Verso un possibile calo degli spread e del costo dei mutui

 In un post pubblicato prima di questo abbiamo visto che nel mercato dei mutui nel corso dei primi mesi del 2014 si è potuto registrare un interessante calo del tasso di default sui mutui. Si tratta dell’indicatore bancario che sta ad indicare il possibile rischio di credito, un valore che nel mercato dei mutui viene utilizzato per valutare la presenza di eventuali sofferenze bancarie e ritardi nei pagamenti dei finanziamenti a partire da sei rate in su. 

Mutuo Valore Italia di Unicredit con spread al 2% fino a settembre

 Se siete alla ricerca di un mutuo che possa farvi approfittare dei diversi vantaggi del mercato a cui è possibile accedere in tale momento di tassi piuttosto bassi, allora in questi mesi potete approfittare anche di mutui che presentano uno spread ridotto nel caso in cui il richiedente richieda di finanziare solo una parte del costo dell’immobile. 

Spread mutui in calo – agosto 2013

 Lo spread dei mutui inizia – finalmente – a intraprendere una pur timida fase decrescente. Ad affermarlo è una recente statistica compiuta sul panorama italiano, secondo cui i tassi di interesse dei mutui a tasso fisso sarebbero stati condotti in leggera contrazione. In forte calo, invece, i prezzi degli immobili e il volume delle compravendite rilevante nel corso delle ultime settimane.

Mutui italiani sempre più penalizzanti

 L’Italia è uno degli Stati europei nei quali richiedere un mutuo o un prestito è più penalizzante che altrove. Ad affermarlo è uno studio condotto dall’Adusbef e riportato dall’Ansa e dai principali quotidiani nazionali, secondo cui per un mutuo di 100 mila euro a 30 anni, la rata mensile sarebbe superiore di 69 euro, in Italia, rispetto alla media di Eurolandia. La colpa è del differenziale di tasso, maggiormente gravoso, nei nostri confini, rispetto a quanto avviene altrove.