Riprendiamo oggi una serie di approfondimenti legati ai prodotti di deposito più remunerativo. Diamo pertanto uno sguardo alle attuali condizioni prestate dal conto Rendimax Libero, un deposito che consente di ottenere un discreto rendimento, mantenendo la massima libertà di gestione del capitale, con un tasso annuo lordo che, per il mese di giugno, è fissato all’1,30 per cento.
Rendimax
Conti deposito online remunerati per partite Iva
Anche le imprese possono risparmiare accumulando liquidità in cassa che può servire per futuri investimenti, oppure per andare a coprire gli eventuali maggiori costi in fasi di crisi di produzione. Questa liquidità se lasciata in un classico conto corrente è di norma infruttifera quando invece sarebbe possibile aprire un conto di deposito remunerato che a fronte di un basso rischio permette di conseguire rendimenti spesso interessanti dalla liquidità conferita. I conti di deposito online remunerati, rispetto al passato, infatti, sono stipulabili anche da parte del “popolo” delle partite Iva. Alcuni Istituti di credito propongono il conto deposito per aziende come ad esempio CheBanca!, la Banca per tutti del Gruppo Mediobanca con il prodotto denominato “Conto Deposito Business”. L’impresa titolare di partita Iva con il “Conto Deposito Business” può ottenere ai tassi attuali fino al 2,50% annuo con gli interessi che vengono pagati addirittura in anticipo.
Conto deposito Rendimax: condizioni più vantaggiose
A partire da lunedì scorso, 10 gennaio 2011, su “Rendimax“, il conto di deposito remunerato di Banca Ifis, sono diventate efficaci alcune variazioni contrattuali che, a conti fatti, risultano essere più vantaggiose sia per gli attuali clienti, sia per quelli che in futuro decideranno di sottoscrivere il prodotto. In particolare, le modifiche riguardano la durata massima dei depositi vincolati, l’importo minimo sottoscrivibile a fronte dell’attivazione di ciascun vincolo, ed il numero massimo di depositi vincolati. Nel dettaglio, a partire da lunedì scorso la durata massima dei depositi vincolati, anziché in dodici mesi, passa a ventiquattro mesi; in questo modo, a fronte dell’attivazione di un vincolo di durata più lunga, il risparmiatore può ottenere un rendimento più elevato dalle somme investite. Non a caso da qualche giorno, proprio per Rendimax, Banca Ifis ha attivato il vincolo a 18 mesi che offre un rendimento lordo del 3,33%, corrispondente, al netto, al 2,43% netto per l’intera durata del vincolo, ed a fronte del vantaggio di poter ricevere gli interessi in anticipo.
Carta di debito Rendimax
E’ senza canone, ed il rilascio è gratis così come gratis ogni mese, in tutta Italia ed in Europa, sono i primi cinque prelievi effettuati attraverso gli sportelli Bancomat. Si presenta così la carta di debito di Rendimax lanciata nei giorni scorsi da Banca Ifis. La carta di debito è quindi associata al conto di deposito remunerato, ed è richiedibile da parte di tutti i clienti andando a scaricare dal sito Internet, nella propria area riservata, il contratto integrativo. Per ogni operazione di prelievo o di pagamento a mezzo POS, l’addebito sarà contestuale all’operazione effettuata, ragion per cui le somme presenti su Rendimax Base continueranno a rendere in base ai tassi di interesse previsti fino al giorno della transazione. Come accennato, la carta di debito di Rendimax è a zero canone ed a zero costi di rilascio, così come è gratuito il blocco carta in caso di furto o di smarrimento, mentre la sostituzione costa 5 euro una tantum.
Conto di deposito remunerato: più interessi con capitale vincolato
Con i Bot che oramai tendono ad avere rendimenti annuali netti prossimi allo zero, è sempre più difficile per il piccolo risparmiatore poter ottenere dalla liquidità interessi degni di questo nome, specie se è scarsa da parte del soggetto la propensione al rischio, ad esempio, investendo in azioni, Etf o quote di fondi comuni di investimento a componente azionaria. Sul mercato c’è ad esempio la possibilità di sottoscrivere obbligazioni societarie, in particolare quelle dei colossi più importanti di Piazza Affari dei comparti bancario, assicurativo, automobilistico e telefonico, ma c’è anche la possibilità di destinare una quota parte della liquidità nei conti di deposito remunerati che rendono decisamente più dei Bot, danno addirittura gli interessi in anticipo, e se i soldi non servono nel breve termine, avvalendosi della remunerazione vincolata, si può guadagnare dal capitale anche di più.
Banche on line: pratiche ma soprattutto “low cost”
Nel nostro Paese, in materia di servizi bancari il risparmio corre in Rete. Rispetto all’istituto di credito “tradizionale”, le banche on line sono infatti pratiche, sicure grazie ai meccanismi di criptazione, ma soprattutto “low cost“, al punto che molto spesso le uniche spese che si vanno a pagare per l’utilizzo di un conto corrente on line sono solamente le imposte di bollo dovute per legge. Perché allora non scegliere la banca on line al posto di quella “tradizionale”? Ebbene, innanzi tutto occorre avere una sufficiente dimestichezza nell’uso di Internet; l’utilizzo della rete è oramai diffuso tra la popolazione italiana, ma chi ancora riesce a fatica a districarsi nei meandri della Rete è invitato a fare uno sforzo, magari facendosi aiutare da chi è più esperto, in quanto la differenza di costi annui tra un conto corrente on line ed uno “tradizionale” può arrivare anche a superare il centinaio di euro. Con la banca on line l’istituto di credito è aperto 24 ore su 24, e non occorre fare lunghe file specie quando le banche ad inizio mese pagano le pensioni e c’è un vero e proprio caos agli sportelli; in rete si possono inoltre fare tutte le operazioni che di norma si effettuano allo sportello: dai bonifici al saldo passando per la compravendita di titoli.
Rendimax, un conto deposito da 4% d’interesse
Conto corrente come necessità, conto corrente come delusione. Se da un lato è infatti evidente il bisogno di avere una destinazione di riferimento per il proprio denaro, da indicare ad esempio al datore di lavoro per l’accredito dello stipendio, d’altra parte è altrettanto vero che i conti correnti bancari hanno un rendimento ben al di sotto delle aspettative dei risparmiatori. Non c’è trucco né inganno, semplicemente l’incidenza degli ingenti costi di gestione, che vengono “scaricati” dagli istituti di credito sulla clientela. Fanno eccezione le banche on-line, uniche a potersi permettere interessi elevati perché non devono mantenere una struttura con filiali, dipendenti e quant’altro serve al funzionamento di uno sportello. Ma altrimenti che fare?
Rendimax di banca IFIS: conto deposito
Banca IFIS nasce nel 1983 a Genova, con la denominazione “I.F.I.S. – Istituto di Finanziamento e Sconto S.p.A.” come factor di riferimento di un gruppo industriale. Oggi è una banca attiva nel finanziamento delle imprese, punto di riferimento per le piccole e medie imprese italiane. Conta 215 addetti, 14 Filiali in Italia, Uffici a Bucarest e a Budapest, Parigi e Varsavia. È inoltre quotata al segmento STAR di Borsa Italiana.
Il tasso d’interesse offerto da Rendimax è del 4,75% con capitalizzazione trimestrale, ciò significa che gli interessi sono liquidati alla fine di ogni trimestre. Il tasso d’interesse effettivo annuo sarà quindi del 4,84% (il tasso attivo di Rendimax, capitalizzato trimestralmente e calcolato al netto dell’imposta fiscale del 27% obbligatoria per legge, è del 3,53%). Il tasso del 4,75% è un tasso di interesse fisso. Rendimax è un conto deposito ad elevato rendimento nato per le Imprese e disponibile anche per i privati e i liberi professionisti.
Rendimax: IFIS scende in campo nel settore dei conti deposito
E’ la nuova moda del momento. Parecchi istituti hanno rivolto la loro attenzione, con modalità più o meno specifiche, a questo nuovo prodotto che può consentire ai piccoli risparmiatori di strappare tassi più alti rispetto alle opportunità tradizionali, a scapito di limitati vincoli.
Ma se fin adesso l’obiettivo era rivolto ai privati e alle famiglie, l’Istituto Ifis, da sempre attento al settore della piccola e media impresa, ha deciso di riservare le stesse condizione agli imprenditori alla ricerca di un investimento sicuro e protetto.
Presente sul mercato dal 1983, l’Istituto di Finanziamento e Sconto nasce a Genova ma progressivamente si è espanso nel circuito italiano, potendo contare adesso su 14 filiali e 214 addetti al servizio prevalentemente della piccola impresa.