Tra qualche giorno Ubi Banca collocherà un bond a tasso fisso con durata di due anni e mezzo, in una fase ancora abbastanza favorevole per le emissioni di bond bancari a tassi non particolarmente elevati. Ubi Banca è uno dei principali gruppi bancari italiani. E’ attiva in tutto il paese e in bilancio presenta 91 miliardi di euro di prestiti netti su 128 miliardi di attivo (ovvero il 71%). Il bond è in fase di emissione fino al 13 settembre. Andiamo ora a vedere quali sono le principali caratteristiche di questa obbligazione bancaria.
rendimento btp
Tassi BTP in lieve rialzo in asta poco sotto il 4,5%
L’ultima fase di collocamento di titoli di stato da parte del Tesoro italiano, nel mese di agosto 2013, si è conclusa con la vendita di 6 miliardi di euro di BTP a 5 e 10 anni. Sold-out, dunque, per il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che però deve fare i conti anche questa volta con un leggero aumento dei tassi, dopo aver sperimentato l’aumento dei rendimenti nell’asta dei CTZ prima e dei BOT poi (leggi anche Tassi BOT semestrali in rialzo ma sotto l’1%).
TassoFisso Sprint BancoPosta con cedola promozionale al 4,5%
Domani avverrà l’emissione del nuovo prodotto targato Banca Imi, casa di investimento del gruppo Intesa SanPaolo, chiamato TassoFisso Sprint BancoPosta 2013-2019. Si tratta di un bond “promozionale”, di tipo step down/step up, che sarà piazzato da Banca Imi esclusivamente tramite Poste Italiane S.p.A. e che è destinato a raccogliere liquidità dai correntisti BancoPosta. Il bond presenta delle caratteristiche piuttosto semplici. Ha una durata di 6 anni, dal 30 agosto 2013 al 30 agosto 2019, e il rimborso del capitale avviene in un’unica soluzione a scadenza.
Tassi Btp al 3,5% entro fine 2013?
L’estate 2013 è stata relativamente tranquilla per i titoli di stato italiani. Rispetto ai due anni precedenti, il differenziale di rendimento tra i bond pubblici del Belpaese e i pari scadenza tedeschi non è stato travolto dalla consueta ondata di volatilità. Inoltre, questo mese lo spread Btp-Bund è sceso sui livelli più bassi degli ultimi due anni grazie alla tenuta del governo Letta e nonostante le tensioni dovute condanna in Cassazione di Silvio Berlusconi, che potrebbe in ogni momento dare una spallata all’esecutivo in carica.