Il Natale si avvicina e tra poco è tempo di spese e di regali, ragion per cui bisognerà mettere mano al portafoglio; oppure, magari aspettando poi di “coprire” le spese con lo stipendio di gennaio, si può optare per l’apertura di una piccola linea di credito in conto corrente in modo tale da accontentare tutti senza aspettare il nuovo anno per completare la lista dei regali da fare. Ebbene, in vista del Natale, ed a partire da oggi, lunedì 1 novembre 2010, Unicredit ha annunciato d’aver messo a punto, così come si legge sul proprio sito Internet, una promozione speciale per quel che riguarda il prodotto SenzaPensieri 1.200. SenzaPensieri non è altro che l’apertura di una linea di credito che, se scelta per il “taglio” da 1.200 euro, è a condizioni speciali per ben un anno. Il tutto a patto di sottoscrivere il prodotto a partire da oggi ed entro e non oltre il 31 dicembre del 2010.
scoperto conto corrente
Scoperto di conto corrente con Unicredit
Il Gruppo bancario Unicredit offre la possibilità, su alcun conti correnti della gamma “Genius“, di concordare con l’Istituto uno scoperto di conto in modo tale da poter far fronte ad esigenze finanziarie impreviste o magari solo a qualche giorno di ritardo relativo all’incasso dello stipendio. Per fruire dello scoperto di conto, infatti, basta semplicemente attivare l’accredito in automatico sul conto corrente dello stipendio o della pensione. A questo punto si può concordare uno scoperto di conto con la Banca a patto di essere titolari o del conto corrente “Genius Club“, con un massimo di scoperto pari a 3.000 euro, oppure del conto corrente “Genius First” che può offrire uno scoperto di conto pari a ben diecimila euro. Il tutto fermo restando che nei conti Genius ci sono incluse sempre nel canone la domiciliazione delle utenze ed i pagamenti periodici, i documenti online, le spese di chiusura trimestrali, i servizi online, i libretti degli assegni e le spese di tenuta conto.
Commissioni scoperto conto corrente: posizione Abi
In risposta alle recenti dichiarazioni da parte del Presidente dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust), nei giorni scorsi l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, è intervenuta con una nota ufficiale in merito alle commissioni che le banche applicano sugli sconfinamenti, ovverosia su quelle operazioni che i clienti effettuano sui conti correnti senza che ci sia la necessaria copertura. Ebbene, al riguardo l’Associazione ha posto l’accento sul fatto che i cosiddetti “scoperti transitori” in conto corrente derivano dalle disposizioni di pagamento che gli utenti effettuano senza le necessarie risorse, ed a fronte, tra l’altro, di un comportamento che non è nè previsto, nè stabilito dal contratto. Di conseguenza, il correntista utilizza somme non disponibili sul conto per le quali la banca, a fronte dell’applicazione di commissioni, agevola il correntista evitandogli le conseguenze relative all’impagato che molto spesso possono essere gravi e portare a fatti spiacevoli.
Commissioni Massimo Scoperto: la Legge le abolisce, le banche…
Altro che giornalista: da grande voglio fare l’imbianchino! Provate a pensare quante sono le cose che, una volta riverniciate – o ristrutturate – senza alterarne la sostanza, ci sembrano improvvisamente, perché rinfrescate, più belle, quasi fossero nuove. Potremmo fare l’esempio dei saldi, con abiti sempre uguali a se stessi che divengono affascinanti, anche se magari il prezzo rimane esorbitante (400 €uro per una borsa firmata? Ma dai…), solo perché vediamo attaccato un cartellino che ci dimostra uno slancio di buona volontà dell’esercente. Ma sarebbe peggio se ci concentrassimo sulle commissioni bancarie, che hanno cambiato nome per finire mascherate nel calderone dell’estratto conto eppure incidono “come prima, più di prima” sulle tasche dei risparmiatori.
Accesso al credito: banche, poca voglia di rischiare
Analizzando i dati sui prestiti a breve, medio e lungo termine concessi alle imprese, emerge che in Italia gli istituti di credito hanno sempre meno voglia di rischiare. La CGIA di Mestre, infatti, ha rilevato che nei dodici mesi intercorsi tra il luglio 2008 ed il luglio 2009, i prestiti a breve termine, ovverosia quelli con scadenza inferiore ad un anno, che di norma vengono concessi senza garanzie reali, hanno fatto registrare una contrazione del 2,1%; lo stesso dicasi per i prestiti a medio termine, ovverosia con scadenza fino a cinque anni, che sono scesi addirittura del 10,7%. Diversa è invece la musica per i prestiti con scadenza oltre i cinque anni, quelli a lungo termine, per i quali le banche chiedono garanzie reali come ad esempio quelle ipotecarie o il pegno: in tal caso, infatti, gli impieghi degli istituti di credito, nel periodo preso in considerazione, sono balzati del 9,9%.