Rc auto sempre più cara senza aumento concorrenza

 Di anno in anno, quasi sempre, gli automobilisti sul premio dell’Rc auto, con la stessa vettura, pagano sistematicamente un premio crescente. Nonostante l’abbassamento della classe di merito, infatti, il costo della polizza obbligatoria per l’auto tende sistematicamente ad aumentare anno dopo anno in linea con una prassi che purtroppo oramai è consolidata nel nostro Paese, e che prende letteralmente di mira gli automobilisti che già devono fare i conti con gli aumenti della benzina e del diesel, e con le spese di riparazione del veicolo che sono sempre più salate. Come uscire allora da questa situazione? Ebbene, secondo l’Associazione Federconsumatori servono più liberalizzazioni nel settore, un aumento della competitività nel ramo dell’Rc auto, ma anche un blocco delle tariffe accompagnato da un rafforzamento del ruolo degli agenti plurimandatari.

Rc auto e polizze vita: dati Ania 2009

 Il 2009 per le compagnie assicurative non è stato un anno brillante per quel che riguarda la raccolta premi del ramo danni. In accordo con i dati resi noti dall’Ania, l’Associazione Nazionale fra le imprese assicurative, lo scorso anno le compagnie dal ramo danni hanno infatti raccolto complessivamente premi per 36,7 miliardi di euro, che corrispondono ad un calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente; l’Associazione, in particolare, ha precisato come tale diminuzione sia stata in prevalenza causata da una discesa del 3,4% per quel che riguarda il ramo Rc auto e natanti. Splende il sole invece sulla raccolta del ramo vita, attestatasi lo scorso anno a 81,1 miliardi di euro con un incremento del 48,7% rispetto all’anno precedente; a determinare questo exploit è stata la crescita delle polizze vita “classiche”, ovverosia quelle prive di componente finanziaria ed in grado di offrire un rendimento minimo garantito.

RC Auto: rimborsi lenti, ISVAP avvia un’inchiesta

 Premi gonfiati, sospetti di oligopolio. Ed ora ci si mettono anche i pochi sportelli, lo scarso numero di dipendenti, investimenti che restano al palo, risarcimenti lenti. Non si finisce mai di sparare addosso alle compagnie assicurative del comparto RC Auto, certo tra quelli a più alto rischio-critica in Italia in quanto tocca, volenti o nolenti, tutti i proprietari di automobile e perciò una platea effettivamente sterminata, multiforme e multi-esigenze. A quanto pare, insomma, l’ultima novità sarebbe che i problemi del settore non riguardino solo il caro-premi, ma siano riferiti anche a una liquidazione dei sinistri che presenta, spesso, più di qualche punto di criticità.