Cosa prevede l’accordo tra Italia e Svizzera sulla fine del segreto bancario

 Italia e Svizzera hanno da poco firmato un protocollo di intesa che prevede la fine del segreto bancario, confermando quanto previsto dall’ accordo Ocse, in base al quale il fisco italiano potrà accedere ai dati di conti correnti e conti deposito accesi presso le banche e gli istituti di credito svizzeri, soprattutto se i risparmi sono stati portati all’ estero al fine di evitare l’onere della tassazione nazionale.

Firmato l’accordo per la fine del segreto bancario in Svizzera

 Si arriva proprio in questi giorni ad un accordo epocale per il fisco italiano. È stato infatti firmato tra il Ministero dell’ Economia e delle Finanze e il dipartimento federale delle Finanze Svizzero l’ intesa che sancisce la fine del segreto bancario degli istituti svizzeri, come da tempo era stato già anticipato.

Ricatto da 10 mila euro per una banca svizzera

 Non solo le piattaforme e gli intermediari della moneta virtuale Bitcoin sono spesso vitte di attacchi informatici. A volte gli hacker del mondo della finanza attaccano anche realtà più tradizionali come le banche svizzere. Una importante banca elvetica, infatti, la Banque Cantonale de Genève è stata di recente vittima di un attacco informatico da parte di una banda di hacker che si era in un primo momento fatta viva attraverso delle minacce. 

Tassi di interesse al minimo in Svizzera

I proprietari di appartamenti in Svizzera possono dormire sonni tranquilli. I tassi di interesse per i mutui a tasso fisso di lunga durata hanno raggiunto nuovamente i minimi storici come due anni fa. A seguito di buone trattative, gli acquirenti di proprietà immobiliari sono riusciti a siglare intese a 10 anni con tassi di interesse dell’1,5% o inferiori.

Verso la fine del segreto bancario in Europa

 A partire dal mese di maggio il segreto bancario in Europa è diventato una realtà sempre più destinata alla decadenza. Già in quell’occasione, infatti, l’OCSE si era dimostrato a favore dello scambio automatico delle informazioni bancarie e finanziarie da parte dei paesi aderenti, tra cui la piccola confederazione elvetica, baluardo di tale prassi. 

La Svizzera verso il blocco dei conti correnti USA

 La Svizzera è proverbialmente considerata uno dei pochi paradisi fiscali rimasti al mondo, l’unico, di sicuro, nel cuore d’Europa. Uno dei suoi punti di forza è costituito dalla esistenza del segreto bancario, ancora osservato e dalla grande tutela della privacy nei confronti delle operazioni dei propri clienti. Ma questo clima e queste procedure potrebbero presto finire. 

La Svizzera propone l’abolizione del segreto bancario anche per i residenti

 Solo qualche mese fa la Svizzera, dopo anni di austero isolamento fiscale, ha dato il via libera alla condivisione dei dati relativi ai conti correnti bancari degli stranieri, secondo i dettami dei protocolli OCSE a cui ha aderito, che già molti altri paesi europei rispettano da anni. In Svizzera, invece, il segreto bancario era una sorta di baluardo storico e retaggio culturale e non tutti hanno accolto favorevolmente la notizia della sua fine. 

La Svizzera blocca i prelievi sui conti correnti degli stranieri

 Cominciano a diventare sicuramente più dure le condizioni di gestione del proprio conto corrente per tutti gli stranieri che nel corso degli anni hanno depositato i loro risparmi in Svizzera, sia il maniera legale sia in maniera non legale, ovvero per sottrarsi ai controlli delle autorità fiscali locali dei loro paesi.

La Svizzera dice per sempre addio al segreto bancario

 La data del 6 maggio 2014 sarà una data da ricordare negli annali del mondo della finanza. In questa data, infatti, la Svizzera ha ufficialmente posto fine al segreto bancario, che da anni ha caratterizzato la condotta delle banche elvetiche. La Svizzera ha infatti firmato a Parigi la convenzione dell’ OCSE che prevede lo scambio automatico delle informazioni bancarie tra i paesi aderenti al protocollo, un provvedimento che entrerà in vigore sin da 2017.

Fondi pensione italiani in cerca dei legittimi proprietari in una banca svizzera

 Una inchiesta realizzata dalla televisione pubblica di Zurigo ha recentemente portato a conoscenza del grande pubblico un fatto che ha del sorprendente. In una Fondazione svizzera sono depositati da anni circa sei miliardi e trecento milioni di franchi di fondi pensione che non sono mai stati rivendicati dai legittimi proprietari.