Assicurazione infortuni e malattie: il Vademecum

 Proviamo a stilare un vademecum per le polizze assicurative su malattia e infortunio andando a rispondere ad alcune domande ricorrenti. Quanto dura una polizza? L’assicurazione ha effetto dalla mezzanotte del giorno segnato nel contratto e si conclude alla mezzanotte dell’ultimo giorno scritto nel contratto. In caso di durata poliennale, l’assicurato può recedere annualmente senza alcun onere e con preavviso di 60 giorni mediante raccomandata. A chi ci si può rivolgere per stipulare una polizza? I modi per stipulare una polizza sono tre: l’agente assicurativo monomandatario (cioè che distribuisce prodotti di una sola compagnia) o plurimandatario deve essere iscritto al Registro unico degli intermediari assicurativi; il broker che è l’intermediario che ricerca sul mercato nazionale e internazionale le migliori soluzioni, identifica il rischio, quantifica il danno e assiste il cliente in tutte le fasi del contratto, compresa la gestione del sinistro; assicurazioni telefoniche e online che promettono di risparmiare fino al 40% rispetto a quelle tradizionali.

Banche, commissioni massimo scoperto: si chiede l’annullamento al Senato

 Fuorilegge.  Secondo, Adiconsum, Adoc e Lega consumatori, le banche, interpretando illegittimamente la legge 2/2009, articolo bis, stanno continuando ad applicare a conti già esistenti «commissioni variamente denominate». Con buona pace di imprese e cittadini che superano lo scoperto autorizzato o che vanno in rosso.  Una situazione non nuova, a quanto pare.  Con i mutui prima e con le ricariche dei cellulari poi, hanno sempre fatto pagare qualcosa in più. E nel caso del massimo scoperto quel “qualcosa” può arrivare fino al 15 percento in più rispetto al previsto. L’Antitrust l’aveva notato e segnalato già diverse settimane fa. Ma nessuno ha preso ancora provvedimenti.  Anche perché, queste “spese aggiuntive” hanno i nomi più diversi: commissioni per istruttoria urgente, corrispettivo sull’accordato, commissione per messa a disposizione di fondi, recupero spese per affidamenti, indennità per sconfinamenti.

Commissioni bancarie: Consumatori preparano class action

 In questo momento molti correntisti di parecchie banche italiane pagano delle commissioni salate, salatissime, per le scoperture temporanee in conto corrente, anche se lo scoperto è di un solo euro e per pochissimi giorni. Anche l’Antitrust in merito ha voluto vederci chiaro, e dopo aver effettuato un monitoraggio ha inviato al Parlamento, al Governo ed alla Banca d’Italia una segnalazione nella quale viene specificato come le commissioni bancarie introdotte dagli istituti di credito, in concomitanza con l’abolizione della commissione di massimo scoperto, siano onerose ed ancor più penalizzanti a carico dei correntisti. Della stessa idea però non appare l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, la quale invece con una nota ufficiale ha sottolineato come gli oneri a carico dei correntisti con le nuove commissioni non siano più alti, ed ha invitato l’Antitrust ad un confronto anche per analizzare in maniera più approfondita le caratteristiche del monitoraggio effettuato dall’Autorità.