito di poter ottenere una remunerazione maggiore dei propri risparmi, rispetto a quella che otterebbe dal conto corrente.
Il servizio prevede la corresponsione di un rendimento predeterminato, già noto al momento della sottoscrizione dell’investimento, e sottoposto a una tassazione pari al 12,50% contro il 27% del conto corrente.
Non è previsto il pagamento di alcun costo di sottoscrizione. L’unico onere è infatti relativo al pagamento dell’imposta di bollo all’atto dell’apertura, pari a 14,62 euro.
Per quanto concerne la durata del vincolo, l’estensione del Pronti Contro Termine sarà pari a un minimo di 1 mese e un massimo di 6 mesi, a seconda delle preferenze del cliente di Banca Sella.
Pronti contro termine al 2% netto
Sono tassati al 12,5%, come i titoli di Stato, ma rappresentano un’alternativa, spesso più redditizia, rispetto ai titoli pubblici. Stiamo parlando dei pronti contro termine, strumenti di investimento a basso rischio ed a breve termine che rappresentano una opportunità da valutare per chi vuole vincolare a breve termine somme al fine di ottenere rendimenti superiori a quelli pagati sul conto corrente che spesso, anzi sono pari a zero. Tra le banche che attualmente propongono i pronti contro termine a tassi interessanti c’è CheBanca!, la banca retail del gruppo Mediobanca. Per le sottoscrizioni di pronti contro termine CheBanca!, entro e non oltre il 31 marzo 2011, c’è la possibilità di ottenere il 2,30% lordo, pari al 2,01% netto, per i PCT con scadenza ad otto mesi. Ma c’è anche la possibilità di stipula dei pronti contro termine CheBanca! a 4 mesi, con un tasso lordo del 2%, corrispondente all’1,75% netto, e quelli a brevissimo termine, pari ad appena due mesi, con un lordo dell’1,70% che corrisponde all’1,48% netto.
Conto Corrente Arancio, Mutuo Arancio e Conto Arancio+: le offerte di Ing Direct
Presente in Italia dal 2001, la multinazionale orange ha fin da subito acquistato, grazie ai suoi accattivanti prodotti, una buona fetta di fiducia da parte dei piccoli risparmiatori italiani.
In meno di otto anni quasi un milione di nostri connazionali si è affidata ai suoi servizi movimentando circa 19,8 miliardi di euro.
Un ottimo risultato che ha convinto sempre più persone ad investire e trovare un approdo sicuro per gli agognati risparmi.
In principio, si diceva, fu il Conto Arancio: una zucca ci invitava a mettere i soldi in un, allora sconosciuto ai più, conto deposito promettendo tassi vantaggiosi superiori a quelli di qualsiasi altro istituto tradizionale.
Money Box Self Service: la nuova frontiera del Banco di Sicilia
E’ stato per anni croce e delizia di tutti i siciliani. Ai suoi sportelli i cittadini hanno prelevato contanti, acquistato case, gestito pensioni, affidato libretti di risparmio in un regime di quasi monopolio essendo il gigante indiscusso del settore nell’isola.
Sparite o trasformate la Sicilcassa, la Santa Venera e la Banca del Sud, il Banco di Sicilia ha attraversato momenti piu’ e meno belli nel corso della sua secolare storia.
Poi venne la crisi e l’istituto entro’ nella holding del Banco di Roma confluendo dapprima in Capitalia e, adesso, in Unicredit Group.
Ora, con un gruppo piu’ che solido alle spalle, la banca siciliana si rivolge ad un bacino d’utenza pressoche’ sterminato tenendo ferme pero’ le sue radici e le sue origini.