La sospensione delle rate del mutuo e il Piano Famiglie

 In seguito all’instaurarsi della crisi economica in Italia anche da parte istituzionale sono aumentate le iniziative per venire incontro ai cittadini che si fossero trovati in difficoltà a pagare le rate del proprio mutuo. Sin dal mese di dicembre 2009, ad esempio, l’ABI, l’Associazione Bancaria Italia e numerose Associazioni dei Consumatori hanno siglato un accordo dal nome Piano Famiglie, che consente ai mutuatari di sospendere le rate del mutuo.

Decreto anticrisi sospensione rate mutui

 Il decreto anticrisi, sulla base dell’accordo quadro che nel marzo 2009 fu siglato tra l’Associazione bancaria italiana e il Ministero per l’economia e delle finanze, rinnova ancora la possibilità di poter inoltrare istanza per la concessione del beneficio relativo alla sospensione del pagamento delle rate di un mutuo – comprensive di quota capitale e interesse – purchè stipulato per l’acquisto e/o per la ristrutturazione dell’abitazione principale del proprio nucleo familiare. Vediamo quali sono le caratteristiche della sospensione delle rate del mutuo prevista dal decreto anticrisi.

Proroga sospensione rata mutuo

 L’Abi (Associazione Bancaria Italiana) e le principali Associazioni dei Consumatori hanno comunicato di aver trovato l’accordo per prorogare al 31 luglio 2012 il termine di presentazione della domanda per la sospensione delle rate dei finanziamenti immobiliari dei nuclei familiari in difficoltà, sulla base di quanto precedentemente stabilito all’interno del Piano Famiglie, cui hanno aderito già più di 52 mila famiglie in criticità finanziarie.

Gli eventi che determinano la possibilità di poter avere accesso alla richiesta della sospensione delle rate dovranno verificarsi entro e non oltre la data massima del 30 giugno 2012. Per quanto concerne la possibilità di poter beneficiare della sospensione del mutuo, riproponiamo ora brevemente una sintesi dei requisiti stabiliti dall’Accordo del 18 dicembre 2009 tra l’Abi e le associazioni aderenti.

Piano di sostegno per le famiglie da BPM

 Banca Popolare di Milano ha aderito a un piano di sostegno per le famiglie in fase di “crescita”, dei lavoratori, degli studenti, delle casalinghe e dei futuri lavoratori.

Tra le principali azioni operative all’interno del programma di sostegno, particolare importanza ha sicuramente la sospensione della rata di un mutuo, con destinazione per tutte le famiglie in difficoltà, per un periodo non superiore ai 12 mesi.

Inoltre, Banca Popolare di Milano fornisce alle famiglie un credito per i nuovi nati nel triennio 2009 – 2011, con condizioni agevolate in termini di tasso di interesse e modalità di rimborso.

Le condizioni economiche del finanziamento sono infatti relative a un tasso di interesse annuo netto di soli 2,50 punti percentuali, senza spese di istruttoria o altre commissioni.

Ancora, sono previsti finanziamenti per casalinghe e prestiti per studenti, questi ultimi nell’ambito dell’iniziativa “Diamogli Credito” sviluppata grazie alla supervisione dell’A.B.I.

Finanziamenti bancari: via libera a moratoria debiti PMI

 In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane, a seguito di una serie di incontri tra il sistema bancario, quello delle imprese ed il Governo, l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha reso noto che è stato ufficialmente siglato l’Accordo comune riguardante la sospensione, a favore delle imprese, del pagamento della quota capitale dei mutui. L’iniziativa è destinata ad agevolare quelle imprese che si trovano in temporanea difficoltà a causa della crisi, e riguarda non solo le rate dei mutui stipulati dalle imprese, ma anche i leasing, sia mobiliari, sia immobiliari, ed i crediti a breve termine concessi alle imprese per far fronte nel breve periodo alle esigenze ed alle elasticità di cassa. Le agevolazioni, riguardando la quota capitale dei mutui, prevedono quindi che gli interessi sul credito debbano essere comunque pagati in corrispondenza delle scadenze originarie; al beneficio possono accedere tutte quelle imprese che, prendendo a riferimento la data del 30 settembre del 2008, risultavano essere classificate, dagli istituti aderenti all’avviso comune, “in bonis“.

Mutui e prestiti: soluzioni anticrisi nel Comune di Verona

 A Verona per contrastare gli effetti della crisi finanziaria ed economica ai danni delle famiglie e delle imprese, l’Amministrazione comunale, e numerosi istituti di credito, hanno unito le forze ed hanno già messo a punto una bozza di accordo per il sostegno al reddito ed al credito sia delle aziende, sia delle famiglie con particolare attenzione ai lavoratori ed ai pensionati. La bozza, giovedì scorso, 9 luglio 2009, è stata esaminata dagli istituti di credito della città di Verona in presenza di Pier Luigi Paloschi, assessore al Bilancio, e Stefano Bertacco, assessore ai Servizi sociali ed alla Famiglia, nell’ambito del “tavolo anticrisi” aperto nei mesi scorsi per mettere a punto delle soluzioni finalizzate a contrastare la pessima congiuntura. Le banche pronte a mettere in campo a Verona iniziative per il credito ed il sostegno al reddito sono le seguenti: Crever Banca Spa, Federazione Veneta Banche di Credito Cooperativo, Cassa di Risparmio del Veneto Spa, UGF Banca, Unicredit Banca, Banca Popolare di Verona, Banca di Trento e Bolzano, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di Risparmio di Bolzano Spa, Credito Bergamasco e Banca Antonveneta.