Dal prestito cambializzato al finanziamento fiduciario

 In disuso il prestito cambializzato, cui negli anni passati si è fatto ricorso per la maggiore facilità di accesso anche da parte di chi veniva considerato cattivo pagatore, negli ultimi anni sta prendendo piede il finanziamento fiduciario che garantisce maggiore tutela agli istituti di credito e favorisce la restituzione del denaro in tempi dilazionati. Ma vale davvero la pena fare ricorso a tali strumenti?

Qualche vantaggio e il rischio di pignoramento immediato

Dovessi consigliare di ricorrere al prestito cambializzato, in tutta sincerità non lo farei. Perché, sebbene vi siano vantaggi e privilegi che altre forme di finanziamento non offrono – non ultima quella di chiedere al soggetto interessato minori garanzie – vi è un dettaglio che non si può trascurare e che, soprattutto oggi, rischia di incidere in maniera importante. L’accensione di un prestito cambilizzato determina un patto che ha un grosso limite rappresentato dal fatto che, in caso di insolvenza anche solo di una rata, il rischio di pignoramento immediato è elevato.

Mutui e Prestiti: famiglie in difficoltà, sofferenze boom

 Un Euribor ai minimi storici non basta a spengere gli allarmi. Nonostante il tasso a cui si agganciano le rate dei mutui variabili sia rimasto a livelli bassissimi per tutto il 2009 (ancora oggi è allo 0,665%, il livello più basso della Storia), proprio il 2009 è stato un anno molto difficile per molti dei 2,7milioni di italiani che hanno contratto un prestito immobiliare. Colpa della crisi, che ha fatto perdere il posto a 400mila lavoratori e quasi altrettanti ne ha costretti a convivere con la precarietà della cassa integrazione. Chi stava ancora restituendo alla banca i soldi ottenti in prestito per comprare la casa ha visto così evaporare il proprio stipendio, e oggi non sa più come fare.

Mutuo ipotecario e Centrale dei Rischi: ottenere un fido

 Il contratto di mutuo viene così definito dall’Art. 1813 del Codice Civile:

Il mutuo è il contratto con il quale una parte (mutuante) consegna all’altra parte (mutuatario) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità.

Detta così sembrerebbe che qualsiasi cosa chiediamo in prestito, potrebbe essere un mutuo, ecco perchè chiariamo sin da subito che comunemente si parla di mutuo riferendosi al mutuo ipotecario, ovvero il contratto che si stipula con un intermediario creditizio allo scopo di acquistare la casa. Ipotecario poichè all’istituto di credito che erogherà il mutuo non basta verificare la reale possibilità a pagare le rate mensili presentando la busta paga, ma essa si tutela ulteriormente disponendo una precisa garanzia, costituita dall’ipoteca sull’immobile acquistato.