Cosa accade quando si chiede una surroga del mutuo

 Ancora oggi sono prevalentemente tre le soluzioni utilizzate nel mondo del credito da parte dei mutuatari per cercare di migliorare le condizioni di sottoscrizione di un mutuo. La prima è  quella della surroga, che appare oggi anche come la più scelta dai clienti italiani, la quale non ammette alcuna spesa per il cliente e non prevede l’ estinzione della ipoteca originaria o il cambio del debito residuo.

Gli aspetti del contratto di mutuo che è possibile rinegoziare

 La rinegoziazione del mutuo è quella operazione bancaria che consente a tutti i titolari di un finanziamento ipotecario di ottenere dalla banca o dall’istituto di credito condizioni contrattuali migliori di quelle al momento in vigore. La rinegoziazione del mutuo è quindi una soluzione che può essere messa in opera per rendere il finanziamento più in linea con la propria condizione finanziaria. 

Che cos’è la rinegoziazione del mutuo

 Che cos’è la rinegoziazione del mutuo

Una delle operazioni che è possibile compiere per cercare di ottenere condizioni contrattuali migliori in merito al proprio mutuo è la rinegoziazione, che consiste in quella operazione in cui si ridiscute con la banca la propria la propria posizione finanziaria e le principali clausole contrattuali del finanziamento ipotecario attivo. 

Mutui: più sostituzioni che sottoscrizioni

 Nello scorso anno con somma sorpresa degli operatori economici, il mercato immobiliare non ha risentito piu’ di tanto della crisi economica che ha portato al colasso il mercato mutui Usa e il comparto italiano ha fatto registrare dati positivi. Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, sottolinea i dati di un’indagine da cui è emerco che durante tutto lo scorso anno si è registrato un incremento di domande di prestiti per la casa pari al 7% rispetto al 2008, quando invece si era registrata una flessione del 4%. L’analisi ha inoltre evidenziato un generale accorciamento dei tempi di rimborso, piu’ in particolare la quota di prodotti nella fascia tra i 25 e i 30 anni e’ scesa dal 36,12% al 30,61% rispetto al 2008.

Mutuo casa: nozioni preliminari

 L’acquisto di una casa è per molte famiglie il coronamento di un sogno, il raggiungimento di un obiettivo importante. Chi non dispone per intero dell’importo necessario ad effettuare l’acquisto, spesso trova nel mutuo immobiliare uno strumento più che utile: necessario. La scelta del mutuo, però, deve essere valutata con attenzione: esso comporta infatti un impegno finanziario notevole e produce effetti che legano il budget familiare all’andamento dei mercati finanziari per un periodo di tempo significativamente lungo. Per questo è una scelta che torna utile riesaminare spesso nel corso della vita del mutuo: come cambiano le necessità di ciascuno e le condizioni dell’economia in generale, così si può rinegoziare il rapporto risparmiatore-banca relativamente al mutuo.

Rinegoziazione, portabilità, “Diminuire la rata del mutuo e vivere felice”

 Grazie alla Finanziaria 2008 il mutuatario può rivolgersi alla propria banca per modificare il contratto preesistente. Le modifiche riguardano durata e/o tasso. La Finanziaria 2008 ha agevolato i mutuatari vietando che possano essere richieste dall’istituto ulteriori spese bancarie (la rinegoziazione é formalizzata mediante scrittura privata semplice anche non autenticata, quindi senza l’intervento del notaio).

E se invece desiderate cambiare banca? Ecco i vantaggi della portabilità del mutuo: non dovrete sostenere nuove tasse (es.imposta sostitutiva), non perderete i vantaggi fiscali (es.benefici fiscali prima casa). Il risparmio anche in questo caso é esteso alle spese notarili in quanto la portabilità é valida anche in questo caso tramite scrittura privata autenticata. Si avrà quindi un risparmio di interessi (in caso di ricerca condizioni migliori).

Impossibilità di pagare le rate: sospensione del mutuo

 La rata del mutuo è divenuta in questi ultimi anni sempre più insostenibile, la posssibilià di pagarla é alienata dalla difficile situazione economica che molte famiglie stanno vivendo a causa della crisi, dal lavoro precario e dai licenziamenti. Non sono poche le famiglie quindi che non riescono più a pagare le rate del mutuo, impossibilitati dalle conseguenze dell’attuale crisi.

La Legge Finanziaria 2008 ha disciplinato il settore dei mutui ipotecari e sebbene siano stati chiariti molteplici aspetti, occorre l’emanazione del regolamento attuativo che chiarisca i presupposti reddituali e sociali per la sospensione nonchè la dotazione finanziaria del Ministero dell’Economia. Infatti secondo la legge, la banca può sospendere il mutuo e per evitare perdite potrà attingere risorse proprio dal Ministero, che è competente in materia.