Provincia di Cuneo: prestiti agevolati per la conduzione aziendale

 La Provincia di Cuneo ha reso noto d’aver emesso un Bando che, con una dote pari a 212 mila euro circa, punta alla concessione di contributi per l’erogazione, attraverso il canale bancario, di prestiti agevolati aventi una durata pari a dodici mesi. Le somme a fondo perduto sono infatti dei contributi in conto interessi per prestiti finalizzati alla conduzione aziendale e con particolare priorità data, nel caso in cui le risorse non fossero sufficienti a coprire per intero tutte le richieste, alle aziende agricole che sono condotte da imprenditori sotto i quaranta anni, ed a quelle che operano nelle zone montane; priorità, inoltre, potrà essere data anche alla data di presentazione della domanda. L’ammontare erogabile con il prestito agevolato non può essere inferiore ai 15 mila euro ma neanche superiore agli 80 mila, mentre delle limitazioni di accesso alla misura sono previste per quelle aziende agricole che nel 2009 hanno aderito alla stessa iniziativa.

Veneto, tassi ai minimi. Tornano di moda i mutui

 Stabilità in Veneto. Almeno nei mutui. Malgrado la crisi. Si parla addirittura di risalita nella prima parte di quest’anno. Lo dice anche Bankitalia. Nel primo trimestre del 2009 sono state registrate erogazioni pari a 1.092 milioni, vale a dire lo 0,5 percento in meno rispetto alla stessa data del 2008. Una flessione davvero trascurabile. Il Veneto è la quarta regione d’Italia nella concessione dei mutui, col il 9,6 percento dei volumi erogati. Con un importo medio di 124.000 euro, a dispetto della media nazionale di 117.000. Andando ad analizzare provincia per provincia si nota un altro dato interessante: Verona e Padova, le aree dove in cui il mercato immobiliare è più attivo, si trovavano in segno positivo. Non stanno tutti così bene, però.

Milleproroghe: spunta piano casa e modifica patto stabilità province e comuni

 All’improvviso, quando meno te lo aspetti, spunta il piano casa. É l’emendamento di Lucio Malan (Pdl) a farlo balzare in cima all’agenda politica all’interno del decreto milleproroghe. Già all’esame della commissione Affari Costituzionali del Senato, si legge che le leggi regionali possano «prevedere, con disposizioni aventi validità temporale definita, interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica».