Ancora oggi sono prevalentemente tre le soluzioni utilizzate nel mondo del credito da parte dei mutuatari per cercare di migliorare le condizioni di sottoscrizione di un mutuo. La prima è quella della surroga, che appare oggi anche come la più scelta dai clienti italiani, la quale non ammette alcuna spesa per il cliente e non prevede l’ estinzione della ipoteca originaria o il cambio del debito residuo.
sostituzione
Le surroghe saranno convenienti anche nel 2015?
Nel corso del 2014 il mercato italiano del credito e dei mutui in particolare è stato caratterizzato da un forte incremento delle surroghe, le quali hanno permesso a molti mutuatari di ottenere condizioni migliori per quanto riguarda rate e commissioni, e quindi in sostanza di risparmiare sul loro finanziamento ipotecario.
Continua la crescita di mutui per surroga e sostituzione a luglio 2014
Nel corso del mese di luglio 2014 sono continuate ad aumentare le richieste di mutui per surroga e sostituzione, ovvero quei mutui che in particolare consentono di modificare le condizioni contrattuali dei finanziamenti ipotecari già attivi presso le famiglie. A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline, che rilevano la generale ripresa del settore de credito immobiliare, con l’aumento dell’importo medio dei mutui erogati.
Mutui: più sostituzioni che sottoscrizioni
Nello scorso anno con somma sorpresa degli operatori economici, il mercato immobiliare non ha risentito piu’ di tanto della crisi economica che ha portato al colasso il mercato mutui Usa e il comparto italiano ha fatto registrare dati positivi. Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, sottolinea i dati di un’indagine da cui è emerco che durante tutto lo scorso anno si è registrato un incremento di domande di prestiti per la casa pari al 7% rispetto al 2008, quando invece si era registrata una flessione del 4%. L’analisi ha inoltre evidenziato un generale accorciamento dei tempi di rimborso, piu’ in particolare la quota di prodotti nella fascia tra i 25 e i 30 anni e’ scesa dal 36,12% al 30,61% rispetto al 2008.