Fino a qualche mese fa la Spagna aveva un costo di finanziamento del proprio debito pubblico anche di 100-150 punti base superiore a quello dell’Italia. Poi qualcosa è cambiato e ormai l’aggancio è in dirittura d’arrivo. Sono ormai diverse settimane che gli investitori internazionali tendono a preferire i titoli di stato spagnoli a quelli italiani. Venerdì, in chiusura dei mercati,lo spread Btp-Bund ha chiuso a 255 punti base, mentre lo spread Bonos-Bund a 257 punti. Livelli così vicini tra i tassi decennali di Roma e Madrid non si vedevano da un anno e mezzo.
spread btp-bund
Tassi BTP in lieve rialzo in asta poco sotto il 4,5%
L’ultima fase di collocamento di titoli di stato da parte del Tesoro italiano, nel mese di agosto 2013, si è conclusa con la vendita di 6 miliardi di euro di BTP a 5 e 10 anni. Sold-out, dunque, per il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che però deve fare i conti anche questa volta con un leggero aumento dei tassi, dopo aver sperimentato l’aumento dei rendimenti nell’asta dei CTZ prima e dei BOT poi (leggi anche Tassi BOT semestrali in rialzo ma sotto l’1%).
Tassi CTZ in lieve rialzo con tensioni sui mercati
L’asta dei CTZ ha evidenziato un lieve aumento dei tassi rispetto al collocamento degli stessi titoli di stato senza cedola avvenuto lo scorso mese. Il rialzo dei tassi è dovuto principalmente alle tensioni sui mercati finanziari, a seguito del peggioramento della crisi in Siria. Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna spingono per un intervento militare nel paese, allo scopo di rovesciare il regime di Assad e porre fine alla guerra civile. Tensioni anche sul fronte politico interno: si teme per la caduta prematura del governo Letta.
Tassi Btp al 3,5% entro fine 2013?
L’estate 2013 è stata relativamente tranquilla per i titoli di stato italiani. Rispetto ai due anni precedenti, il differenziale di rendimento tra i bond pubblici del Belpaese e i pari scadenza tedeschi non è stato travolto dalla consueta ondata di volatilità. Inoltre, questo mese lo spread Btp-Bund è sceso sui livelli più bassi degli ultimi due anni grazie alla tenuta del governo Letta e nonostante le tensioni dovute condanna in Cassazione di Silvio Berlusconi, che potrebbe in ogni momento dare una spallata all’esecutivo in carica.