Lo spread scende sotto i 200 punti e l’Italia prova a ripartire

 Il nuovo anno, 2014, si è aperto con una notizia decisamente buona per l’Italia, che fa sperare in un possibile miglioramento per l’avvenire. In questi ultimi giorni, infatti, lo spread, ovvero il differenziale esistente tra i Btp italiani e i Bund tedeschi è sceso sotto il valore di 200 punti, cosa che non capitava dall’estate del 2011. 

Gli aspetti del contratto di mutuo che è possibile rinegoziare

 La rinegoziazione del mutuo è quella operazione bancaria che consente a tutti i titolari di un finanziamento ipotecario di ottenere dalla banca o dall’istituto di credito condizioni contrattuali migliori di quelle al momento in vigore. La rinegoziazione del mutuo è quindi una soluzione che può essere messa in opera per rendere il finanziamento più in linea con la propria condizione finanziaria. 

L’instabilità politica italiana limita il calo dello spread

 L’ultimo rapporto pubblicato dalla Banca Centrale EuropeaBCE – pone l’accento sulla stabilità politica e finanziaria dell’Italia. In questo rapporto, infatti, viene sottolineato come la situazione italiana possa in questo momento trarre giovamento dalle politiche applicate dal governo Letta e dalla riforme che saranno da qui a breve eseguite, ma resta ancora fortemente penalizzata dal problema delle tensioni sul debito pubblico e dall’instabilità politica. 

I dati del rapporto mensile dell’ABI di ottobre 2013

 L’Associazione Bancaria Italiana – ABI – ha pubblicato anche per il mese di ottobre 2013 il suo tradizionale rapporto mensile, all’interno del quale ha scattato una fotografia del mondo bancario e finanziario italiano con particolare riferimento al settore del credito

La durata migliore per un mutuo

 Una delle prime operazioni a cui sono tenuti i sottoscrittori di un mutuo per l’acquisto della prima casa è la scelta della durata del finanziamento stesso. La durata, infatti, rappresenta uno degli elementi fondamentali da prendere in considerazione quando si richiede un mutuo

Che cosa sono l’Eurirs, l’Euribor, lo spread e il TAEG

 Un post pubblicato in precedenza ci ha dato l’opportunità di conoscere più a fondo non solo i tassi di interesse che vengono in genere applicati dalle banche e dagli altri intermediari finanziari per la concessione di un mutuo, ma anche gli indicatori e i parametri interbancari sulla base dei quali questi ultimi vengono regolati.

Spread dei mutui nel 2012 viene tagliato

 Dopo 10 mesi di continui rialzi, lo spread sui mutui casa erogati dagli istituti di credito italiani stanno finalmente subendo qualche gradito ribasso. La ragione è riconducibile alla possibilità di poter godere della iniezione di nuova liquidità in favore delle banche europee grazie al finanziamento Ltro da parte della Banca Centrale Europea, che ha contribuito a rigenerare una gradita serenità tra i conti dei bilanci aziendali bancari e, di conseguenza, una minore tensione di liquidità che ha evitato dapprima il pericolo di credit crunch e, successivamente, la tensione al rialzo degli spread.

Mutui casa: erogazioni in crescita dopo due anni

 Nel nostro Paese, dopo due anni di contrazione, le erogazioni di mutui sono tornate a crescere. In particolare, secondo un ultimissimo Rapporto diffuso dalla Banca d’Italia, nel 2010 c’è stata in controvalore una crescita delle erogazioni di finanziamenti ipotecari pari al 12% a 57 miliardi di euro. Il tutto a fronte di un raddoppio, sempre anno su anno, delle erogazioni di mutui con il cap, ovverosia a tasso variabile ma con la certezza della rata massima in caso di aumento eccessivo del costo del denaro sul mercato nel corso del piano di ammortamento. Il dato non sorprende visto che rispetto ai mesi scorsi il mutuo a tasso variabile, quello indicizzato all‘euribor per intenderci, è più “rischioso” rispetto al passato. Questo rischio deve essere inteso come possibile aumento della rata da pagare in quanto già da tempo la dinamica rialzista del costo del denaro è ascendente.

Mutuo a tasso variabile dalla Banca Popolare di Novara

 Il mutuo a tasso variabile della Banca Popolare di Novara è un finanziamento immobiliare ipotecario che consente al cliente dell’istituto di credito di portare a compimento operazioni come l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di una casa.

La caratteristica economica prevalente in questa operazione di finanziamento sarà data dalla presenza di un tasso di interesse variabile, cioè indicizzato ai tassi di riferimento dei mercati finanziari.

Di conseguenza, il programma di rimborso del capitale preso in prestito non potrà che essere rappresentato da una serie di rate di importo mutevole nel tempo, poichè dipendenti dall’andamento del tasso di riferimento prescelto per l’indicizzazione.

Mutuo CheBanca! con 1.200 euro di sconto

 I mutui online vanno sempre più di moda. Sia perché si richiedono facilmente, praticamente in un click, sia perché di norma presentano condizioni più favorevoli, a partire da spese accessorie decisamente più contenute; e se poi c’è lo sconto di certo la cosa non guasta. E’ il caso di CheBanca! che già da qualche tempo ha lanciato una promozione sui propri finanziamenti ipotecari; trattasi, in particolare, di uno sconto pari a ben 1.200 euro ottenibile stipulando il “Mutuo Variabile”, il “Mutuo Variabile con Cap“, oppure il “Mutuo Fisso” di CheBanca!. Per ottenere lo sconto basta richiedere uno dei tre mutui entro il 31 maggio del 2011 a fronte della stipula che poi deve avvenire entro e non oltre il 30 settembre del 2011; il tutto a patto di andare a addebitare la rata mensile sul Conto Corrente CheBanca!.

Mutuo #8: Glossario (Parte II)

 Mutuo a tasso variabile: è il contratto di mutuo nel quale il tasso di interesse varia con cadenze regolari in relazione all’andamento di uno o più parametri finanziari indicati nel contratto di mutuo. Il mutuo a tasso variabile consente di adeguare, tempo per tempo, il tasso alle variazioni delle condizioni di mercato. Attenzione: può essere particolarmente rischioso perché la rata può crescere anche di molto rispetto a quella fissata al momento della stipula a causa della crescita dei tassi di mercato. Piano di ammortamento: è il piano temporale di rimborso del mutuo con l’indicazione alle diverse scadenze delle singole rate divise in quota capitale e quota interesse, e del corrispondente debito residuo. Portabilità: è l’operazione che consente al mutuatario di estinguere il proprio mutuo accendendone uno nuovo presso una banca diversa, con trasferimento dell’ipoteca iscritta inizialmente a garanzia del mutuo originario. L’operazione è completamente gratuita. Non si pagano penali di estinzione, spese di istruttoria, di perizie nonché i costi notarili.

Mutui casa: novità in arrivo per le famiglie

 L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, apre alle Associazioni dei Consumatori in materia di mutui. A comunicarlo con una nota ufficiale è stata proprio l’Associazione che rappresenta il sistema bancario e che, con le Associazioni dei Consumatori che rappresentano e tutelano gli interessi delle famiglie, vuole attivare un percorso virtuoso attraverso l’istituzione di un tavolo permanente di dialogo che porti, tra l’altro, a far scegliere con la massima consapevolezza possibile i mutui con la formula del tasso fisso o con quella a tasso variabile. D’altronde la situazione attuale è tale che non è facile fare la scelta “giusta” visto che le dinamiche di mercato, per quel che riguarda il costo del denaro, risultano essere alquanto imprevedibili. Le Associazioni dei Consumatori invitate dall’ABI ad istituire il tavolo permanente di confronto sono quelle del CNCU, il Consiglio Nazionale Consumatori Utenti, che sono ben diciassette.

Mutuo a tasso fisso da Banca Sella

 Il mutuo a tasso fisso di Banca Sella è un finanziamento immobiliare ipotecario che l’istituto di credito concede alla propria clientela correntista che desideri acquistare la prima o la seconda casa.

Il finanziamento può supportare le operazioni di cui sopra nel limite del 70% del valore cauzionale dell’immobile oggetto di contratto se residenziale, o nel limite del 60% se l’immobile appartiene ad altra categoria.

Caratteristica economica fondamentale è ovviamente la presenza di un tasso di interesse fisso sul capitale mutuato, calcolato sulla base dell’IRS di durata, maggiorato di uno spread da concordarsi tra le parti.

Di conseguenza, il piano di ammortamento sarà composto da rate di importo lineare nel tempo, e immutevole al variare dei tassi di interesse di riferimento.