Finanziamento famiglie e imprese: aumentano in Campania

 Aumentano nella Regione Campania i volumi di finanziamenti e prestiti alle famiglie consumatrici ed alle imprese; a darne notizia è l’Associazione Bancaria Italiana dopo che nella giornata di ieri Giuseppe Castagna, Presidente dell’ABI Campania, ha presentato i dati relativi al mese di gennaio 2010, quando con 65,4 miliardi di euro il credito erogato a favore dell’economia regionale è cresciuto del 5,6% rispetto allo stesso mese del 2009; di questi 65,4 miliardi ben 36 miliardi sono andati al sistema imprenditoriale con un aumento sull’anno 2009 pari all’1,9%. Trattasi nel complesso di dati sia positivi, sia incoraggianti, se si considera che si parla di accesso al credito nel Sud in una fase congiunturale che ancora risente degli effetti negativi della crisi.

Sud i prestiti in picchiata

 Se la crisi si sente soprattutto al sud e se si vuole capire perché, conviene prendere nota di questi dati. Al di là delle proposte – per ora solo sulla carta – del ministro Sacconi («Sì alla cassa del mezzogiorno. Sì a maggiori investimenti in infrastrutture e turismo»), quello che resta è una polaroid deprimente. Poco troppo poco per una zona d’Italia. Le imprese del mezzogiorno raccolgono solo il 14% dei finanziamenti erogati dal sistema creditizio. E nel meridione si concentrano anche i libelli più alti di sofferenze bancarie. A 15 mesi dalla crisi finanziarie l’economia italiana si lecca le ferite e – considerando – i periodi pre-Lehman e post-Lehman – dall’analisi del Centro studi Sintesi emerge che la recessione ha colpito più duramente le imprese delle province comprese nei distretti industriali.

Al Sud più mutui che al Nord: a caro prezzo

 Le famiglie del Sud richiedono più mutui, ma i tassi sono più cari, pari al doppio rispetto e quelle del Centro-Nord. Il tasso del mutuo é maggiore dello 0,63% rispetto al settentrione (dati relativi a giugno quando il costo del denaro era pari al 4,3% in media nel Mezzogiorno, contro il 3,6% del Centro Nord. Il divario fra le 2 parti del Paese emerge dal rapporto di Bankitalia sull’andamento del credito delle regioni italiane nel secondo trimestre del 2009.

I dati emergono dal rapporto della Banca d’Italia sulle “Economie regionali“:

Nei dodici mesi terminati a giugno 2009 i prestiti alle famiglie consumatrici italiane sono aumentati del 3,7%, in rallentamento rispetto al trimestre precedente – si legge nel rapporto – l’aumento dei prestiti ha riguardato tutte le regioni ed e’ stato particolarmente sostenuto in Puglia (8,1%), in Campania e in Umbria, dove i tassi di crescita sono stati superiori al 6%. I tassi di espansione del credito sono risultati inferiori a quelli medi nazionali in Emilia Romagna e Val d’Aosta. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) sulle nuove operazioni a medio e a lungo termine e’ risultato pari al 3,6% al Centro Nord e al 4,3% nel Mezzogiorno, con un divario in linea con quello rilevato nel mese di marzo.