Le tariffe dell’assicurazione moto sono cresciute. Perché? La ‘colpa’ è da attribuire al risarcimento diretto, stando a quanto rivelato da uno studio commissionato da confindustria Ancma con lo scopo di verificare gli eventuali effetti distorsivi dell’indennizzo diretto sulle polizze dei veicoli a due ruote.
risarcimento diretto
Se il sinistro rientra nei casi di risarcimento diretto
La prima cosa da chiedersi in caso di sinistro è se questo rientra nei casi definiti per il risarcimento diretto. Se la risposta è affermativa allora bisogna fare mente locale sul da farsi. Sara Assicurazioni riepiloga in una risposta delle FAQ tutta la procedura.
Catricalà: “Polizze Auto e Moto, rincari del 30% in 5 anni”
Il sistema delle polizze auto (e moto)? Non funziona, ma solo per i clienti; a quanto annota il garante per la concorrenza, Antonio Catricalà, sono stati infatti solo i consumatori ad aver subìto, negli ultimi 5 anni, rincari compresi tra il 25 (per le auto) e il 35% (nel caso delle polizze moto), alla faccia di tutti quegli interventi che sono stati messi in cantiere per favorire la concorrenza e l’emergere del sommerso. In realtà, ha spiegato Catricalà in un’audizione davanti alla commissione Industria del Senato, la “rivoluzione copernicana” che avrebbe dovuto essere in conseguenza dell’introduzione del risarcimento diretto non si è verificata, mentre nei consumatori persiste la diffidenza al cambio di compagnia;
RC Auto e Moto, Antitrust: “Concorrenza insufficiente”
Ora sono le assicurazioni a finire nel mirino; se negli anni scorsi, infatti, le compagnie si difendevano dall’accusa di aver rincarato il premio della RC Auto e Moto (l’assicurazione necessaria e sufficiente per mettere in strada un qualsiasi tipo di veicolo a motore) adducendo motivazioni quali l’incremento dei costi dell’intera filiera, con particolare riferimento al fatto che una serie di carrozzerie e periti compiacenti approfittassero della situazione per gonfiare i rimborsi, oggi questa teoria resta valida ma non basta più per scagionarsi, tanto che anche il presidente dell’Antitrust (l’autorità garante della concorrenza dei mercati), Catricalà, ha perso la pazienza lanciando un’accusa circoscritta e chiaramente indirizzata: “le compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall’inefficienza”.
Polizze RC Auto: taglio premi del 15-18% con il “Pacchetto ISVAP”
Abbiamo più volte difeso le compagnie di assicurazioni dagli strali lanciati da giornali e tv: quando si parla di RC Auto cara (oppure di abbandono di determinate aree da parte di alcune compagnie) si tende a dare la croce addosso all’operatore piuttosto che considerare tutto “l’indotto”, ossia carrozzieri e medici non troppo corretti o –peggio ancora- associazioni criminali dedite a simulare i furti: noi ci siamo sempre battuti e ci batteremo ancora affinché si tenga conto anche di questo, quando si parla di rincari enormi ed ingiustificati: se tutti, automobilisti compresi, facessero il proprio dovere, forse non si troverebbero a pagare cifre iperboliche una volta all’anno. Non con questo a nasconderci che un problema esiste, ed è un problema di alti costi dei premi che da qualche parte deve essere affrontato. Ci prova l’ISVAP.
RC Auto: incontro Isvap-Ania-Consumatori per abbassare le tariffe
Consumatori insoddisfatti, gruppi assicurativi… pure: il comparto della RC Auto in Italia non gode certo di ottima salute, pur essendo uno dei pochi capaci di mettere in moto una vera e propria valanga di Euro. Eppure, dicevamo, non sono soddisfatti i clienti, i quali lamentano di perdere intere mensilità di stipendio (almeno una, possiamo confermare) per pagare il premio annuale di rinnovo e citano i casi di Francia, Germania, Inghilterra e Spagna, dove la polizza costerebbe la metà (ora che esiste l’Euro, i paragoni sono divenuti decisamente meno complessi); ma non sono soddisfatte neppure le compagnie che si dedicano alla tutela della RC Auto, se è vero – come è vero – che alcune hanno scelto la strada dell’abbandono di alcune aree “a rischio” dopo aver realizzato di mietere perdite, anziché guadagni, a causa di fenomeni criminosi intentati dai proprietari dei veicoli.
Catricalà assicura: “RC Auto, accordi di cartello; il Risarcimento diretto ha fallito”
Più o meno tutti conoscono la notizia in sé, dal momento che è stata oggetto di polemiche e si è meritata alcuni titoli sui giornali nonostante, quel giorno, l’attenzione fosse cannibalizzata dal discorso del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, alla Camera alla disperata ricerca della fiducia necessaria per proseguire l’azione di Governo. Sicuramente sono meno quelli che hanno approfondito l’argomento nel dettaglio, visto che al dettaglio sono stati pochi a dedicare spazio, perciò approfittiamo dell’apparente calma di stamattina per rilanciare i punti salienti del discorso al Senato di Antonio Catricalà, presidente dell’Antitrust.