Come funziona il prestito vitalizio ipotecario

 In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che proprio di recente la Commissione Finanze del Senato è tornata a discutere o meglio a e arrivare le norme relative al prestito vitalizio ipotecario, prodotto bancario destinato ci clienti più avanti con gli anni, proprietari di un immobile e in cerca di un certo quantitativo di liquidità aggiuntiva.

Ultime novità sul prestito vitalizio ipotecario

 Nel mese di luglio scorso è stato per la prima volta approvato un provvedimento che regolamenta il contratto di prestito vitalizio ipotecario, una forma innovativa di finanziamento basato sulla vendita della nuda proprietà del proprio immobile quando non si ha più la necessità della piena proprietà di una casa o di un appartamento. Dopo essere stato approvato dalla Camera dei Deputati nell’estate scorsa, ora questa proposta ha ottenuto la conferma anche da parte della Commissione Finanze del Senato. 

Come funzionerà il nuovo prestito vitalizio ipotecario

 Potrebbe essere presto approvato dal Senato un disegno di legge relativo all’introduzione anche in Italia dello strumento finanziario del prestito vitalizio ipotecario, una nuova forma di prestito che permette a chi lo scegliere di ottenere liquidità dall’abitazione che si abita. In Italia, infatti, ci sono più di 200 mila over 65 proprietari di immobili che potrebbero essere interessati dall’iniziativa, sbloccando risorse immobilizzate in case e appartamenti per circa 20 miliardi di euro. 

Assicurazioni vita: gli italiani sono più previdenti

 Nel 2009 le famiglie hanno destinato parte dei loro redditi alle polizze di assicurazione vita e nel 2010 il settore continua a registrare segnali positivi: la relazione del Presidente dell’ANIA, Fabio Cerchiai, ha rilevato che, nei rami danni, escludendo la r.c. auto, la raccolta premi è rimasta stabile, rispetto ad altri settori infatti durante la crisi, le imprese assicuratrici italiane non hanno registrato casi di insolvenza, nè hanno richiesto aiuti pubblici. Insomma, sono passate indenni alla crisi che ha attanagliato la maggior parte dei settori. Sono state necessarie solo manovre di ricapitalizzazione, tuttavia finanziate con normali meccanismi di mercato.

Inoltre – ha sottolineato Cerchiai – anche il livello di patrimonializzazione è rimasto sempre adeguato. A dicembre 2009, i mezzi propri delle nostre imprese erano pari, mediamente, a più del doppio del margine di solvibilità richiesto. Gli investimenti delle compagnie sono rilevanti e ammontano a circa 500 miliardi di euro, alimentano il finanziamento dell’economia reale e del debito sovrano e, orientati al lungo termine, hanno sostenuto i mercati anche nei momenti di estrema turbolenza.

Rendita Vita Nuova e T.F.R. Vita Nuova di Carige

 Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni costituiscono la parte assicurativa del gruppo finanziario della Banca Carige. L’impresa é soggetta al controllo dell’organo italiano di vigilanza ISVAP, Istituto Italiano di Vigilanza sulle Assicurazioni Private. Oggi parleremo della previdenza, un tema scottante che emerge dall’attuale situazione pubblica e che partorosce nuovi strumenti che possono aiutarci a colmare l’ormai certo minor reddito derivante dalla pensione.

Importante per le famiglie costruire giorno dopo giorno una rendita sicura per poter vivere serenamente gli anni successivi al termine del nostro lavoro.

Rendita Vita Nuova
Nato per chi desidera costruire una “rendita integrativa” vitalizia, in modo sicuro e flessibile, il prodotto é stato realizzato per permettere a tutti i lavoratori (dipendenti e non) di disporre di una somma certa alla fine della loro attività lavorativa. I vantaggi che offre la polizza sono molteplici:

Assicurazioni: le polizza vita

 Destinare una parte dei propri risparmi per la costruzione di una pensione integrativa è diventato sempre più un imperativo per l’Italia. Per i giovani di oggi non è infatti pensabile arrivare all’età della pensione senza un qualche strumento integrativo che vada a compensare la rendita garantita dallo Stato. Il modo più tradizionale e semplice per costruirsi una rendita aggiuntiva consiste nella sottoscrizione di una polizza vita. La polizza vita si è evoluta nel tempo: dalle iniziali forme tradizionali si è passati a strumenti più complessi con maggiori contenuti in termini finanziari, come ad esempio le polizze vita “unit linked” e “index linked“, ancorate all’andamento di particolari indici azionari.

Assicurazione sulla vita come pensione integrativa?

 Auguriamo a tutti i nostri lettori una lunga e sana vita. Tuttavia avere un’assicurazione è sempre una garanzia, per noi e per chi ci sta a cuore. Putroppo la vita spesso ci sorprende quando meno ce lo aspettiamo, in vari modi: meglio perciò essere previdenti e pensarci prima, per non avere alcun tipo di rimpianto in seguito.

Dopo aver stipulato la polizza vita, la compagnia assicuratrice si impegna a pagare, al beneficiario indicato, un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana; parliamo quindi oggi di uno strumento per risolvere i problemi economici che la scomparsa di un congiunto può provocare, e il mezzo per garantirsi una copertura pensionistica non più ottenibile dalla previdenza pubblica. Esiste un’ampia gamma di prodotti tra i quali individuare il più adatto alle proprie esigenze, dalle polizze caso vita, a quelle caso morte, alle coperture miste.