Luglio 2011 si avvicina, e di conseguenza anche la probabile decisione della Bce, la Banca centrale europea, di innalzare di un altro quarto di punto il costo del denaro, all’1,50% dall’attuale 1,25%. Trattasi per certi versi di una scelta obbligata per tutta una serie di ragioni; in primis c’è da fare i conti in Eurolandia con un andamento dell’inflazione ben al di sopra dei livelli di guardia, ed in particolare sopra quel 2% che il presidente Trichet ha sempre considerato come uno spartiacque tra una politica monetaria accomodante ed una restrittiva. Poi il mercato preme al rialzo sui rendimenti dei titoli pubblici, a partire da quelli dei cosiddetti Paesi periferici dell’Eurozona; così come il tasso euribor a piccoli passi, dopo giorno giorno, segna nuovi massimi da oltre due anni a questa parte.
tassi banche
Mutuo CheBanca! con 1.200 euro di sconto
I mutui online vanno sempre più di moda. Sia perché si richiedono facilmente, praticamente in un click, sia perché di norma presentano condizioni più favorevoli, a partire da spese accessorie decisamente più contenute; e se poi c’è lo sconto di certo la cosa non guasta. E’ il caso di CheBanca! che già da qualche tempo ha lanciato una promozione sui propri finanziamenti ipotecari; trattasi, in particolare, di uno sconto pari a ben 1.200 euro ottenibile stipulando il “Mutuo Variabile”, il “Mutuo Variabile con Cap“, oppure il “Mutuo Fisso” di CheBanca!. Per ottenere lo sconto basta richiedere uno dei tre mutui entro il 31 maggio del 2011 a fronte della stipula che poi deve avvenire entro e non oltre il 30 settembre del 2011; il tutto a patto di andare a addebitare la rata mensile sul Conto Corrente CheBanca!.
Gran Prestito Limited Edition di Cariparma
Un prestito in “edizione limitata” in quanto riservato ai primi duemila finanziamenti erogati. Trattasi del “Gran Prestito Limited Edition“, il prodotto per l’accesso al credito di Cariparma, Istituto di credito del Crédit Agricole, che offre un tasso più basso rispetto a quello della attuale media di mercato. In particolare, il tasso del “Gran Prestito Limited Edition” tende ad abbassarsi all’aumentare degli importi di cui si ha bisogno per poter finanziare i propri progetti; nel dettaglio, il tasso è al 6,75% per gli importi fino a 10 mila euro; è al 6,50% per importi oltre i 10 mila euro e fino ai 15 mila euro, mentre scende ulteriormente al 6,25% per importi erogati sopra i 15 mila euro. Il tutto a fronte di condizioni sul Gran Prestito Limited Edition di Cariparma caratterizzate da zero spese per l’estinzione anticipata, ma anche per l’incasso della rata mensile; inoltre, per garantirsi protezione per quel che riguarda il rimborso del credito residuo, al Gran Prestito Limited Edition di Cariparma è possibile associare la sottoscrizione di una copertura assicurativa che può mettere al riparo il contraente da diversi imprevisti che possano incidere temporaneamente o definitivamente sulla capacità di poter onorare le rate del prestito.
Mutui CheBanca! per la casa
Dopo aver lanciato all’inizio il prodotto “Mutuo Risparmio“, l’offerta dei finanziamenti ipotecari di CheBanca!, la Banca per le famiglie del Gruppo Mediobanca, si è andata via via ampliando. Al momento sono infatti ben quattro i prodotti proposti alla propria clientela da parte di CheBanca!: il “Mutuo Risparmio”, il “Mutuo Variabile”, il “Mutuo Fisso” e l’ultimo arrivato, il prodotto denominato “Mutuo Variabile con Cap“. Quest’ultima soluzione di finanziamento immobiliare, in particolare, è ideale per chi a fronte dei vantaggi legati al pagamento di un mutuo con la formula del tasso variabile, che costa decisamente meno in termini di interessi da pagare sulle rate rispetto ad un mutuo a tasso fisso, vuole avere nello stesso tempo la certezza di pagare sulla rata un interesse massimo, un “cap”, definito e noto sin dalla stipula del contratto.
Mutuo Bello Basso del Credem: la promozione continua
Continua in materia di mutui, da parte del Credem, il Gruppo Bancario Credito Emiliano, la promozione “Bello Basso”, il finanziamento immobiliare che offre uno degli spread più bassi promossi nel panorama bancario Italiano. La commissione fissa del “Mutuo Bello Basso” del Credem, infatti, parte dallo 0,95% potendo andare a stipulare un mutuo che da un lato offre le necessarie coperture assicurative per dormire sonni tranquilli in caso di eventi ed imprevisti negativi di natura temporanea o definitiva, e dall’altro può permettere di sfruttare gli attuali vantaggi del tasso variabile. Nel dettaglio, con il Credem è possibile acquistare la casa con un mutuo avente uno spread pari allo 0,95% a patto che il finanziamento immobiliare ipotecario non sia superiore ai 200 mila euro, e che la durata non vada a superare i 20 anni; in caso di sforamento di uno di questi parametri, le condizioni contrattuali applicate saranno invece diverse e visionabili nei Fogli informativi.
Prestito Bnl Pensione Dinamica
A fronte della garanzia relativa al percepimento della pensione, i pensionati con Bnl, Istituto di credito controllato dal Gruppo bancario BNP Paribas, possono finanziare i propri progetti ed i propri desideri con “prestito BNL Pensione Dinamica“, un finanziamento che permette di pagare una rata mensile pari al massimo ad un quinto della propria pensione; ed il tutto a fronte di un piano di ammortamento che può partire da un minimo di 24 mesi, ovverosia due anni, ed un massimo di 120 mesi, ovverosia 10 anni al fine, sulle scadenze lunghe, di poter andare a pagare mese dopo mese una rata bassa e sostenibile che non incida più di tanto sullo stile di vita e sulla capacità di spesa del contraente. Il prodotto “Prestito BNL Pensione Dinamica” viene inoltre concesso con la formula del tasso fisso in modo tale da proteggersi nel tempo da eventuali rialzi sfavorevoli del costo del denaro sul mercato; la copertura assicurativa ramo vita associata al prestito permette inoltre di proteggersi dai rischi e di garantire tranquillità anche ai propri cari.
Mutuo senza spese accessorie: Crea Free di Creacasa
Spesso capita, per chi deve acquistare, ristrutturare o costruire la casa con un mutuo, di valutare proposte di finanziamento immobiliare che offrono tassi particolarmente vantaggiosi; pur tuttavia, le spese accessorie legate alla stipula del contratto possono poi rendere complessivamente la proposta poco vantaggiosa visto che spesso i costi cui il mutuatario deve far fronte sono molto elevati. Ebbene, nel panorama italiano dei mutui ci sono però alcuni prodotti senza spese accessorie, tra cui “Crea Free“, il mutuo senza spese accessorie che è stato ideato da Creacasa, la società appartenente al Gruppo bancario Credem – Credito Emiliano. Con Crea Free di Creacasa il cliente a fronte di zero spese accessorie può scegliere infatti di accendere il mutuo con la formula a tasso fisso, oppure con quella a tasso variabile o misto non solo per l’acquisto di immobili, ma anche per la loro costruzione o ristrutturazione.
Servizi bancari: aumentano i costi per le imprese
Nel secondo trimestre di quest’anno, in base ai dati forniti dall’Osservatorio sul credito della Confcommercio, quasi un’impresa italiana su quattro, per l’esattezza il 23,2%, ha rilevato un aumento dei costi per i servizi bancari, mentre nello stesso periodo il 74,3% dichiara che i costi si sono invece mantenuti stabili; solamente il 2,4% delle imprese ha di contro rilevato un miglioramento, e quindi minor costi, per i servizi bancari che vanno intesi come le spese cui complessivamente un’impresa deve far fronte per la tenuta e la gestione del conto corrente, ma anche per la movimentazione dei titoli, il pagamento degli effetti e tutti gli altri servizi legati alla normale gestione ordinaria. A risentire maggiormente dell’aumento dei costi, sempre in base alle rilevazioni a cura dell’Osservatorio sul credito della Confcommercio, sono state in prevalenza le microimprese, ovverosia quelle con un numero massimo di addetti pari a nove, mentre l’inasprimento dei costi è stato assai meno avvertito per le imprese di medie e di grandi dimensioni.
MultiCredit tasso zero per rivenditori e produttori di beni
Come possono i rivenditori ed i produttori dei beni proporre per i nuovi acquisti della propria clientela la formula del finanziamento a tasso zero? Ebbene, a tal fine il gruppo bancario Unicredit ha ideato un prodotto finanziario ad hoc, chiamato MultiCredit che offre una linea di fido rinnovabile per gli acquisti della clientela attraverso la formula CreditPiù Tasso Zero, e con gli interessi che restano a carico del rivenditore/produttore. Il prodotto permette, in particolare, l’erogazione, anche in tempi diversi, di più finanziamenti CreditPiù che, nel momento in cui vengono progressivamente rimborsati, mese dopo mese, permettono l’automatico ripristino della disponibilità del fido ed il conseguente utilizzo per nuovi prestiti che si possono ottenere con la semplice presentazione delle fatture e/o dei preventivi. Il prodotto MultiCredit tasso zero di Unicredit Group permette di conseguenza all’azienda utilizzatrice di poter conseguire un miglior bilanciamento dei flussi di cassa a beneficio di tutte le imprese e di tutte le attività economiche in generale.
Mutui a tasso variabile: la concorrenza si gioca sui centesimi
In Italia, per quel che riguarda i mutui a tasso variabile, i tassi offerti dalle banche differiscono per pochi centesimi di tasso. A rilevarlo con un’indagine a livello locale è stato il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti che, di conseguenza, al riguardo ritiene come per questa tipologia di finanziamenti immobiliari la concorrenza tra gli istituti di credito sia aspra. D’altronde in questo momento sono proprio i mutui a tasso variabile quelli più richiesti dalla clientela che può avvantaggiarsi di interessi bassi sulle rate visto che il tasso Bce e quello euribor si mantengono sui minimi storici. Dall’indagine locale effettuata in Alto Adige dal Centro Tutela Consumatori Utenti è emerso come tra i mutui a tasso variabile più convenienti, con scadenza a 20 anni, ci siano quelli di Poste Italiane, Monte dei Paschi di Siena e Cassa di Risparmio del Veneto con un tasso complessivo, euribor più lo spread, attorno al 2,10%; tra gli istituti di credito locali, inoltre, il CTCU ha rilevato buone offerte di mutui a tasso variabile per la Rurale di Brunico e per la Rurale del Renon.
Finanziamenti PMI: banche rigide per l’accesso al credito
Qual è l’andamento in Italia dei finanziamenti erogati dal sistema bancario italiano alle piccole e medie imprese? Ebbene, in accordo con le rilevazioni dell’Osservatorio sul credito Confcommercio-Format, aggiornate al primo trimestre 2010, la situazione per le PMI in Italia è tale che ci sono dei segnali di ripresa visto che è diminuita la quota di imprese che hanno difficoltà a far fronte ai propri impegni finanziari; pur tuttavia, se per far fronte a questi impegni le piccole e medie imprese hanno bisogno di bussare alle banche le cose cambiano visto che è stato rilevato da parte degli Istituti di credito un aumento della rigidità nella concessione dei finanziamenti. Nel dettaglio, nel primo trimestre 2010 la quota di PMI in difficoltà a far fronte al proprio fabbisogno finanziario è scesa dal 16% del trimestre precedente al 14%; non a caso, ben il 60% delle PMI nel primo trimestre di quest’anno, rispetto ad una percentuale del 50% del Q4 2009, è in grado di far fronte alle esigenze finanziarie in maniera autonoma.
Mutuo casa tetto massimo BP Mezzogiorno
Le famiglie per acquistare la casa oramai non hanno solo bisogno di stipulare un mutuo conveniente e trasparente, ma anche in grado di fornire, a fronte della formula del tasso variabile, una protezione dai casi di eccessivo rialzo dei tassi di interesse sul mercato. La Banca Popolare del Mezzogiorno ha ideato un mutuo che risponde a queste caratteristiche, e che si chiama “Mutuo Semplisio Casa“, un finanziamento immobiliare con indicizzazione al variabile che permette in questo momento di pagare sulle rate interessi molto bassi; contestualmente, il mutuatario con il finanziamento proposto dalla BP Mezzogiorno è al sicuro grazie proprio al tetto massimo al tasso che scatta nel caso in cui i livelli di crescita del costo del denaro sul mercato dovessero essere eccessivi. “Mutuo Semplisio Casa” della Banca Popolare del Mezzogiorno, che può essere stipulato con durate fino a 30 anni, viene proposto attualmente dall’Istituto con due possibili formule di tasso: il Mutuo Semplisio Casa con tasso massimo al 5,90%, ed il Mutuo Semplisio Casa con tasso massimo al 6,50%.
Mutuo a Tasso Variabile Bello Basso del Credem
Il Credito Emiliano ha lanciato in materia di mutui una nuova promozione interessante per quel che riguarda lo spread proposto che risulta essere sotto l’1%; non a caso, il Credem ha dato al finanziamento immobiliare il nome di Mutuo “Bello Basso“, che è a tasso variabile, e che offre uno spread tra i migliori del mercato visto che è in promozione allo 0,95%. In questo modo la somma tra lo spread e l’indicizzazione al variabile del mutuo, in base ai livelli di tassi attuali, è pari all’incirca all’1,6%, cui poi chiaramente vanno aggiunte le spese accessorie che formano il Taeg. Le condizioni offerte dal Credem sul Mutuo a Tasso Variabile Bello Basso sono valide a partire da domani, 1 aprile 2010, e fino al 31 maggio 2010; con questo prodotto innovativo il Credem permette ai privati consumatori di poter stipulare un mutuo di importo fino a 200 mila euro, con durata fino a 20 anni, e con stipula obbligatoria di “Protezione Mutuo” per una durata minima pari a dieci anni; “Protezione Mutuo” consta di un pacchetto di garanzie assicurative che riguardano sia il ramo vita, sia il ramo danni.
Tetto massimo mutui al 4%: critiche di Adiconsum
Per tutto il 2009 i mutui sottoscritti a tasso variabile, non potranno superare il tetto massimo del 4% (compreso spread e costi accessori). Nel caso i tassi aumentino la differenza fra il tasso finale reale del mutuo e il tasso al 4% sarà pagato dallo stato direttamente.
Nella pratica è tuttavia probabile che in questi giorni i risparmiatori si vedano addebitare sul conto corrente l’importo originario (con applicato un tasso superiore al 4%), e non vi sua alcuna traccia del contributo dello Stato previsto dal Dl 185/2008. Lentezza della burocrazia italiana: l’applicazione del decreto (peraltro ancora suscettibile di modifiche in fase di conversione in Parlamento) da parte delle banche incontra una serie di difficoltà di carattere organizzativo. I risparmiatori, in ogni caso, non avranno niente da temere, perché lo sconto arriverà e neanche con troppo ritardo. Infatti la disposizine attuativa prevede che la banca provveda velocemente a far sì che i mutuatari possano ricevere l’agevolazione già nelle prime rate. Se così non fosse provvederà entro febbraio a riconoscere le agevolazioni non già erogate nella prima rata di gennaio. Le modalità tecniche per il pagamento della differenza verrà stabilito successivamente con un provvedimento diretto dell’Agenzia delle entrate.