E’ riservato ai giovani, di età compresa tra i 14 ed i 17 anni, ed è stato ideato dal Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena per incentivare al risparmio i correntisti sin dalla giovane età. Trattasi, nello specifico, del “Conto Scooter”, il conto corrente che, con un limite massimo di giacenza, pari a 10 mila euro, offre la carta bancomat PaschiGiovani, per il prelievo di contante dagli sportelli Atm del Gruppo MPS, al fine di poter sia gestire autonomamente i propri risparmi, sia soddisfare le piccole esigenze di spesa dei giovani. In linea con i conti correnti destinati ai giovani, il prodotto offre al titolare del Conto Scooter una buona remunerazione anche nel caso in cui le giacenze in conto siano modeste; le operazioni effettuate con il Conto Scooter sono inoltre gratuite così come senza l’applicazione di costi e spese sono le operazioni di liquidazione trimestrale.
sportello bancario
Conto corrente Zerotondo Under 26
Un conto corrente a zero spese, in modalità “self service” attraverso i canali alternativi alla filiale, ma a patto di avere un’età inferiore ai 26 anni. Si presenta così “Zerotondo Under 26“, il conto corrente a zero costi fissi del gruppo bancario Intesa Sanpaolo che offre ai giovani di poter risparmiare sul canone e sulle spese di gestione a fronte della massima autonomia per quel che riguarda l’operatività via Internet e/o via telefono. Compresi nelle zero spese fisse mensili, in particolare, ci sono la Banca online e via telefono, ma anche la carta Bancomat, l’estratto conto online, il libretto degli assegni, la domiciliazione delle utenze, i bonifici ordinari online e l’accredito dello stipendio. Il giovane, con un’età inferiore ai 26 anni, non paga tra l’altro, per le operazioni effettuate in filiale, neanche la commissione prevista, pari a 2,50 euro per operazione; dopo i 26 anni a carico del titolare del conto il costo, per operazioni che richiedono l’intervento del personale della Banca in filiale, è dovuto fermo restando che ogni mese il primo versamento di denaro è comunque e sempre gratuito.
Conti correnti zero canone
Quali e quanti sono in Italia i conti correnti a zero canone, ovverosia senza costi fissi mensili applicati dall’Istituto di credito? Ebbene, oramai quasi tutte le banche italiane propongono almeno un conto corrente della gamma senza spese fisse mensili, ma chiaramente a fronte dei costi fissi pari a zero i conti differiscono l’uno dall’altro in base ai servizi inclusi. Quindi, non basta scegliere un conto corrente a canone zero per abbattere i costi, ma serve andare a sottoscrivere quello che nel canone zero include il maggior numero di servizi che in prevalenza andiamo ad utilizzare. Se ad esempio facciamo molti bonifici online, ed abbiamo bisogno di una carta di credito, il conto corrente ideale non è di certo quello a canone zero che, comunque, ci applica delle commissioni sui bonifici e/o ci fa pagare una quota associativa per lo strumento di pagamento. Di norma i conti a canone zero più convenienti sono quelli delle banche online, ma ci sono anche quelli delle grandi banche italiane che sono allo stesso modo interessanti.
Conti correnti: ecco chi sono i frequentatori delle banche
I correntisti bancari che accedono all’Istituto di credito attraverso i canali diversi da quelli fisici, ovverosia Atm, Internet e telefono, sono in prevalenza giovani e residenti nei grandi centri urbani, mentre quelli che si appoggiano di norma alla filiale bancaria sono più adulti ma anche maggiormente legati al territorio di appartenenza. Questa, in particolare, in accordo con quanto riporta l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, è la fotografia che ha scattato con un indagine l’Associazione ed GfK Eurisko in merito all’identikit dei frequentatori delle banche e dei canali che queste offrono. E così, se il giovane metropolitano può essere definito come un correntista bancario “tecnologico”, quello più adulto e più legato al territorio è un cliente bancario “relazionale”. Dall’indagine ABI-GfK Eurisko, inoltre, è emerso come il canale bancario attraverso Internet e la sua diffusione a ritmi elevati non abbia comunque comportato una diminuzione dell’incidenza dei clienti/frequentatori della classica filiale bancaria che magari si trova a due passi da casa.
Conti correnti: tutti i costi e le condizioni da valutare
Quando un consumatore deve scegliere un conto corrente, oltre a confrontare il costo dei servizi, tra quelli inclusi nel canone fisso, e quelli legati ai costi variabili, occorre anche fare molta ma molta attenzione alle clausole contenute nel contratto. A metterlo in evidenza è l’Associazione CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino, visto che nel nostro Paese i costi dei servizi bancari, rispetto alla media europea, non si può dire che siano a buon mercato. E allora, quando si sceglie un conto corrente occorre fare attenzione, tra l’altro, alle spese per la registrazione delle operazioni; ci sono infatti conti correnti che offrono operazioni con registrazione a zero euro, ed in maniera illimitata, ed altri che invece prevedono una soglia oltre la quale scattano i costi specie se queste operazioni vengono effettuate non con i canali alternativi, ovverosia con gli sportelli Atm, telefono o Internet, ma direttamente in filiale.
Conto corrente: spazio al telefono, Internet e cellulare
Andare la mattina in banca, magari cinque minuti prima dell’apertura della filiale, per mettersi in fila fuori dalla porta, è un’abitudine sempre meno frequente da parte degli italiani, i quali sempre di più stanno utilizzando per entrare in banca i canali alternativi: da Internet al telefono di casa e passando per il telefonino e lo sportello ATM evoluto, quello presente fuori dalla filiale, o all’interno, che permette di effettuare tante operazioni bancarie senza fare la fila alla cassa. In base all’ultimissimo rapporto dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, non a caso, in Italia c’è il 42% dei conti correnti detenuti dai cittadini italiani che ha attivo almeno uno dei canali alternativi sopra citati. Pagare le tasse, le bollette, ricaricare il cellulare, effettuare bonifici, comprare e vendere titoli azionari ed obbligazionari; sono queste ed altre le operazioni che gli italiani sempre più di frequente effettuano con i canali alternativi al classico sportello bancario.
Banche on line: pratiche ma soprattutto “low cost”
Nel nostro Paese, in materia di servizi bancari il risparmio corre in Rete. Rispetto all’istituto di credito “tradizionale”, le banche on line sono infatti pratiche, sicure grazie ai meccanismi di criptazione, ma soprattutto “low cost“, al punto che molto spesso le uniche spese che si vanno a pagare per l’utilizzo di un conto corrente on line sono solamente le imposte di bollo dovute per legge. Perché allora non scegliere la banca on line al posto di quella “tradizionale”? Ebbene, innanzi tutto occorre avere una sufficiente dimestichezza nell’uso di Internet; l’utilizzo della rete è oramai diffuso tra la popolazione italiana, ma chi ancora riesce a fatica a districarsi nei meandri della Rete è invitato a fare uno sforzo, magari facendosi aiutare da chi è più esperto, in quanto la differenza di costi annui tra un conto corrente on line ed uno “tradizionale” può arrivare anche a superare il centinaio di euro. Con la banca on line l’istituto di credito è aperto 24 ore su 24, e non occorre fare lunghe file specie quando le banche ad inizio mese pagano le pensioni e c’è un vero e proprio caos agli sportelli; in rete si possono inoltre fare tutte le operazioni che di norma si effettuano allo sportello: dai bonifici al saldo passando per la compravendita di titoli.