Quando si vuole compiere degli acquisti online è indispensabile in genere avere a disposizione una carta di credito per effettuare il pagamento. Come è noto, infatti, i semplici bancomat, non sono adatti all’effettuazione delle transazioni elettroniche, ma non è neanche necessario disporre di una carta di credito in particolare, perché i tipi più comuni sono accettati – tra questi si intendono carte di credito a saldo, carte di debito, carte prepagate e carte revolving.
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La carta di credito contactless presto attiva sulla SIM dello smartphone
Nel mondo delle carte di credito si arriverà presto ad una svolta epocale, in cui i pagamenti potranno essere effettuati direttamente con il proprio smartphone, trasformato in una carta contactless a tutti gli effetti.
SIM Superflash by Noverca da Intesa Sanpaolo
La nuova SIM Superflash by Noverca, di Intesa Sanpaolo, è una carta telefonica che permetterà alla clientela della banca di poter telefonare e navigare a tariffe competitive, e abbinare a tali vantaggi telefonici la possibilità di entrare in banca a condizioni di semplicità e flessibilità piuttosto competitive. Un servizio dal costo molto contenuto (pari a 5 euro, con 5 euro di traffico incluso) richiedibile direttamente dal sito internet della banca, o in tutte le sue filiali.
Antitrust: carte prepagate troppo care, pagare la spesa con il cellulare si può
Una carta prepagata è uno strumento di pagamento utilizzabile come una carta di credito ma esiste una differenza: l’importo spendibile in acquisti non è addebitato su un conto corrente ma deve essere versato dal titolare anticipatamente. Si versa quindi il denaro sulla carta e poi si può spendere. Le carte prepagate sono emesse da un istituto di credito e collegate al circuito internazionale VISA o Mastercard. Sono dotate di PIN, per prelevare contanti allo sportello automatico o all’estero. Da qualche anno a questa parte, grazie alla comodità dello strumento, alla maggiore necessità di controllare le spese, il pagamento elettronico con prepagata sta aumentando (i tassi medi di crescita sono di oltre il 70 per cento l’anno). Secondo lo studio dell’Authority, alla fine del 2007 l’insieme delle tessere emesse da banche e Poste Italiane era pari a 5,8 milioni, con un aumento rispetto all’anno precedente del 30,1%.