Finanziamenti matrimonio di Poste Italiane

 Un finanziamento a tasso agevolato per chi ha un figlio, oppure per chi sta programmando il matrimonio. E’ questa, in materia di accesso al credito per le famiglie, l’ultimissima “promo” lanciata dal Gruppo Poste Italiane con il prodotto denominato “Prestito BancoPosta Famiglia“, che quindi ha come finalità anche quella di finanziamento per convolare a nozze. Rispetto al classico Prestito BancoPosta, infatti, il “Prestito BancoPosta Famiglia” presenta delle condizioni ancor più agevolate, per le sottoscrizioni fino e non oltre il 31 luglio 2011, per effetto di un tasso di interesse annuo al 6,90% a fronte di un Taeg massimo del 7,14%. Chi ha avuto un figlio, anche in adozione, e chi punta a sposarsi e non ha la liquidità per farlo, con il “Prestito BancoPosta Famiglia” può ottenere da un minimo di 1.500 euro ad un massimo di 15 mila euro con piano di ammortamento da un minimo di 12 ad un massimo di 84 rate mensili, ovverosia in massimo sette anni.

Carte di credito: anche in Europa si rischia la “bolla”

 In linea con quanto avvenuto negli Stati Uniti, anche nel Vecchio Continente è alto il rischio che quella sulle carte di credito possa trasformarsi in una vera e propria “bolla finanziaria“. La previsione, riportata dal Financial Times, è a cura del Fondo Monetario Internazionale che, in particolare, teme una raffica di insolvenze da parte dei consumatori con conseguenti rischi per la tenuta del sistema bancario e per la crescita economica, la cui espansione, attesa per i prossimi mesi, potrebbe essere soffocata sul nascere. Sul fronte del credito al consumo, quindi, il rischio è che la crisi debba ancora arrivare, visto che le insolvenze stanno crescendo in scia all’aumento dei licenziamenti; in particolare, la situazione sembra essere più grave nel Regno Unito, ma nel complesso in tutto il Vecchio Continente gli standard e le condizioni per l’emissione delle carte di credito sono diventati più stringenti, e rispetto al passato, quando le carte vengono emesse, i massimali di spesa concessi ai consumatori sono mediamente più bassi rispetto ai tempi del “credito facile“.