A Roma arriva la Carta Bimbo

 Siete appena tornate dal vostro ginecologo e portate a casa una splendida notizia? Chissà cosa dirà vostro marito appena gli rileverete che aspettate un dolce pargolo! Vi auguriamo che sia semplicemente felice ed erntusiasta, ma sicuramente dopo la gioia iniziale inizierete a parlare di questioni economiche, sì perchè al giorno d’oggi avere un bambino costa, eccome. Siete di Roma? Allora buone notizie anche in questo senso: per tutti i bambini nati o che nasceranno nel corso del 2009 negli ospedali della capitale il Comune di Roma mette a disposizione la Carta Bimbo. Di cosa si tratta? E’ una semplice card che permette alla famiglia del bimbo di acquistare una serie di beni di prima necessità per neonati con sconti che vanno dal 20% al 30%: latte, omogeneizzati, pannolini, biberon , culle e passeggini. Dove si ha diritto a questi sconti? Ci si può recare nelle farmacie e nei punti vendita convenzionati o acquistare direttamente sul sito www.farmacap.it, dove vi é un’apposita sezione dedicata alla Carta Bimbo. Occorrerà qui compilare il modulo di richiesta online. Infine potete anche chiamare il numero verde 800.200.105 per avere maggiori informazioni.

Denaro per spese personali: prestito Zappy di Ducato

 Lo stipendio non basta più e spesso si è costretti, per far fronte a spese improvvise, a chiedere un finanziamento. I prestiti personali sono prodotti di credito al consumo non finalizzati (ovvero l’istituto finanziario non vi chiede specifica motivazione per l’erogazione del prestito) con rimborso a rate costanti secondo un piano di ammortamento prestabilito. La somma pattuita viene erogata direttamente al cliente tramite bonifico o assegno circolare.

Tra i principali rischi, occorre tener presente:
– impossibilità di beneficiare delle eventuali fluttuazioni dei tassi al ribasso, qualora il prestito finalizzato sia a tasso fisso;
– possibilità di variazione del tasso di interesse, in aumento, nel caso di prestiti a tassa variabile, rispetto al tasso di partenza;
– variazione in senso sfavorevole delle condizioni (commissioni e spese) contrattualmente previste.