Finanziamenti Roma: il Comune a sostegno delle PMI di periferia

 Come si partecipa a Roma al Bando per l’accesso ai finanziamenti alle piccole e medie imprese che operano nelle periferie della Capitale? Ebbene, la risposta in merito potrà giungere con un convegno, organizzato per giovedì prossimo, 21 ottobre 2010, presso la sede di Risorse per Roma S.p.A., al numero 34 di piazzale degli Archivi – Eur. A partire dalle ore 17, infatti, giovedì prossimo si terrà al riguardo un convegno grazie al quale gli interessati potranno conoscere ogni aspetto del Bando che il Campidoglio ha pubblicato per concedere contributi alle piccole e medie imprese di periferia di nuova costituzione oppure che sono già nate. Si potrà così capire come fare domanda, quali documenti servono per accedere alla misura, ma anche quali sono le novità del Bando rispetto a quelli messi a punto negli anni scorsi con la stessa finalità; in particolare, secondo quanto messo in risalto proprio dal Comune di Roma, quest’anno potranno acquisire un maggior punteggio i progetti d’impresa misti, ovverosia quelli con presenza sia di italiani, sia di cittadini immigrati.

Finanziamenti Roma: Fondo di garanzia per le PMI

 Da qui ai prossimi dodici mesi, attraverso una convenzione con Banca Impresa Lazio, le PMI della Capitale potranno accedere al credito attraverso un apposito Fondo di garanzia, avente una dotazione finanziaria pari a 8 milioni di euro, che sarà in grado di attivare risorse per finanziamenti pari a 130 milioni di euro circa. A darne notizia nella giornata di ieri è stato il Comune di Roma dopo che in Campidoglio è stato siglato il programma operativo di garanzia per le imprese ed in particolare a favore del sistema produttivo capitolino grazie all’adesione attraverso la “BIL”, Banca Impresa Lazio, di ben undici Istituti di credito. Sebbene il Fondo di garanzia, con la dotazione finanziaria sopra citata, permetta di attivare finanziamenti pari a 130 milioni di euro, le Banche aderenti hanno già messo a disposizione un plafond pari a ben 200 milioni di euro per finanziamenti che potranno spaziare da quelli con finalità per nuovi investimenti al finanziamento scorte e passando per il consolidamento del debito finanziario e lo smobilizzo delle fatture.

Finanziamenti Pmi Roma: Fondo comunale di Garanzia

 Via libera nel Comune di Roma al piano di finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese romane fino ad un massimo erogabile complessivo pari a circa 130 milioni di euro. A darne notizia è l’Amministrazione capitolina dopo che il Campidoglio ha stipulato l’apposita convenzione con Banca Impresa Lazio al fine di gestire il Fondo comunale di Garanzia avente una dote pari ad otto milioni di euro che è in grado di attivare finanziamenti, come accennato, fino a ben 130 milioni di euro attraverso il canale bancario. Secondo quanto dichiarato da Maurizio Leo, assessore al Bilancio del Comune di Roma, l’accordo permetterà al sistema romano delle piccole e medie imprese di poter accedere al credito, in questa difficile fase congiunturale, in maniera rapida e vantaggiosa. In particolare, le imprese che dal punto di vista finanziario sono sane possono ottenere finanziamenti che partono da un minimo di 50 mila fino ad arrivare a ben 2,5 milioni di euro.

Finanziamenti Roma, per il bebè sono a tassi agevolati

 A Roma per le famiglie numerose con bambini piccoli c’è la possibilità di accedere al microcredito, ed in particolare alla possibilità di ottenere un piccolo prestito per un importo pari a duemila euro con la formula del tasso agevolato. A darne notizia è il Comune di Roma nel precisare che l’iniziativa del microcredito nella Capitale per i neonati è una novità 2010 per quel che riguarda la “Carta Bimbo“, una card gratuita ideata dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Capitale; la card, nello specifico, permette alle neomamme di poter fruire di tutta una serie di sconti ed agevolazioni per quel che riguarda la crescita del proprio figlio. In particolare, al microcredito, senza alcun requisito richiesto ai fini dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee), possono accedere anche quelle famiglie che hanno avuto dopo la data dell’1 gennaio del 2009 il quarto figlio ed oltre.

Mutui banche: le “Popolari” e gli artigiani insieme contro la crisi

 Nella giornata di ieri a Roma è stato siglato un importante protocollo di intesa tra il sistema degli istituti di credito popolari e le Associazioni di Categoria e Confederazioni dell’artigianato e delle piccole e medie imprese al fine di fornire alle PMI sia assistenza finanziaria, sia supporto alle proprie esigenze di credito specie se in condizioni di temporanea difficoltà. Il protocollo di intesa, in particolare, rafforza ed estende l’avviso comune dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, già sottoscritto dal sistema delle banche popolari che, in questi mesi di palesi difficoltà congiunturali, sono già riuscite ad assistere ed aiutare meglio le piccole e medie imprese rispetto ai grandi gruppi bancari.

A Roma arriva la Carta Bimbo

 Siete appena tornate dal vostro ginecologo e portate a casa una splendida notizia? Chissà cosa dirà vostro marito appena gli rileverete che aspettate un dolce pargolo! Vi auguriamo che sia semplicemente felice ed erntusiasta, ma sicuramente dopo la gioia iniziale inizierete a parlare di questioni economiche, sì perchè al giorno d’oggi avere un bambino costa, eccome. Siete di Roma? Allora buone notizie anche in questo senso: per tutti i bambini nati o che nasceranno nel corso del 2009 negli ospedali della capitale il Comune di Roma mette a disposizione la Carta Bimbo. Di cosa si tratta? E’ una semplice card che permette alla famiglia del bimbo di acquistare una serie di beni di prima necessità per neonati con sconti che vanno dal 20% al 30%: latte, omogeneizzati, pannolini, biberon , culle e passeggini. Dove si ha diritto a questi sconti? Ci si può recare nelle farmacie e nei punti vendita convenzionati o acquistare direttamente sul sito www.farmacap.it, dove vi é un’apposita sezione dedicata alla Carta Bimbo. Occorrerà qui compilare il modulo di richiesta online. Infine potete anche chiamare il numero verde 800.200.105 per avere maggiori informazioni.

Carta E e Carta Click di Capitalia

 Capitalia S.p.A. nata  come gruppo bancario italiano, con sede a Roma nel 2002 con la fusione del gruppo Banca di Roma con il gruppo Bipop-Carire, dal 2007 assieme ad Unicredit (la cui fusione é avvenuta lo stesso anno) ha dato vita a uno dei principali gruppi bancari italiani.

Oggi presenteremo “Carta E“,  e “Carta Click” . La prima é una carta di credito, quindi uno strumento di pagamento elettronico molto comune ma con una particolarità: é ideato per chi punta ad una scelta di solidarietà che allo stesso tempo non costa niente. la carta permette infatti di trasformare il 3 per mille delle spese effettuate, senza aggravio di costi per il titolare, in aiuti per le famiglie bisognose. Quindi questa percentuale della nostra spesa aiuterà nuclei familiari in difficoltà e con figli a carico che sono selezionati da operatori che lavorano nel sociale. Le prime zone dove è previsto l’intervento sono le grandi città italiane a partire da Roma, dove, Capitalia collabora con gli assistenti sociali del Comune di Roma e la Comunità di Sant’Egidio. Gli peratori professionisti del sociale individuano quindi le famiglie bisognose a cui destinare i fondi (75% del totale), mentre la Comunità di Sant’Egidio si occupa di gestire quelli destinati all’assistenza dei senzatetto (il restante 25%).

Assicurazioni false in aumento

 Assicurare l’auto o no? Una domanda che non dovremmo neanche porci data l’obbligatorietà dell’assicurazione Rc auto. Eppure, aumentano coloro che, sicuri della propria guida e quindi di non fare alcun incidente (sarà questo il motivo?), preferiscono non stipulare l’Rc auto e, per ingannare le autorità preposte ai controlli si rivolgono ai falsificatori di tagliandi. E non solo, alcuni vi provvedono a casa propria. Pare infatti che basti uno scanner, stamante e fotocopiatrice e il gioco é fatto.

Nel 2008 a Roma sono state sequestrate circa 8.000 autovetture perché con assicurazioni scadute o del tutto mancanti e nella maggior parte dei casi il tagliando era falso. In tutta Italia 100.000 veicoli l’anno fermati, con un incremento che va dall’8% al 12%. Chi disdegna il fai da te ricorre al mercato estero: dal Sud America e dal Centro Africa, da dove arrivano prestampati identici agli originali. Talmente simili che per la Polizia municipale non è semplice riconoscere un falso.