Tre soluzioni di prestiti personali offerti da società finanziarie

 Nel mercato del credito, in un periodo come questo in cui a causa della contrazione dei finanziamenti le banche e gli istituti di credito non sono più così favorevoli alla concessione di prestiti, un modo per ottenere liquidità aggiuntiva è quello di rivolgersi ad una società finanziaria. Le società finanziarie sono infatti molto favorevoli in genere alla concessione di cessioni del quinto oppure di finanziamenti tramite prestito delega, ma al tempo stesso sono anche specializzate della concessione di prestiti personali, che pure possono presentare garanzie minori rispetto ai prodotti presentati in precedenza.

Prestiti: ottenerli è più difficile senza garanzie reali

 Le società finanziarie e gli istituti di credito, al fine dell’erogazione di finanziamenti per cassa, chiedono sempre di più rispetto al passato delle garanzie reali; questo significa che, in scia alla stretta creditizia, è sempre più difficile ottenere crediti chirografari, visto che le banche, scottate e travolte dalla bolla dei prestiti senza garanzie, stanno decisamente più attente a concedere finanziamenti e prestiti con la stessa “libertà” del passato. Ebbene, secondo uno studio effettuato nelle ultime ore dalla CGIA di Mestre, alla data dello scorso 31 marzo risultava che le banche, a fronte di 100 euro di credito concesso, hanno richiesto in media ben 29,6 euro di garanzie reali, con un rialzo dell’1,6% rispetto al 31 dicembre del 2008. Ancor peggio le cose vanno se si considerano le società finanziarie, cui fanno capo all’incirca il 12% dei prestiti e dei finanziamenti erogati nel nostro Paese; nel dettaglio, le società finanziarie, sempre alla data del 31 marzo 2009, hanno chiesto per ogni 100 euro di credito erogato garanzie reali pari a ben 46,80 euro con un rialzo del 7,5% rispetto al 31 dicembre del 2008.

Carte di credito in America, l’esempio da non imitare.

 Le carte di credito sono uno strumento di pagamento utile e molto comodo, visto che permettono di fare acquisti, anche per importi rilevanti, senza bisogno di portarsi dappresso il contante, ma occorre fare sempre in modo di non abusare di tale comodità, specie se la carta di credito è in modalità revolving, oppure se si suppone, per quella a saldo, di non avere il mese successivo i fondi per coprire sul conto corrente le spese effettuate. In America milioni di consumatori, in scia ad un consumismo sfrenato, ma anche grazie all’operato di banche e società finanziarie che hanno concesso credito al consumo per ammontari superiori alle reali disponibilità delle famiglie a stelle e strisce, si sono trovati da un giorno all’altro insolventi a causa della dirompente crisi economica e finanziaria che ha portato, oltre all’insolvenza sulle carte di credito, anche a quella sul mutuo casa con il conseguente pignoramento dell’immobile.