La Banca d’Italia ha predisposto una interessante guida, denominata “Il conto corrente in parole semplici“, mediante la quale cerca di rispondere alle principali esigenze informative da parte dell’utenza di servizi bancari e finanziari, consentendo alla stessa di giungere alla migliore determinazione e individuazione dei rapporti di conto corrente da acquistare.
scelta conto corrente
Costi dei conti correnti: cosa valutare
I costi dei conti correnti non sempre vengono esplicitati sotto la voce “canone”: commissioni e oneri variabili, imposte di bollo e tanti altri “balzelli” contribuiscono a rendere tra i più cari d’Europa il conto corrente italiano. Vediamo allora di riassumere quali sono i principali costi che è necessario evidenziare e analizzare quando si sceglie il conto corrente adatto al soddisfacimento delle proprie necessità personali e familiari.
Quale conto corrente aprire
La scelta del conto corrente più adatto per le nostre esigenze è una decisione complessa influenzata da numerosi parametri. Cerchiamo di comprendere quali sono le spese più importanti da affrontare per la gestione del rapporto, se convenga o meno optare per i conti a pacchetto (sempre più diffusi nel mercato bancario italiano), e quale sia la convenienza nell’apertura di un conto corrente online.
Quali spese pagare per il conto corrente?
Le spese da pagare per la gestione del conto corrente dipendono da banca a banca. Per le giacenze superiori a 5 mila euro, ad ogni modo, il correntista dovrà sopportare il pagamento di un’imposta di bollo pari a 8,55 euro trimestrali (raramente “assorbita” dalla gratuità delle offerte bancarie). Mentre sono oramai azzerate le spese di apertura e di chiusura dei rapporti, è bene prestare attenzione ai canoni mensili o trimestrali dei conti correnti, e alle operazioni non ricomprese nella franchigia e nei limiti contrattuali.