Conto Corrente: come sceglierlo

 Tutti noi ne abbiamo (almeno) uno, eppure difficilmente sappiamo definirlo nella maniera più pertinente. Soggetto della proposizione è il Conto Corrente, ossia “il servizio mediante il quale la banca assume l’incarico di effettuare pagamenti e riscossioni per conto del cliente utilizzando le somme depositate sul conto (stesso, ndr)” come asserito dal consorzio (PattiChiari) informativo messo in piedi dagli istituti di credito. Crollata la remunerazione dei capitali ivi depositati, esplose le spese dovute per il pagamento delle tasse e la gestione del conto (il canone), è proprio alla voce “costi” che si gioca la partita più importante tra banche e risparmiatori: chi riesce a meglio contenerli, senza per questo dover contrarre i servizi offerti, ha un vantaggio concreto in mano. Non potendo intervenire sul versante dei fornitori dei servizi (le banche), proviamo a stilare un elenco di consigli che potrebbero rivelarsi favorevoli all’utenza, ossia ai clienti, nella scelta di un nuovo conto corrente.

Conto Corrente: quale utilità?

 Attraverso il conto corrente è possibile utilizzare le somme di denaro disponibili evitando di conservare e trasportare denaro contante. Un vantaggio non da poco, osiamo dire, dal momento che così facendo si esternalizza il costo che si dovrebbe sostenere per garantire la sicurezza dei propri averi, delegandolo ad un istituto che in cambio chiede solo una quota di canone annuo ed offre -in aggiunta alla sicurezza del deposito- anche una serie di altre caratteristiche che si stanno rivelando sempre più utili per i risparmiatori. Per esempio è possibile emettere assegni dando incarico alla banca di pagare a favore di un’altra persona (il beneficiario) una certa somma di denaro;

Cambiare Conto Corrente: quali servizi trasferire?

 Se avete deciso di cambiare conto corrente, immaginiamo lo abbiate fatto perché stanchi di pagare (quanto più profumatamente, tanto più sarete stati stanchi) alcuni servizi dei quali, in fin dei conti, avete capito che non è il caso di usufruire. Oppure perché avete trovato una soluzione che, per le stesse operazioni cui fate ricorso più spesso, vi consente -ancora una volta- di risparmiare; o anche (caso ben più raro) perché il tasso di interesse applicato ai vostri depositi è più elevato nella nuova banca piuttosto che in quella vecchia, e volete puntare sulla remunerazione del capitale (abbiamo detto che è un caso più raro perché chi cerca questa soluzione deve movimentare il denaro spostandolo su qualche soluzione di investimento, anziché congelarlo in qualche banca).