Fece discutere quando venne lanciata (in grande stile, con una conferenza stampa del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti); continua a dividere anche oggi, ad ormai due mesi di distanza. Stiamo parlando, l’avrete capito, della “Social Card”, la Carta per gli acquisti varata dal Governo a fine novembre come misura anti-crisi: 40 €uro di sussidio mensile, erogato ogni due mesi, per quegli indigenti che vivono con meno di 6mila €uro all’anno. Ovvero, all’incirca, un milione e mezzo di italiani.
A due mesi di distanza, sono ancora una volta le voci dei delusi a levarsi. Se i 40 €uro al mese del sussidio ora sembrano non scandalizzare più nessuno (“E’ un elemosina”, protestò all’epoca l’opposizione), ad essere finiti all’indice sono invece i malfunzionamenti della Tessera Sociale, al centro di interrogazioni parlamentari e di trasmissioni televisive.